Oltre ai preti ora mancano anche sacrestani. I preti sposati possono coprire le due vocazioni

La notizia pubblicata su “lavocedelnordest.eu” è stata commentata dal Movimento Internazionale dei Sacerdoti Sposati: “Abbiamo una grande risorsa da valorizzare per le parrocchie in crisi, sono i preti sposati pronti a rientrare in servizio. I Vescovi chiedano a Papa Francesco di riammetterli nella Chiesa come grande risorsa” (ndr).

NordEst – La sacrestana sta per andare in pensione dopo 33 anni di servizio e mancano le risorse per assumere un suo sostituto. Il parroco allora si appella ai fedeli cercando una squadra di volontari disposta ad alternarsi a turni mensili nel servizio in chiesa e in canonica, affiancati nelle fasi iniziali dalla collaboratrice uscente.La formula è stata proposta attraverso il bollettino parrocchiale da don Tiziano Rossetto, giovane sacerdote che regge le comunità di Roncade e della frazione di Vallio. Don Rossetto fa appello alla disponibilità di un gruppo da individuare, in una chiave di “corresponsabilità”.I compiti da assolvere sono quelli consueti: “Dalla preparazione dell’occorrente per la messa al lavaggio del materiale liturgico, dagli abbonamenti al settimanale diocesano alla raccolta e al conteggio delle offerte domenicali, dalla sistemazione dei fiori al suono delle campane in occasione dei decessi, oltre alla predisposizione di funzioni di vario tipo, dai funerali ai matrimoni”.

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