Javier, figlio di desaparecidos, ritrova suo zio dopo 40 anni: l’abbraccio commuove l’Argentina

repubblica.it

(Daniele Mastrogiacomo) Il 26 dicembre del 1976 aveva 4 mesi. Sua madre se lo portò appresso quando uscì per avere notizie di suo marito sequestrato due giorni prima dai militari. Lo trovarono abbandonato per strada. È il numero 130 dei figli dei desaparecidos rintracciati e identificati tramite il dna dalle nonne di Plaza de Mayo. l telefono che squilla, la voce tremante che chiede: “Sei tu Javier?”. La riposta tanto attesa: “Sì, sono io”. E poi il pianto, le lacrime che sgorgano, l’incontro, l’abbraccio forte, infinito. È l’ultima, emozionante storia che arriva dall’Argentina. Quaranta anni anni dopo il rapimento 

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