Chiesa medievale belga venduta per un euro. Per gestirla si offrono i preti sposati

L’ultima messa è stata celebrata domenica scorsa e adesso i duecento fedeli che l’hanno frequentata fino alla fine sono curiosi di sapere chi sarà il suo nuovo proprietario. Alla fine dell’estate la Chiesa del Santo Sacramento di Binche, cittadina a una cinquantina km di Bruxelles, sarà venduta al prezzo simbolico di un euro. Il luogo di culto sarà probabilmente riconvertito in un hotel di lusso. La decisione di vendere quest’antico edificio sacro è stata presa per gli alti costi di gestione che la comunità ecclesiastica non è più in grado più di sostenere.

COSTI DI GESTIONE – Fondata nel 1186, la chiesa medioevale fu ceduta nel 1976 alla parrocchia di Binche dalle Suore del Santo Sacramento (anche allora il prezzo della vendita fu irrisorio e il trasferimento fu risolto con la cifra simbolica di un franco belga). Michel Diricq, il decano locale che da anni gestisce la struttura, afferma che ha già ricevuto numerose offerte e gli sono stati presentati svariati tipi di progetti. La sua unica preoccupazione è che il nuovo proprietario faccia «un buon uso» dello storico edifico. C’è anche chi ha proposto di riconvertire il luogo di culto in un auditorium o in una biblioteca, ma l’abate Diricq ha rivelato che deciderà a chi cedere la struttura solo a metà settembre: «Senza sussidi una parrocchia come la nostra non ha i mezzi per pagare l’elettricità, le assicurazioni, il rifacimento dei tetti, delle grondaie e delle finestre – spiega l’abate al settimanale francese l’Express – Avremmo bisogno di almeno 100.000 euro. Per questo abbiamo deciso di venderla al prezzo simbolico di un euro». Alcuni fedeli non hanno accolto con entusiasmo la notizia: «Ho pianto – afferma l’ottantenne Marie-Ange Thauvoye – Per tutta la mia vita sono venuta a pregare in questa chiesa».

ALTRI ESEMPI DI RICONVERSIONE – Quella di Binche

Fedeli durante la messa

Fedeli durante la messa

non sarà né la prima né l’unica chiesa belga a essere riconvertita in un struttura completamente diversa. La stessa sorte è capitata alla splendida chiesa di Sainte-Catherine, nel cuore di Bruxelles, che è in fase di smantellamento e presto sarà trasformata in un mercato coperto nel quale sarà venduta frutta e verdura. Un antico luogo di culto di Ixelles, centralissimo quartiere della capitale, è addirittura diventato un bar-discoteca, mentre a Malines il vecchio convento dei “Frères mineurs” (Fratelli minori) è ora un hotel di gran lusso. Huguette Martin, attuale gestore del Martin’s Patershof, l’albergo nato dal convento dei Frères mineurs, spiega che anche per la chiesa di Binche la riconversione potrebbe essere la scelta migliore: «Ciò permette di salvaguardare un patrimonio storico e culturale – dichiara Martin – Dalla chiesa neogotica di Malines siamo riusciti a recuperare 56 stanze su 5 piani. Le autorità belga hanno preteso il mantenimento del rosone all’ingresso e delle vetrate che noi abbiamo preservato in ognuna delle stanze del nuovo albergo».

A VANTAGGIO DELLA COLLETTIVITÀ – Il portavoce dei vescovi belgi Tomm Scholtes spera che la struttura possa essere usata anche in futuro per la collettività: «Nei nostri quartieri, che ospitano sempre più gente di religione musulmana, è abbastanza normale che le chiese siano meno frequentate. Per esse bisogna trovare una funzione alternativa. Trasformarle in biblioteche, sarebbe la soluzione migliore. Ma se diventano discoteche o qualcosa per produrre unicamente denaro, allora sarei meno felice».

corriere.it

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