Caldo: allenta la canicola, oggi tre bollini rossi

(ANSA) – ROMA, 1 LUG – Si allenta l’ondata di calore sull’Italia. Oggi, secondo il bollettino giornaliero del ministero della Salute, solo 3 i bollini rossi e hanno riguardato Bolzano, Brescia e Firenze. Domani i bollini rossi scendono a 2 (Firenze e Perugia) e mercoledì 3 luglio tornano a tre (Firenze, Perugia e Rieti). 

Secondo i meteorologi del 3Bmeteo.com la canicola si smorza al Nord ma arriva qualche temporale anche di forte intensità. “Nei prossimi giorni occasionali temporali al Nord, localmente intensi e accompagnati da grandine ma ancora caldo afoso; acuto dell’anticiclone africano al Centro-Sud. Dal 6-8 luglio novità con meno caldo e più temporali”, riferisce Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com. “Infiltrazioni di aria più fresca atlantica interagiranno con l’aria molto calda e umida presente sulle regioni settentrionali, innescando qualche rovescio o temporale soprattutto su Alpi e Prealpi, ma con occasionale interessamento anche della Pianura Padana. I fenomeni temporaleschi saranno più probabili tra martedì e giovedì e, per quanto molto localizzati, potranno risultare anche intensi con possibilità di nubifragi, grandine talora di grosse dimensioni e improvvise forti raffiche di vento”, illustra l’esperto. “Ancora tempo caldo e afoso ancora specialmente lungo il Po e sull’Emilia Romagna, oltre che su Liguria e coste adriatiche” aggiunge. 

Al Centro-Sud il tempo si manterrà ben soleggiato con caldo in ulteriore intensificazione, specie sulle regioni meridionali che per ora non erano state investite dal grande caldo. 

Nel medio-lungo termine “i modelli numerici intravedono un cambio delle condizioni meteo-climatiche dal 6-8 luglio, quando l’anticiclone africano potrebbe ritirarsi almeno in parte nei propri luoghi di provenienza. In questa fase le correnti più fresche Nord atlantiche favorirebbero più temporali e clima meno caldo in primis al Nord, ma progressivamente anche al Centro-Sud, specie adriatiche. Questa evoluzione resta comunque una ipotesi ancora in fase di analisi che necessiterà di ulteriori conferme”, concludono da 3bmeteo.com.(ANSA).

Scuola: Uil, basta proclami servono soluzioni

(ANSA) – ROMA, 1 LUG “Siamo entrati nel periodo estivo e le scuole sono chiuse: ma non è vacanza per tutti. L’estate rappresenta per la scuola il momento propedeutico ai tanti adempimenti di sistema, organizzativi, amministrativi, per il nuovo anno scolastico. 

Va messa a punto tutta l’attività di gestione del personale, oltre un milione di addetti, che fanno riferimento al sindacato, che certo non si sottrae. Perché questa azione di preparazione abbia i suoi effetti positivi occorrono norme di riferimento chiare ed esplicite. Dobbiamo registrare invece che l’ingente mole di lavoro, documenti, intese, confronto, contrattazione, con il ministro prima e con il Governo poi, registra uno stallo pericoloso che potrebbe portare all’avvitamento e ad una rovinosa sciagura”. Così la segreteria nazionale della Uil scuola. 

Il documento elenca le criticità: “sui precari il provvedimento è pronto ma non viene presentato. Da oggi gli incarichi annuali di 55 mila precari, sono scaduti e da domani saranno costretti all’assistenza delle NASPI (l’indennità di disoccupazione), sapendo che a settembre torneranno a scuola, con la reiterazione di contratti precari. Non pratiche burocratiche ma persone per le quali il tempo di una decisione è fondamentale. Registriamo, invece, un rilevante ritardo nell’attuazione dell’intesa di Palazzo Chigi. Dopo lunghe trattative, si è giunti ad una proposta che avvia una fase positiva che porterebbe a ridurre l’effetto del precariato dando le giuste e giustificate gradualità ad aspettative e diritti. Un provvedimento che lega il PAS e il concorso riservato per i docenti di terza fascia e per i facenti funzione dei DSGA che attende di essere presentato. Serve una legge e le leggi le fa il Parlamento”. 

“Questo stallo, sta facendo eccitare gli animi delle persone coinvolte che hanno mille ragioni per sentirsi sfiduciati e stanchi di una politica litigiosa e incerta che scarica su di loro le proprie incapacità”, sottolinea il segretario Uil scuola Pino Turi. 

Sul concorso DSGA, il sindacato parla di “flop di una scelta sbagliata. Ne avevamo previsto il totale fallimento che, poi c’è stato. Una pretesa assurda, quella di mettere tutti nelle prove di preselezione, anche coloro che vantano anni di servizio e che il prossimo anno si troveranno a dover fare di nuovo in condizioni di vero e proprio sfruttamento. Insieme agli altri sindacati ci prepariamo a chiedere e rivendicare gli impegni assunti al massimo livello di governo e non è difficile prevedere iniziative, anche forti, come non accettare più incarichi di facenti funzioni della figura del DSGA, non svolgere alcuna attività di collaborazione volontaria. Sistema che è stato, in questi anni, la base che ha fatto funzionare le scuole. 

E’ vero le scuole sono chiuse e non ci possiamo mobilitare – commenta il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi – ma settembre è alle porte e sarebbe il caso di arrivarci con soluzioni precise ai problemi e non con proclami ideologici. Del disagio e delle legittime aspettative delle persone, ci facciamo carico direttamente in ogni confronto con il Miur, che resta costante più sul piano amministrativo che su quello della decisone politica”. (ANSA).