Il collegamento nazionale delle Comunità Cristiane di Base, riunitosi a Roma presso la CdB di San Paolo, avverte l’urgenza di esprimere un severo giudizio sull’operato di quei cattolici che, dentro e fuori la Curia romana, sono impegnati, in accordo con il papa emerito Benedetto XVI, a contrastare ogni atto innovativo di papa Francesco.

In particolare, l’ultimo documento condiviso da Joseph Ratzinger tende esplicitamente a delegittimare ogni apertura teologica e, soprattutto, pastorale e sociale dell’attuale pontefice.

Le Comunità Cristiane di Base non hanno risparmiato critiche e riserve su talune posizioni assunte in questi sei anni del ministero di papa Francesco come ad esempio quelle, particolarmente gravi contro le donne, che riguardano l’interruzione volontaria di gravidanza.

Riconoscono tuttavia che si è aperta una stagione nuova in cui valori evangelici, come l’accoglienza e la solidarietà, sono stati posti al centro delle preoccupazioni pastorali del pontificato rispetto alla vuota osservanza della “dottrina”.

Per questo sentiamo il dovere di denunciare ogni ignobile manovra, che si serve anche dell’anomala compresenza in Vaticano del “papa emerito”, per bloccare ogni tentativo di dare un volto nuovo alla Chiesa cattolica e ostacolare ogni suo rinnovamento nel nome dell’Evangelo e della sua incarnazione nella storia degli uomini e delle donne del nostro tempo.

È in questo spirito che intendiamo manifestare a papa Francesco la nostra vicinanza, nell’intento di veder proseguire e accelerare il necessario rinnovamento ecclesiale in atto.

Le Comunità Cristiane di Base italiane

Roma, 12 maggio 2019

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