Italia nella morsa del caldo, nel weekend brusco calo

(di Domenico Palesse) (ANSA) – ROMA, 24 LUG – Ancora una giornata di caldo torrido, con l’Italia nella morsa dell’afa, che ha colpito in particolare il Centronord. Il termometro ha toccato i 40 gradi in Sardegna, mentre a Bolzano la percepita ha raggiunto i 43 gradi. E le previsioni non promettono niente di buono anche per i prossimi giorni. Per domani il Ministero della Salute ha segnato con il bollino rosso 13 città, un numero che salirà a 14 il giorno successivo. Ma sarà solo il colpo di coda dell’ondata di calore, alla quale seguirà, a partire da sabato, un brusco calo delle temperature, con la colonnina di mercurio che scenderà fino anche di 10 gradi. 

In Sardegna i picchi più alti si sono registrati nell’alto Campidano Cagliaritano e in quello Oristanese, ma anche nelle zone pianeggianti interne della Gallura. Il caldo africano mantiene alta anche l’allerta incendi non solo nell’isola ma in tutta Italia. A Tropea, in Calabria, il sindaco ha emesso un’ordinanza per con la quale ha vietato di portare fiori freschi al cimitero cittadino. “Durante i mesi estivi, con l’innalzarsi delle temperature – ha scritto il primo cittadino, Giovanni Macrì – occorre porre in essere provvedimenti per la prevenzione di fenomeni di inquinamento, nocivi per la salute dei cittadini. La presenza di fiori freschi nel cimitero comunale rappresenta una potenziale causa di inquinamento per la rapida decomposizione determinata dal caldo intenso”. L’ordinanza, che resterà valida fino al 30 settembre, vieta anche l’utilizzo dell’acqua per i portafiori. 

Il caldo, che secondo gli esperti sarebbe figlio dell’avanzata del riscaldamento globale che non ha eguali negli ultimi 200 anni, è destinato però a lasciare l’Italia nel weekend, quando lascerà spazio a nubifragi e temporali. Già venerdì si avranno i primi segnali di cedimento con qualche temporale in più al Nord e sull’Appennino centro-settentrionale. Tra le regioni più colpite tutte quelle del Nord, a seguire anche Toscana, Umbria, Lazio, Marche, Romagna. Ai margini invece il Sud con temporali solo sulla Campania. “Tra sabato e domenica si attende la fase clou del peggioramento – spiega Edoardo Ferrara, meteorologo di 3bmeteo.com – con rovesci e temporali al Centronord, localmente di forte intensità: lo scontro tra l’aria più fresca atlantica con quella calda e umida preesistente sarà infatti alla base di locali nubifragi, grandinate e violente raffiche di vento”. 

Ma l’Italia non è l’unico Paese europeo “soffocato” dal caldo. In Francia il termometro ha toccato i 40 gradi su gran parte del territorio, prima del picco che è atteso per domani con il record di 80 dipartimenti in stato di vigilanza. Molti di questi, inoltre, sono soggetti a restrizioni sull’uso dell’acqua con l’incubo siccità per gli agricoltori. Belgio e Olanda registrano temperature record, con picchi mai registrati dal 1883. (ANSA).

ITALIANI I PIÙ LONGEVI D’EUROPA, 14MILA SUPERANO IL SECOLO

ansa

10 ANNI FA ERANO 11MILA. IN 1.112 SUPERANO LA SOGLIA DEI 105 In dieci anni i centenari sono passati da 11mila a oltre 14mila (otto su 10 sono donne), e quelli di 105 anni e oltre sono più che raddoppiati, da 472 a 1.112, con un incremento del 136%. I supercentenari vivi, over 110, al primo gennaio 2019 erano 21, raddoppiati rispetto al 2009 quando se ne contavano 10. Lo si evince dal rapporto ‘Cent’ anni e non sentirli’ pubblicato dall’Istat. La maggior parte dei centenari risiede nel Nord Italia. L’Italia è il paese più longevo d’Europa. (ANSA).

PELLEGRINI-PALTRINIERI DA LEGGENDA, DOPPIO ORO PER L’ITALIA

ansa 

MALAGÒ ALL’ANSA, ‘A TOKYO CANDIDIEREMO FEDERICA A MEMBRO CIO’ Doppio oro italiano per Pellegrini e Paltrinieri ai mondiali di nuoto in Corea del Sud. Strepitosa l’olimpionica azzurra trionfa nei 200 stile: ‘Questo oro si chiama amore. Io infinita? Sì’. Super anche Paltrinieri che domina gli 800, stabilendo anche il nuovo primato europeo. ‘Le donne nello sport sono le mie ambasciatrici. Si è visto nell’assegnazione dei Giochi 2026 a Milano-Cortina. Ora punto a far eleggere Federica a Tokyo quale membro Cio in quota atleti’, ha annunciato il presidente del Coni Malagò in un Forum all’ANSA. 

Cile: manifesto dell’Alleanza interreligiosa e spirituale per il clima. A Santiago una tenda in vista della Cop25


SIR 

Nasce in Cile, in vista della XXV Conferenza delle Nazioni Unite per il clima (Cop25) che si terrà a Santiago il prossimo dicembre, l’Alleanza interreligiosa e spirituale per il clima. Il documento è stato firmato ieri, nella capitale cilena, da una ventina di istituzioni e organizzazioni religiose, comunità, congregazioni, movimenti spirituali, sia continentali che cileni. 

FIRMATO IL NUOVO CONTRATTO DEI MEDICI, DOPO 10 ANNI ATTESA

ansa

PER 130MILA CAMICI BIANCHI, 200 EURO AUMENTO MEDIO MENSILE È stato firmato il rinnovo del contratto dei medici e dirigenti del servizio sanitario nazionale, dopo un’attesa di 10 anni. Il contratto riguarda circa 130mila professionisti della sanità: Per il triennio 2016-18, aumento medio di 200 euro al mese. L’ipotesi di rinnovo è stata firmata da tutti i sindacati medici, tranne la federazione Cimo, Anpo, e Fesmed. 

L’ecumenismo di Papa Francesco

Edizioni QIQAJON

(Riccardo Burigana) L’unità dei cristiani è frutto della grazia di Dio e noi dobbiamo disporci ad accoglierla con cuore ge-neroso e disponibile … Per compiere i primi passi verso quella terra promessa che è la nostra unità, dobbiamo anzitutto riconoscere con umiltà che le benedizioni ricevute non sono nostre di diritto ma sono nostre per dono, e che ci sono state date per-ché le condividiamo con gli altri. In secondo luogo, dobbiamo riconoscere il valore della grazia concessa ad altre comunità cristiane. Di conseguenza, sarà no-stro desiderio partecipare ai doni altrui. Un popolo cristiano rinnovato e arricchito da questo scambio di doni sarà un popolo capace di camminare con passo saldo e fiducioso sulla via che conduce all’unità

Vaticano Giovanni Paolo I, sono ancora molte le cose da capire sulla sua morte. E un giornalista cerca di fare chiarezza

Il Fatto Quotidiano

(Francesco Antonio Grana) Pochi ricordano che il sospetto che Giovanni Paolo I fosse stato ucciso fu generato anche dalla Sala Stampa della Santa Sede. A ripercorrere quella vicenda è il giornalista Rai Antonio Preziosi nel suo volume Indimenticabile. I 33 giorni di Papa Luciani, impreziosito dalla prefazione del cardinale Segretario di Stato vaticano Pietro Parolin e da un’intervista al cardinale prefetto della Congregazione delle cause dei santi Giovanni Angelo Becciu. Preziosi scrive che “la leggenda della morte violenta, o quanto meno sospetta, di Papa Giovanni Paolo I fu certamente alimentata da una serie impressionante di errori di comunicazione che vennero commessi subito dopo la scoperta del cadavere e da una serie altrettanto inquietante di inesattezze e bugie. 

Russia, attivista Lgbt pugnalata e strangolata a San Pietroburgo

 askanews 

Una attivista di spicco dei diritti LGBT in Russia,Yelena Grigoryeva, è stata pugnalata a morte e strangolata a San Pietroburgo. Il corpo della 41enne è stato trovato nei cespugli vicino alla sua casa domenica, ha riferito la polizia. Girgoryeva aveva ricevuto minacce di morte. In un post su Facebook, pubblicato ieri, l’attivista Dinar Idrisov ha scritto che la sua amica Grigoryeva è stata “brutalmente uccisa”. “Recentemente era stata vittima di violenza e e di minacce di morte”, ha scritto aggiungendo che aveva presentato diverse denunce alla polizia.

Arte e sacro. Il cielo stellato del Santo Sepolcro

Dopo un anno di lavori si è concluso il restauro della cripta nel cuore di Milano, dove san Carlo Borromeo si recava spesso a pregare.

La cripta del Santo Sepolcro a Milano (Maurizio Montagna)

La cripta del Santo Sepolcro a Milano (Maurizio Montagna)

Avvenire

Un cielo stellato nel cuore della Milano romana. Un intero ciclo decorativo tardo-medievale è tornato alla luce dopo oltre un anno di restauri nella chiesa ipogea di San Sepolcro. Un luogo di pace dietro il complesso dell’Ambrosiana, a due passi dal traffico di piazza Cordusio. Ed è proprio qui che si trova l’“ombelico” della città, come lo definì san Carlo Borromeo, che si recava a pregare in questa chiesa due volte alla settimana; circa un secolo prima Leonardo da Vinci disegnò una mappa della città, tracciando al centro un quadrato nero dove indicava la chiesa come il “vero mezzo”, ossia il cuore di Milano.

L’isolato di San Sepolcro ricopre d’altronde la zona centrale diMediolanum, all’incrocio tra cardo e decumano, dove sorgevano il foro romano, la zecca (piazza Affari, non a caso, è a due passi da qui) e i principali edifici pubblici come la Curia, la Basilica e il Capitoliumdedicato alla triade capitolina di Giove, Giunone e Minerva, oltre alle tantetabernae, negozi e botteghe artigiane. E nel piano interrato di Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa, si conservano i resti di quello che, secondo alcuni studiosi, potrebbe essere il teatro romano. Strana città, Milano, che nel corso dei secoli ha seppellito il suo passato, senza perderne però la memoria. Lo stesso arcivescovo Mario Delpini, intervenuto ieri a benedire il luogo, ha ricordato la «metropoli frenetica che esibisce i suoi grattacieli, e la città nascosta che conserva luoghi come questo. C’è chi le potrebbe contrapporre, ma invece siamo invitati a provare simpatia e gratitudine per il passato e la memoria».

Il capoluogo lombardo, ha aggiunto, è «una città esibita, produttiva e nascosta. Oggi siamo qui a scoprire ciò che è nascosto, a ritrovare la fiducia, la stima di sé che caratterizza i milanesi in un luogo dove si ricorda che il sepolcro non è la definitiva scomparsa della vita, ma piuttosto una culla della speranza», ricordando le tante volte in cui san Carlo vi si raccoglieva in preghiera. Curiosamente, nel corso dei secoli il polo religioso si è spostato lentamente a est, dove sorsero la basiliche di Santa Tecla e Santa Maria Maggiore, sulle quali venne poi eretta la cattedrale dedicata alla Natività della Beata Vergine Maria. In quanto al foro, ormai decaduto, vi venne costruita sopra una chiesa dedicata alla Santissima Trinità, che intorno al 1100 venne dedicata al Santo Sepolcro, in occasione della prima Crociata, dall’allora arcivescovo Anselmo da Bovisio; la forma venne adattata sul modello del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Se la chiesa superiore che vediamo oggi ha subìto varie traversie – rifatta in stile barocco nella prima metà del ’700, venne riportata esternamente all’originario aspetto romanico a fine ’800 –, quella inferiore ha mantenuto l’aspetto romanico, con le colonne di spoglio provenienti da qualche tempio pagano che sorgeva qui.

Riaperta da una decina d’anni, la chiesa ipogea, o cripta, soffriva di numerosi problemi climatici, come l’umidità che si era estesa su tutte le pareti. I lavori, iniziati nel 2018, sono stati condotti dalla Soprintendenza di Milano grazie al finanziamento di un milione di euro del ministero per i Beni culturali. Oltre al rinnovo dell’impiantistica per assicura- re all’ambiente condizioni ambientali stabili e alla nuova illuminazione, sono state rimosse le tinteggiature che nei secoli scorsi avevano ricoperto le volte: circa duecento metri quadrati di affreschi medioevali sono tornati così alla luce. Un ciclo ornamentale pressoché integro con stelle ed elementi vegetali che corrono sulle volte del presbiterio, databili alla fine del Duecento. «Stelle fitomorfiche con palmette e raggi a fiamma di candela che si espandono lungo le volte, mentre in altre parti si estendono in modo più regolare a tappeto», ha spiegato la soprintendente Antonella Ranaldi. Una vera sorpresa, ha aggiunto, è stata la comparsa di un angelo accanto al sacello centrale, all’interno di un tondo a monocromo rosso: forse l’arcangelo Michele che annuncia la Resurrezione, un’immagine legata ai riti dell’accensione del cero nelle veglie pasquali e nelle processioni che partivano da qui per dirigersi in Duomo. Un emozionato Marco Ballarini, prefetto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, ha mostrato invece gli altri frammenti di affreschi restaurati, tra cui unaCrocifissione di sapore bizantineggiante e, a poca distanza, un lacerto con tre figure in piedi – Giovanni Battista con ai lati la Maddalena e una santache potrebbe essere Elena, la madre di Costantino (per il legame con la Terrasanta) – mentre è ancora da studiare la paternità di una cinquecentesca Madonna col Bambino e Santi Rocco e Giovanni Battista,che rimanda alla scuola di Bernardino Luini. E ancora, una Cena in casa di Simone e una Madonna di Loreto, in un vero e proprio sovrapporsi di affreschi e decorazioni di varie epoche – gli stucchi dell’abside con gli strumenti della Passione, come la statua di san Carlo in preghiera, in terracotta policroma, arrivano al ’600 –, che saranno pubblicati e analizzati in un volume di prossima uscita per Silvana editoriale, a cura della soprintendente Ranaldi. 

Le volte stellate catturano l’attenzione, è vero; ma se si abbassa lo sguardo, si nota che anche la pavimentazione è rimasta pressoché intatta, con le lastre marmoree di epoca augustea, provenienti dal foro romano che si trova pochi centimetri più sotto. «Le pietre del pavimento sono quelle calpestate da sant’Ambrogio e sant’Agostino – ha spiegato Ballarini –. Qui la Confraternita della Sacra Corona allestì uno dei primi centri per malati poveri con distribuzione gratuita di medicinali; qui fu aperta la cosiddetta Scuola della Dottrina Cristiana, una delle prime esperienze di catechesi che diventava anche occasione di alfabetizzazione. Non a caso, il cardinale Federico fece costruire l’Ambrosiana accanto alla chiesa di San Sepolcro, istituendo così un ideale collegamento con il deposito culturale e religioso di cui essa era portatrice. Questo è il patrimonio che ci è stato affidato, con il difficile compito che l’accompagna: tramandarlo senza tradirlo»