Save the Children. Tratta e sfruttamento in Italia: in crescita lo sfruttamento sessuale

Save the Children Italia 

I numeri della tratta e dello sfruttamento in Europa e in Italia. In Europa 1 vittima su 4 è minorenne e l’obiettivo principale dei trafficanti di esseri umani è lo sfruttamento sessuale. Sono infatti 20.500 le vittime, registrate tra il 2015 e il 2016, di questo sistema violento e senza scrupoli e il 56% dei casi riguarda la tratta a scopo di sfruttamento sessuale.  In Italia le vittime di tratta accertate sono 1.660, con un numero in costante aumento di minorenni coinvolti. Un aumento riscontrato anche direttamente dagli operatori del nostro progetto Vie d’Uscita, che nel 2018, in 5 regioni, hanno intercettato 2.210 vittime di tratta minori e neo-maggiorenni. Un numero cresciuto del 58% rispetto all’anno precedente. 

Clima: Dall’Islanda all’Amazzonia. Il grido silenzioso della Terra – Il più veloce incremento delle temperature degli ultimi duemila anni

L’Osservatore Romano

(Gaetano Vallini) La sera dello scorso 20 luglio il nostro sguardo si è rivolto nuovamente verso il cielo con emozione per osservare quella Luna sulla quale cinquant’anni fa un uomo posava il piede per la prima volta, schiudendo l’orizzonte dell’umanità a nuovi mondi. Appena il tempo di celebrare quell’evento eccezionale, che due notizie apparentemente piccole ci hanno riportato drammaticamente con i piedi per terra. Su questa nostra Terra sempre più martoriata. La prima è giunta dall’Islanda, dove da agosto una targa ricorderà l’Okjökull, il primo dei 400 ghiacciai del paese a scomparire a causa del riscaldamento globale. «Una lettera al futuro», vi si legge in islandese e in inglese, e più che un ricordo quella lapide vuole essere un monito, perché «nei prossimi 200 anni tutti i nostri ghiacciai seguiranno la stessa strada».

Altri cento morti nel Mediterraneo. “Ecco il prezzo della guerra alle ONG e della latitanza europea. Salvataggio delle vite in mare non ha un colore politico ma è un valore etico”

NEV – Notizie evangeliche

“Eccoci ancora una volta a denunciare la morte di un centinaio di migranti, – dichiara Luca Maria Negro, presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (FCEI) – , morti nel tentativo di proteggere se stessi cercando protezione in Europa. Cento morti è il prezzo della guerra alle Ong combattuta in questi mesi e della latitanza dei paesi e delle istituzioni europee che si scaricano il barile della prima accoglienza ai migranti che sbarcano.