Crisi Chiesa. Non abolire i sacerdoti. Ma anche valorizzare e reinserire i preti sposati con regolare percorso canonico

Crisi Chiesa, “aboliamo i sacerdoti, la fede in mano ai fedeli”: la proposta choc di un ex prete oggi vaticanista del New Yorker James Carroll pubblicata nel nuovo numero di Atlantic.

Per il Movimento dei sacerdoti sposati (già il nome del Movimento è tutto un programma) da anni impegnato per la riforma della Chiesa e per riaccogliere nel ministero i preti sposati (anche con i siti web http://sacerdotisposati.altervista.org e http://nuovosacerdoti.altervista.org) la tesi di Carroll “non è risolutiva delle problematiche serie della Chiesa di oggi. I preti sposati riaccolti nel ministero, con un cambio della normativa, potrebbero essere invece una grande risorsa per superare la crisi”. 

Precedente Preti sposati? Nuove vie a servizio del Vangelo e della comunità Successivo Il clero impunito. Come si proteggono i sacerdoti che commettono reati