Papa: in diretta su Tv2000 la messa per i migranti nella Basilica di San Pietro. Lunedì 8 luglio ore 11

Vaticano
Tv2000

Tv2000, in collaborazione con Vatican Media, lunedì 8 luglio alle ore 11 trasmette in diretta la messa celebrata da Papa Francesco nella Basilica di San Pietro in occasione del VI anniversario della visita a Lampedusa. Alla celebrazione partecipano circa 250 persone tra migranti, rifugiati e quanti si sono impegnati per salvare la loro vita. Alla Messa, presieduta dal Papa all’Altare della Cattedra, prendono parte le persone invitate dalla Sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, a cui il Papa ha affidato la cura dell’evento.

La denuncia di Mathieu al Papa: “Il Nunzio è noto molestatore”

Francia

Il Fatto Quotidiano

(Stefano Citati e Carlo Tecce) Il franceseMathieu de La Souchère è appena sbarcato a Roma. Non è in vacanza. Mathieu ha 27 anni, una carriera già robusta, un incarico di prestigio al cerimoniale del Comune di Parigi. Appoggia il telefono sulla scrivania, non ha appunti né foglietti, va a memoria con estrema accortezza, chiede un sorso d’acqua, fa un cenno col capo per confortare l’avvocato che l’assiste nelviaggio in Vaticano e racconta di quel giorno di gennaio quando il fato l’ha caricato di una grossa responsabilità: denunciare le molestie sessuali di monsignor Luigi Ventura, nunzio apostolico in Francia, e rompere con la sua voce ferma l’omertà che per anni ha ingabbiato altre presunte vittime del prelato.

Migranti, il Papa celebra la messa “Per Dio nessuno è straniero”

Vaticano
repubblica.it

(Paolo Rodari) Nella basilica di San Pietro ci sono 250 tra rifugiati e volontari che li assistono. La celebrazione a sei anni dalla visita del pontefice a Lampedusa. “A tutti sia data una casa e una patria”. Il coro vestito di nero in segno di lutto. La messa inizia con qualche minuto d’anticipo. All’altare della Cattedra, nella basilica di San Pietro, Francesco presiede la Celebrazione eucaristica in occasione del VI anniversario della visita a Lampedusa (8 luglio 2013). Il coro, vestito di nero in segno di lutto per i migranti morti in mare, canta il “kyrie eleison” mentre il Papa chiede di guardare “con amore i profughi e gli oppressi”

L’UNESCO BRINDA CON IL PROSECCO, È PATRIMONIO DELL’UMANITÀ

ansa

MOAVERO E ZAIA: VALORE UNICO DI CONEGLIANO E VALDOBBIADENE Le colline del prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono Patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco. La proclamazione ieri a Baku, in Azerbaigian. I 97 chilometri quadrati di declivi vitati e di borghi della Sinistra Piave diventano così l’ottavo sito veneto e il 55mo italiano sotto l’egida Onu. “Premiato un valore unico”, hanno annunciato Moavero e Zaia. 

WIMBLEDON, BERRETTINI OGGI NEGLI OTTAVI CONTRO FEDERER

ansa

MONDIALI DONNE, USA ANCORA CAMPIONI. COPA AMERICA AL BRASILE Berrettini oggi sfida Federer negli ottavi di Wimbledon. MotoGp: Marquez vince per la 10ma volta consecutiva il Gran premio di Germania. Mondiali di calcio femminile: Usa campioni per la quarta volta dopo il 2-0 sull’Olanda. Copa America: il Brasile batte 3-1 il Perù e conquista dopo 12 anni il suo nono trofeo. Conte si presenta all’Inter: “Vincere? Non mi pongo limiti”. Oggi le presentazioni di Giampaolo al Milan e di Di Francesco alla Sampdoria. (ANSA).

MARO’, OGGI ULTIMA UDIENZA ARBITRALE ALL’AJA

ansa

SI DECIDE SU GIURISDIZIONE ITALIA-INDIA, SENTENZA IN 6 MESI Oggi si apre all’Aja l’ultima udienza davanti al Tribunale arbitrale internazionale per decidere quale tra Italia e India abbia la giurisdizione ad accertare le responsabilità dei due marò Latorre e Girone, accusati della morte di due pescatori indiani scambiati per pirati al largo del Kerala nel 2012. La sentenza è attesa entro 6 mesi. 

ANCORA PAURA IN LAGUNA, NAVE DA CROCIERA SFIORA IMBARCAZIONI

ansa

TONINELLI DISPONE ISPEZIONE, LA PROCURA APRIRA’ UN FASCICOLO Torna la paura in mare a Venezia. A poco più di un mese dalla nave Msc finita contro un battello, ieri una crociera Costa è arrivata a sfiorare uno yacht e alcune imbarcazioni del servizio pubblico. Toninelli ha annunciato di aver disposto un’immediata ispezione, mentre la procura di Venezia aprirà un fascicolo d’indagine sull’accaduto

GRECIA: VINCONO I CONSERVATORI, FINE DELL’ERA TSIPRAS

ansa

NEA DIMOKRATIA QUASI AL 40%, ALBA DORATA FUORI DAL PARLAMENTO In Grecia il partito conservatore Nea Dimokratia vince le elezioni con quasi il 40% dei voti, contro il 31% di Syriza. “Lavorerò duramente per tutti i greci, anche per chi non ci ha votato”, ha commentato il nuovo premier Mitsotakis che ieri sera ha ricevuto anche le congratulazioni dall’uscente Tsipras. fuori dal parlamento i neonazisti di Alba Dorata. Venezuela: Guaidà acetta una nuova tornata di trattative con Maduro alle Barbados. 

“Preti della comunità”, preti sposati già pronti da riammettere

Il prossimo sinodo dell’Amazzonia potrebbe aprire la strada a nuove forme di governo nella Chiesa. E non solo favorire l’esperienza di preti sposati.

Il Movimento Internazionale dei sacerdoti sposati commenta positivamente un articolo di
 Jesús Martínez Gordo pubblicato su Settimana News e riportato in basso:

“La pedofilia nella Chiesa, l’accesso delle donne al ministero ordinato, la riforma della curia e il sinodo dell’Amazzonia sono le grandi sfide di Francesco per quest’anno. E se è vero che ha affrontato con coraggio la prima di esse e che la riforma della curia vaticana sembra essere bene incamminata, è anche vero che non ha chiuso il dibattito sull’accesso delle donne al diaconato e, quindi, al sacerdozio.

Dopo l’estate, è di turno il Sinodo dell’Amazzonia; un incontro in cui tornano sul tavolo tre riferimenti capitali del pontificato di papa Bergoglio: la preferenza per i poveri e le periferie del mondo, la riforma delle comunità cristiane e la creazione di un nuovo modello di governo della Chiesa.

Víctor Codina è uno dei teologi esperti, nominato su proposta della Rete ecclesiale panamazzonica e co-redattore del documento preparatorio del sinodo del prossimo ottobre.

In questo testo, scritto dopo aver consultato 100 mila persone di 170 etnie indigene e nove paesi della regione, si sostiene che i problemi che affliggono l’Amazzonia siano: la sistematica violenza sotto forma di violazione dei diritti umani, soprattutto in relazione alle donne, il narcotraffico, la diffusione del consumo della droga, la distruzione delle culture, le migrazioni forzate, la tratta degli esseri umani, gli assassini dei leader indigeni e popolari.

Amazzonia ministeri

Mi sembra – come molto bene ha detto Víctor Codina – che i cittadini del Primo Mondo siano interessati al dibattito che si è aperto sui preti sposati, ma – vi prego – non permettete che gli alberi vi impediscano di vedere il bosco della tragedia umana e ambientale che stanno provocando gli interessi delle grandi multinazionali con la ricerca compulsiva delle ricchezze naturali (legno e metalli), la costruzione di infrastrutture (paludi e strade), il loro accaparramento della terra e, naturalmente, l’inquinamento del suolo, delle acque e dell’aria.

Nel segno di questa «urgenza più grande» dev’essere intesa la proposta di una Chiesa dal volto amazzonico, ossia, una Chiesa che difende il territorio e la vita dei suoi membri, femminile, decentralizzata, decolonizzata, promotrice di vocazioni indigene e abilitata a ordinare sacerdoti «indigeni», «rispettati e accettati dalla loro comunità, anche se hanno già una famiglia costituita e stabile».

Le reazioni in alcune Chiese del Primo Mondo non si sono fatte attendere: il card. W. Brandmüller e l’estrema destra nordamericana hanno definito il documento preparatorio e la proposta di ordinare sacerdoti sposati il frutto di un complotto eversivo incoraggiato dalla Chiesa tedesca per abolire il celibato.

Ecco – rispondo loro – una cortina di fumo con cui nascondere l’«urgenza più grande», così presente nel campanello d’allarme di Víctor Codina.

Più ragionevole, mi sembra, ciò che ha dichiarato il card. W. Kasper: d’ora innanzi spetterà a ciascuna conferenza episcopale «decidere se è favorevole» ad attuare qualcosa di simile a ciò che sarà dibattuto – e probabilmente approvato – nel prossimo sinodo e che naturalmente sarà sottoposto all’approvazione del papa.

E anche ciò che è stato detto da François Glory, missionario in Brasile da trent’anni e da Antonio José Almeida, uno studioso del problema.

Per il primo dei due, «l’ordinazione degli uomini sposati può rafforzare il clericalismo», perché le comunità di base amazzoniche funzionano grazie alla divisione dei diversi servizi svolti da équipes di laici. L’emergere di questa nuova modalità potrebbe finire col concentrare tutto di nuovo sul prete, anche se sposato. Con questa proposta – conclude – non si risolve il problema.

Si può risolvere – sottolinea invece Antonio José Almeida – se si promuovono i «sacerdoti della comunità» che, sposati (o no), rafforzano la corresponsabilità delle équipes di laici nei settori dell’annuncio, del culto e della carità o della giustizia, in modo particolare, per la presenza dei cristiani nelle periferie del mondo e la comunione ecclesiale. In definitiva, se si favorisce un nuovo modello di prete che – agli antipodi di quello che predomina nella maggior parte delle Chiese del Primo Mondo – celebra i sacramenti perché sostengano la missione e la comunione ecclesiale.

In definitiva, in questo Sinodo si recupera una forma di governo che, anche se a molti potrà sembrare «rivoluzionaria», è molto tradizionale: le comunità propongono alternative che il papa ratifica, se ritiene fondata l’istanza.

Alla luce di questa prassi (dal basso verso l’alto) può aprirsi un’epoca in cui aumenterà il numero delle Chiese che desiderano diagnosticare la loro situazione e dibattere la loro programmazione futura.

La Germania ha deciso di avviarsi su questa strada. Ma quando lo faranno i vescovi, almeno quelli del Paese Basco? Non perdo la speranza che qualcosa del genere avvenga tra di noi; benché ci sia chi, viste le decisioni di carattere economico che recentemente si stanno prendendo, pensa che io stia chiedendo la luna”.