Emanuela Orlandi Le due tombe del Cimitero Teutonico aperte oggi sono vuote. Non sono stati rinvenuti resti umani

Sala stampa della Santa Sede 


Chi erano le due nobildonne le cui salme sono scomparse dalle loro tombe nel Cimitero Teutonico in Vaticano?

(a cura Redazione “Il sismografo”)


Ecco alcuni cenni biografici delle due nobildonne – la danese Carlotta Federica di Meclemburgo-Schwerin (morta nel 1836) e la tedesca Jeanne-Sophie de Hohenlohe-Langenbourg (morta nel 1743) – che fino a poche ore fa si credeva erano seppellite nel Cimitero Teutonico del Vaticano, ma invece non era così. Dalle tombre risultano scomparse, per ora senza una spiegazione plausibile, le ossa delle due aristiocratiche europee.***Carlotta Federica di Meclemburgo-Schwerin(Ludwigslust, 4 dicembre 1784 – Roma, 13 luglio 1840) fu principessa di Danimarca e Norvegia (e regina madre – post mortem di Federico VII Re di Danimarca). Durante una visita a Meclemburgo, il principe Cristiano Federico di Danimarca rimase alla corte di suo zio a Schwerin, dove si innamorò di sua cugina. Le nozze vennero celebrate il 21 giugno 1806. Ebbero un figlio: Federico (1808-1863).La giovane coppia risiedette principalmente a Amalienborg e successivamente a Sorgenfri durante l’estate, ma la vita matrimoniale era infelice. Le caratteristiche principali della personalità di Carlotta Federica era una persona capricciosa e frivola.
A causa della relazione adulterina tra Carlotta Federica e il musicista Jean Baptiste Édouard Du Puy, il 31 marzo 1810 Cristiano ottenne il divorzio e proibì all’ex moglie di vedere il figlio.Dopo il divorzio, Carlotta Federica trascorse gli anni successivi tra Horsens, Jutland e Aarhus.Nel 1829 si trasferì dalla Danimarca a Karlsbad. Nel 1830 si recò in Italia, dove si stabilì a Roma. Si convertì alla fede cattolica.Morì il 13 luglio 1840 e venne sepolta nel Campo Santo dei Teutonici e dei Fiamminghi. La sua morte significò senza dubbio un sollievo per la corte di Copenaghen, in quanto lei sognava di poter un giorno tornare come madre del re. Federico VII mostrò grande rispetto alla sua memoria: raccolse i suoi ritratti nelle sue camere del Castello di Jægerspris e visitò Horsens.La sua tomba in Vaticano fu indicata come una delle due tombe in cui sarebbe stata sepolta Emanuela Orlandi, insieme a quella della principessa Sophie von Hohenlohe, morta nel 1836. Entrambe le tombe, aperte l’11 luglio 2019, sono state trovate inaspettatamente vuote. (Fonte: Wikipedia)***La comtesse Jeanne-Sophie de Hohenlohe-Langenbourg (16 décembre 1673 à Langenbourg; 18 août 1743 à Stadthagen) était une princesse Allemande qui, par mariage, devint comtesse de Schaumbourg-Lippe.Jeanne-Sophie est la sixième fille du comte Henri-Frédéric de Hohenlohe-Langenbourg et de sa seconde épouse Dorothée Juliana comtesse de Castell-Remlingen. En plus de sa beauté, elle est aussi intelligente et bonne élève.Le 4 janvier 1691 à Langenbourg Jeanne-Sophie a épousé le comte Frédéric-Christian de Schaumbourg-Lippe (1655-1728). Au début de leur mariage, elle a été autorisée à accompagner son mari, qui avait beaucoup voyagé, mais plus tard a été laissé derrière lui. Lorsque des désaccords sont apparus entre Jeanne-Sophie et son mari, elle s’installe avec ses deux fils à Hanovre. Le mariage s’est terminé par un divorce en 1723, et deux ans plus tard, Frédéric Christian épouse sa maîtresse, Maria Anna von Gall.Le couple a eu les enfants suivants:Frédéric Auguste (1693-1694)Guillaume Louis (1695-1695)Sophie-Charlotte (1697-1697)Philippe (1697-1698)Albert-Wolfgang de Schaumbourg-Lippe (1699-1748), comte de Schaumbourg-Lippe 1728-1748Frédéric-Charles-Louis (1702-1776)(Fonte: Wikipedia)

Comunicazione ai giornalisti del Direttore “ad interim” della Sala Stampa della Santa Sede, Alessandro Gisotti:
Si sono concluse alle ore 11.15 le operazioni al Campo Santo Teutonico nell’ambito delle incombenze istruttorie del caso Orlandi. Le ricerche hanno dato esito negativo: non è stato trovato alcun reperto umano né urne funerarie. L’accurata ispezione sulla tomba della Principessa Sophie von Hohenlohe ha riportato alla luce un ampio vano sotterraneo di circa 4 metri per 3,70, completamente vuoto. Successivamente si sono svolte le operazioni di apertura della seconda tomba-sarcofago, quella della Principessa Carlotta Federica di Mecklemburgo. Al suo interno non sono stati rinvenuti resti umani. I familiari delle due Principesse sono stati informati dell’esito delle ricerche.
Agli accertamenti hanno collaborato il personale della Fabbrica di San Pietro, il professor Giovanni Arcudi, coadiuvato dal suo staff, alla presenza di un perito di fiducia nominato dal legale della famiglia di Emanuela Orlandi. Erano presenti l’avvocato della famiglia Orlandi, Laura Sgrò, e il fratello di Emanuela, Pietro Orlandi. Hanno seguito tutte le fasi dell’operazione il Promotore di Giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, Gian Piero Milano, e il suo Aggiunto Alessandro Diddi, insieme il Comandante del Corpo della Gendarmeria Vaticana, Domenico Giani.
Per un ulteriore approfondimento, sono in corso verifiche documentali riguardanti gli interventi strutturali avvenuti nell’area del Campo Santo Teutonico, in una prima fase alla fine dell’Ottocento, e in una seconda più recente fase tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso.
Al termine delle operazioni, teniamo a ribadire che la Santa Sede ha sempre mostrato attenzione e vicinanza alla sofferenza della Famiglia Orlandi e in particolare alla mamma di Emanuela. Attenzione dimostrata anche in questa occasione nell’accogliere la richiesta specifica della famiglia di fare verifiche nel Campo Santo Teutonico.

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