Preti sposati movimento “Shalom” dalla pagina facebook rilancia appello al Papa dopo quello già diffuso dai Sacerdoti Sposati: “Incontriamoci”

Matrimonio per i preti cattolici, il Movimento Shalom è a favore: “Non in contrasto con il Vangelo”. Un appello a papa Francesco a breve distanza dalla campagna per la riammissione dei preti sposati nella Chiesa che da anni il Movimento internazionale dei sacerdoti sposati fondato nel 2003 da don Giuseppe Serrone porta avanti: “Istanze giuste di Shalom. siamo aperti ad incontrare i responsabili e a scendere in piazza a Roma”.

Ecco appello tratto dalla pagina facebook del Movimento “Shalom”
Shalom : SI AI PRETI SPOSATI
Appello a papa Francesco
Un ulteriore riflessione dopo l’invito a sopprimere i titoli onorifici anacronistici e contrari al Vangelo. Il Movimento shalom, che parte ovviamente dalla scrittura sacra, intende condividere con Papa Francesco, sempre per il rinnovamento della Chiesa, il proprio pensiero sul carisma del celibato dei preti. Rimane indubbiamente un grande, indiscutibile valore, la dedizione totale di un uomo che rinuncia all’amore di una donna e ad avere dei figli a causa del Regno di Dio. Ma non troviamo incompatibile il ministero del presbitero con il sacramento del matrimonio altro dono incommensurabile di Dio. Considerando che Pietro e probabilmente gli altri apostoli erano sposati, i suggerimenti dell’Apostolo Paolo nelle lettere pastorali, e che nella tradizione delle Chiese ortodosse e anche orientali cattoliche le due vocazioni non sono incompatibili, vedremmo bello in un prossimo futuro una scelta nella libertà. Conoscendo regioni del mondo dove il celibato è estraneo alla cultura locale o dove molti parroci vivono soli e isolati pensiamo a quanto sostegno trarrebbero dall’avere una famiglia. L’ordinazione di uomini sposati non contrasta, secondo noi, con lo Spirito del Vangelo. In fondo nella Chiesa latina il celibato ha appena mille anni di storia, niente al cospetto di Dio, dove mille anni sono come un giorno solo (2Pt3,8). Papa Francesco parla di Chiesa sinodale, ecco perché ci preme, con umiltà, condividere con Lui e con voi questi nostri pensieri. In nome del rispetto che è fondamentale fra persone civili invitiamo coloro che ci seguono ad esprimere le proprie idee omettendo insulti e volgarità.

22 luglio. Morale: Maria Maddalena, prima testimone del Risorto

Oggi si celebra santa Maria Maddalena, la “apostola delle apostole”: la sua figura raccontata dall’esperto Giovanni Morale (Gallerie d’Italia)

Morale: Maria Maddalena, prima testimone del Risorto

Era il 2016 quando, su espresso desiderio di papa Francesco, la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha pubblicato un nuovo decreto per elevare la celebrazione di Santa Maria Maddalena, prima memoria obbligatoria, al grado di festa. 

Nell’articolo di commento al decreto, si spiega che la decisione di papa Francesco si iscrive nel contesto ecclesiale di oggi, che domanda di riflettere più profondamente sul tema della dignità della donna, della nuova evangelizzazione e della grandezza del mistero della misericordia divina, proprio “per significare la rilevanza di questa donna che mostrò un grande amore a Cristo e fu da Cristo tanto amata”. Alla Maddalena che annunciò la Vita da un luogo di morte, un sepolcro, verrà d’ora in poi riservato, conclude la nota, “il medesimo grado di festa dato alla celebrazione degli apostoli nel Calendario Romano Generale”, ed è al pari giusto “che risalti la speciale missione di questa donna, che è esempio e modello per ogni donna nella Chiesa”.

In questo breve video, ne racconta la sua figura il coordinatore di Gallerie d’Italia – Piazza Scala di Milan, Giovanni Morale.