Dopo l’acqua la sabbia è la seconda risorsa più sfruttata al mondo e comincia a scarseggiare. C’era una volta la spiaggia

L’Osservatore Romano

(Francesco Citterich) In tutto il mondo, a causa dell’accresciuta urbanizzazione e dello sviluppo delle infrastrutture, sta aumentando a dismisura la domanda di sabbia e di ghiaia, arrivata a circa cinquanta miliardi di tonnellate l’anno. Si tratta di una quantità enorme, con un aumento del 5,5 per cento annuo, che viene sottratta a spiagge e fiumi e la cui estrazione danneggia gravemente l’ambiente. Lo sottolinea un recente rapporto dell’Onu, che rileva come l’impoverimento di questi elementi nell’ambiente stia provocando inquinamento, inondazioni, abbassamento delle falde acquifere e un drastico peggioramento della siccità.

Precedente Argentina Bimbi sordi abusati da preti pedofili: si riscoperchia lo scandalo insabbiato in Italia Successivo Il caso. Insulti a Falcone e Borsellino su Rai 2. L’azienda apre un’indagine

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.