“Liberaci dal nostro vescovo”. Supplica al papa di un gruppo di fedeli di Avignone

AVIGNONE-ADISTA. Un gruppo di cristiani della Vaucluse (dipartimento della regione francese Provenza-Alpi-Costa Azzurra) ha inviato a papa Francesco «una vera richiesta di aiuto» perché faccia dimettere il vescovo di Avignone (centro della Vaucluse), mons. Jean-Pierre Cattenoz. Il vescovo si comporta in modo brutale», denunciano gli scriventi nella lettera che hanno diffuso il 10 luglio;«Lei solo può accelerarne il pensionamento» (il vescovo compirà 75 anni a dicembre 2020), cosa che «ridarebbe animo a dei cristiani scoraggiati».

«Da 17 anni», scrivono i firmatari – una rete di 200 persone in rappresentanza di “parrocchiani silenziosi” – «la diocesi di Avignone è governata da un prelato della discordia». Malgrado «sia stato già richiamato da Benedetto XVI, non ha modificato il suo comportamento. Anzi ha rafforzato il carattere brutale del suo episcopato». Il vescovo è accusato di «spostare preti senza tanti complimenti», di «maltrattare» le persone impegnate nel servizio alla comunità, di «non apportare nessun sostegno al dialogo interreligioso», di «non preoccuparsi dei poveri», di aver cacciato dei migranti da locali vuoti della diocesi, locali che egli affitta a troupe di teatro durante il festival di Avignone di inizio agosto.

«La supplichiamo – scrivono infine i firmatari – di considerare importante anche questa piccola diocesi. Ne va della credibilità della Chiesa», spiegano.

Contattato dalla France Presse, mons. Cattenoz ha affermato che le accuse a lui rivolte altro non sono che una «trama di menzogne» e ha aggiunto: «non rispondo mai alle calunnie», definendo i firmatari un gruppuscolo di «persone anziane, marginali».

Il vescovo di Avignone ha destato un certo scalpore quando, durante la messa di giovedì di Pasqua di quest’anno (18 aprile), ha rivelato alcuni fatti di pedofilia commessi da un prete negli anni ’80, un «sacerdote inviato a L’Isle-sur-la-Sorgue da Lione, dove si era macchiato del reato di pedofilia e che ha continuato il suo triste “impegno” all’ospedale del luogo». «Questi fatti non si possono nascondere», ha esclamato.

Svizzera Abusi sessuali nella Chiesa, serve un tribunale indipendente


ats/jc

Nicolas Betticher scrive a Papa Francesco: «È malsano, non credibile e non equo» che tre poteri siano riuniti in una sola persona.Il vicario giudiziale Nicolas Betticher, responsabile del Tribunale interdiocesano svizzero, esorta papa Francesco e i vescovi a creare tribunali indipendenti all’interno della Chiesa per giudicare – in parallelo alla giustizia civile – i casi di abusi sessuali. È il solo modo di rendersi credibili, afferma in una intervista pubblicata oggi dai giornali Tamedia svizzerotedeschi. «Il vescovo è il datore di lavoro che assume il prete, il giudice supremo che giudica il colpevole e il padre spirituale che protegge le vittime», rileva Betticher. 

“Venite e vedete”: il pellegrinaggio a piedi verso Assisi dei Cristiani LGBT

“Venite e vedete”: il pellegrinaggio a piedi verso Assisi dei Cristiani LGBT

Adista

È partito il 7 luglio e si concluderà domenica 21 Luglio 2019, dopo due settimane, “Venite e vedete”, il pellegrinaggio a piedi verso Assisi dei Cristiani LGBT sulle strade di San Francesco. Un nuovo cammino dopo l’esperienza dell’estate 2017, già raccontata nel video documentario “La Stessa Strada” del documentarista Marco Mura.

Un pellegrinaggio a piedi in dieci tappe, da Rieti ad Assisi, rivolto in particolare alle persone LGBT, ai loro famigliari ed amici, ma aperto a tutti, soprattutto ai giovani in ricerca e desiderosi di approfondire alcune delle tematiche del recente Sinodo, partendo dall’incontro in cammino… Quale modo migliore per riconoscerci nella nostra comune umanità?

Un cammino che vuol aiutare i partecipanti a far luce sulla propria vocazione, in dialogo tra Sacra Scrittura e il messaggio del recente Sinodo dei Vescovi. Scrivono gli organizzatori: «Vorremmo che il pellegrinaggio si articolasse come una sorta di “post-sinodo itinerante”, dove alla condivisione delle fatiche e delle gioie del camminare assieme, si accompagnino momenti di preghiera, di riflessione e di scambio, che facciano sperimentare concretamente una “Chiesa in cammino” sulle orme del suo Signore Gesù Cristo e di san Francesco».

Un percorso per pellegrini organizzato da persone credenti di orientamento omosessuale, pensato per altre persone LGBT e per i loro familiari, che vuol essere un’occasione per porsi domande importanti senza dover mettere tra parentesi la propria affettività e la propria sessualità.

Non a caso lungo il cammino sono previsti incontri e soste in comunità religiose, con cui si rifletterà e pregherà insieme, facendo esperienza di ascolto e accoglienza reciproca. Il cammino si concluderà ad Assisi con la visita ai luoghi di Francesco e con una fiaccolata in notturna che unirà idealmente, con tante luci arcobaleno, i luoghi del santo.

Riprendendo il titolo del pellegrinaggio, tratto dal Vangelo di Giovanni, l’invito per tutti è “Venite e Vedrete!”. E per chi non potrà esserci vi invitiamo a iscrivervi al canale Telegram, un’applicazione disponibile su tutti i telefonini, al link http://telegram.me/veniteevedrete, per ricevere direttamente sul proprio telefonino le foto, le meditazioni bibliche ed i sussidi di preghiera che accompagneranno il pellegrinaggio, per sentirsi davvero in comunione spirituale con quanti vivranno di persona questa avventura unica.