Vocazioni in crisi. Sempre meno sacerdoti e seminaristi nel mondo. Spazio ai preti sposati

Un sacerdote ogni 3.167 cattolici battezzati. Il rapporto numerico pastore/pecora in seno alla Chiesa Cattolica si allarga sempre più man mano che passano gli anni e cresce la popolazione battezzata. E il problema è che non ci sono numeri consistenti fra i seminaristi che fanno pensare a un sostituzione naturale dei preti che invecchiano. Dal 2010, come sottolinea il documento Annuarium Statisticum, riferito all’anno 2017 si verifica una diminuzione dei sacerdoti, passati da 414.969 nel 2016 a 414.582 nel 2017.

Dicevamo dei seminaristi: nel 2017 sono 115.328, in diminuzione rispetto al 2016 quando erano 116.160. In percentuale i seminaristi sono il 27,8%. Nel 2013 erano il 28,9% del totale dei sacerdoti con un valore assoluto di 120.051 il che significa che il calo delle vocazioni è più rapida di quella dei sacerdoti stessi. Risultano, invece, in crescita i vescovi, i diaconi permanenti, i missionari laici e i catechisti.

Se si guarda agli ultimi anni si scopre i seminaristi sono cresciuti solo in Africa (+13,1% nel 2016) e in Asia. L’Europa non sforna molti preti oltre ai figli. Basti pensare che nel 2017 l’Europa ha contribuito solo per il 14,9% al totale mondiale dei seminaristi, l’America per il 27,3%, l’Asia per il 29,8% e l’Africa per il 27,1%.


Se invece si rapporta il numero dei sacerdoti alla popolazione mondiale, si evince che vi è un prete ogni 17.868 abitanti.Cinque anni fa era uno ogni 16.895.

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