Per la prima volta, Xi va da Kim: sul tavolo la questione coreana

La visita del “cuore della leadership” in Corea del Nord sarà la prima di un capo di Stato cinese in 14 anni. Il viaggio avrà luogo poco prima che Xi e Trump si rechino in Giappone, per un vertice del G20. Mons. Lazzaro You: “Costruire fraterni rapporti di fiducia tra i popoli”.

Seoul (AsiaNews) – Il presidente cinese, Xi Jinping, si recherà in Corea del Nord il prossimo 20 giugno per una visita di due giorni. Lo hanno annunciato ieri i media di Pechino, aggiungendo che Xi incontrerà il leader nordcoreano Kim Jong-un per discutere i problemi che affliggono la penisola coreana. La visita del “cuore della leadership” in Corea del Nord sarà la prima di un capo di Stato cinese in 14 anni. Kim ha visitato la Cina quattro volte, ma nessun presidente cinese ha visitato Pyongyang da quando Hu Jintao è stato ospitato da Kim Jong-il, padre dell’attuale leader, nel 2005.

Il viaggio avrà luogo poco prima che Xi ed il presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, si rechino ad Osaka (Giappone), per un vertice del Gruppo dei 20. Secondo alcuni analisti, il leader cinese sta cercando di usare la sua influenza sulla questione nucleare nordcoreana come leva nelle trattative commerciali con gli Usa. Ad avvalorare la tesi, gli osservatori sottolineano l’attuale stallo nei negoziati sulla denuclearizzazione di Pyongyang e sull’allentamento delle sanzioni economiche imposte da Washington. Corea del Nord ed Usa non tengono colloqui a livello operativo, da quando lo scorso febbraio Trump e Kim hanno interrotto il loro secondo summit senza raggiungere un accordo.

Oltre alle relazioni politiche tra i leader delle nazioni in campo, per risolvere la questione coreana “è necessario costruire fraterni rapporti di fiducia tra i popoli”. Lo dichiara ad AsiaNews mons. Lazzaro You Heung-sik, vescovo di Daejeon e presidente della Commissione per gli Affari sociali della Conferenza episcopale coreana (Cbck). “La Chiesa del Sud – afferma il presule – è sempre pronta a sostenere ed assistere i nostri fratelli del Nord”. I vescovi sudcoreani hanno accolto con favore le ultime iniziative umanitarie di Seoul nei confronti della popolazione nordcoreana, afflitta da una grave emergenza alimentare . Lo scorso 5 giugno, l’esecutivo del presidente Moon Jae-in ha approvato un piano per inviare 8 milioni di dollari Usa (circa 7,1 milioni di euro) in aiuti, attraverso agenzie internazionali.

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