Preti sposati / «La fine della legge del celibato per tutti i preti sarebbe un modo per riportarci all’umanità ordinaria»

AIX-EN-PROVENCE-ADISTA. Favorevole all’ammissione di uomini sposati al sacerdozio, ma non a quello delle donne. Così si è dichairato mons. Christophe Dufour, arcivescovo di Aix-en-Provence, intervistato da France Bleu Provence il 22 aprile. «Il sacerdote – ha detto – non è un uomo sacro, né lo è il vescovo». «La fine della legge del celibato per tutti i preti sarebbe un modo per riportarci all’umanità ordinaria». Per contro, mons. Dufour pensa che «non avverrà mai l’ordinazione delle donne», alle quali tuttavia si potrebbero affidare «nuovi ministeri».

Nel giro di poco più di un mese, è il secondo vescovo francese che si esprime a favore dell’ordinazione sacerdotale di uomini precedentemente sposati, i cosiddetti probi viri. A marzo, mons. Pascal Wintzer, arcivescovo di Poitiers, si è richiamato – come ora il vescovo di Aix – alla necessità di “umanizzare” la figura del prete. «Penso che come nel caso delle Chiese cattoliche orientali – ha spiegato – si possano ammettere al sacerdozio uomini sposati. (…). Ciò cambierebbe la sacra concezione che si ha del sacerdote»: «in definitiva lo si vede come se non fosse un uomo, come se la sessualità non esistesse, come se ogni essere umano non fosse interpellato dalla sessualità. Avere sacerdoti sposati farebbe vedere i sacerdoti come come tutti gli altri. Penso che una delle ragioni dei crimini di abuso commessi contro bambini o donne derivi da questa concezione sacra del sacerdote». Mons. Wintzer ha anche precisato, tuttavia, che chi è già sacerdote deve rimanere fedele al celibato.

Com’è noto, papa Francesco è per il mantenimento della regola del celibato obbligatorio. Sull’aereo che lo riportava da Panama il 28 gennaio scorso, è stato drastico: «Personalmente – ha risposto alla domanda di un giornalista – penso che il celibato sia un dono per la Chiesa, non sono d’accordo che sia facoltativo. No». Ma evidentemente non è contrario all’ordinazione di uomini sposati. La questione sarà argomento del Sinodo panamazzonico che si svolgerà l’ottobre prossimo. Francesco aveva demandato agli episcopati della zona amazzonica già prima di indire il Sinodo di studiare figure che possano ovviare alla scarsità di preti e perciò anche al “digiuno” eucaristico cui sono costrette tante e tante comunità sparse nel vastissimo territorio amazzonico.

MORTO SINGLETON,PRIMO REGISTA NERO AD AVERE NOMINATION OSCAR

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AVEVA 51 ANNI,ERA STATO COLPITO DA UN ICTUS NEI GIORNI SCORSI John Singleton, il primo afroamericano a guadagnare una nomination all’Oscar come miglior regista per il film del suo debutto ‘Boyz n the Hood’del 1991, è morto a 51 anni a Los Angeles. A causare il decesso sarebbero state le conseguenze di un ictus che lo aveva colpito il 17 aprile, quando era stato ricoverato.

MIGRANTI: PENTAGONO MANDA ALTRI 320 UOMINI A CONFINE MESSICO

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PER SUPPORTO LOGISTICO-AMMINISTRATIVO Il capo ad interim della Difesa Patrick Shanahan ha approvato la richiesta del ministero dell’Interno di inviare altri uomini di supporto al confine col Messico, dove l’amministrazione Trump vuole fronteggiare il crescente flusso dei migranti. Lo riferisce un portavoce del Pentagono, indicando un numero di 320 militari. La loro funzione sarà di sostegno logistico e amministrativo.

VIOLENZA VITERBO: OGGI L’INTERROGATORIO DEI DUE ARRESTATI

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MILITANTI CASAPOUND INCASTRATI DAI VIDEO DELLO STUPRO E’ in programma oggi l’interrogatorio dei due militanti di Casapound finiti in carcere con l’accusa di violenza sessuale di gruppo di cui è stata vittima una donna di 36 anni. I due, di cui uno consigliere comunale, sono stati espulsi dal movimento. Ad inchiodare gli aggressori sono stati i video con le immagini della violenza ripresi con un telefonino.

Sport / L’ATALANTA BATTE L’UDINESE 2-0, LA CHAMPIONS NON È UN SOGNO. FIORENTINA CADE IN CASA CONTRO IL SASSUOLO, MONTELLA DELUSO

L’Atlanta ha battuto ieri l’Udinese per 2-0 e mantiene più che mai vive le ambizioni Champions. I bergamaschi, infatti, sono ora al quarto posto, a +1 dalla Roma e a +2 da Milan e Torino. Il tecnico Gasperini resta con i piedi per terra: “Non è ancora finita”. Nel posticipo serale di ieri la Fiorentina ha perso in casa contro il Sassuolo per 1-0. Montella deluso: “Abbiamo toccato il fondo”. (ANSA).

MUSICA: ANNULLATO WOODSTOCK 50, IL CONCERTO ANNIVERSARIO

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MOTIVI ECONOMICI E PERMESSI BLOCCANO L’EVENTO DEL SECOLO Woodstock 50 non ci sarà. Il concerto che avrebbe dovuto replicare l’evento musicale del secolo svoltosi appunto a Bethel, una cittadina dello Stato di New York, dal 15 al 18 agosto del 1969 è stato infatti cancellato per problemi legati alla sicurezza e ai permessi. Lo ha reso noto la produzione e nonostante alcune settimane fa avesse già annunciato la line-up di artisti del calibro di Jay-Z e Miley Cyrus.

USA: FBI ARRESTA VETERANO, PIANIFICAVA BOMBA CONTRO ‘NAZI’

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PER VENDETTA CONTRO STRAGI MOSCHEE IN NUOVA ZELANDA L’Fbi ha arrestato un veterano americano della guerra in Afghanistan accusandolo di voler mettere una bomba ad un raduno nazi vicino a Los Angeles per vendicarsi degli attacchi in marzo contro due moschee in Nuova Zelanda. Nel mirino anche ebrei, poliziotti e chiese. L’arresto arriva meno di 48 ore dopo l’attacco ad una sinagoga a San Diego, dove un giovane suprematista ha ucciso una persona ferendone altre tre.

VIOLENZA VITERBO: OGGI L’INTERROGATORIO DEI DUE ARRESTATI

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MILITANTI CASAPOUND INCASTRATI DAI VIDEO DELLO STUPRO E’ in programma oggi l’interrogatorio dei due militanti di Casapound finiti in carcere con l’accusa di violenza sessuale di gruppo di cui è stata vittima una donna di 36 anni. I due, di cui uno consigliere comunale, sono stati espulsi dal movimento. Ad inchiodare gli aggressori sono stati i video con le immagini della violenza ripresi con un telefonino.

GIAPPONE: AL VIA I RITI PER L’ABDICAZIONE DELL’IMPERATORE

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DOMANI L’ASCENSIONE AL TRONO DEL PRINCIPE Hanno preso il via ufficialmente i riti che decreteranno l’abdicazione dell’Imperatore Akihito, con una cerimonia finale prevista oggi pomeriggio a Tokyo, e che sarà seguita dall’ascensione al trono del principe della corona Naruhito, nella mattina di mercoledì. Il monarca 85enne pronuncerà l’ultimo discorso da reggente in un rito che avrà inizio alle 17 nella Sala dei Pini del palazzo imperiale.

La Chiesa, la pedofilia e quel tabù del celibato. Preti sposati necessari alle diocesi

Articolo di Alexander Stille (Repubblica 28.4.19)

“”La chiesa cattolica mentre tenta di affrontare lo scandalo dei preti pedofili — dibattendo le misure da prendere in caso di abuso sessuale e le responsabilità dei vescovi — si rifiuta di affrontare il problema di fondo: il fatto che l’istituzione del celibato è fallita. Secondo alcune ricerche, molti preti sono sessualmente attivi, chi con donne, chi con altri uomini, chi con minori. Un clero che ha tanti scheletri negli armadi non è in posizione favorevole per disciplinare i casi di predazione sessuale. Prendiamo il caso dell’arcivescovo americano Rembert Weakland: ha fatto pagare sottobanco circa 450 mila dollari a un suo amante ( un uomo adulto) per farlo tacere; allo stesso tempo ha minimizzato il problema dei preti pedofili, trasferendoli in altre diocesi (come facevano tutti allora) senza cacciarli dal clero o denunciarli alle autorità. È difficile dire se il suo segreto personale ha influito nella sua gestione dei preti predatori ma certamente l’ha reso letteralmente ricattabile.
Il papa emerito Benedetto XVI ha appena pubblicato un saggio denunciando il permessivismo degli anni Sessanta per il “ crollo dei valori” nella chiesa. Il tasso di preti gay è sicuramente alto: secondo le varie stime ( che non sono scientifiche e variano da un paese all’altro) si attestano tra i 20 e il 50 percento. “Essere preti è o sta diventando una professione gay”, ha scritto il reverendo Donald B. Cozzens, rettore di un seminario cattolico nell’Ohio, in un suo libro del 2000.
Ma in realtà, le politiche repressive di papa Ratzinger e dei suoi predecessori (Paolo VI e Giovanni Paolo II) hanno molto contribuito alla crisi attuale. Per molti secoli la chiesa ha praticato una politica di “ ipocrisia saggia”, chiudendo un occhio sul fatto che una forte percentuale di preti era incapace di rispettare il voto del celibato. La figura del prete o della suora libidinosi nel Decameron di Boccaccio non era solo una trovata letteraria ma una realtà sociale. Molti preti vivevano in concubinaggio con una “ donna di servizio”; alcuni preti usavano l’intimità della confessione per sedurre le devote con tanti casi di figli illegittimi. Ma tutto ciò fu in genere relegato a voce di paese e passò sotto il silenzio generale del “si fa ma non si dice”.
L’omosessualità non era sconosciuta: nella disciplina dell’ordine benedettino i monaci che dividevano una stanza dovevano dormire vestiti e con le luci accese. Ambienti “homosocial” — seminari, collegi unisex, carceri — tendono a favorire l’omosessualità. “L’uomo è un animale che ama”, ha detto Richard Sipe, un ex prete psicologo che ha lasciato la chiesa per sposarsi.
Al momento del Concilio Vaticano II ( 1962- 65), molti vescovi, soprattutto quelli in Sud America e in Africa, speravano che il concilio, nel suo tentativo di “aggiornare” la chiesa, avrebbe permesso ai preti di sposarsi, normalizzando la situazione di “concubinaggio” dilagante nei loro territori. Ma Paolo VI, che ha ereditato il Concilio da papa Giovanni XXIII, si è spaventato dalla rapidità dei cambiamenti nella chiesa e ha bloccato il dibattito, ignorando il parere di una commissione papale che sosteneva che non esistesse un impedimento teologico alla figura del prete sposato. Paolo VI ha invece impedito che si discutesse la questione e ha emanato la sua famosa enciclica contro la contraccezione artificiale Humanae Vitae.
La delusione fu grande. Cominciò un esodo dal clero. Secondo Sipe, circa 125 mila preti hanno lasciato la chiesa per sposarsi. In compenso, la percentuale di preti gay è salita: è molto più facile nascondersi in una comunità tutta maschile con una cultura della segretezza e un’avversione allo scandalo. Molti giovani cattolici sinceramente devoti sono entrati nel seminario sperando di fuggire ai loro impulsi sessuali prendendo il voto del celibato. Ma vivendo con tanti altri uomini con lo stesso orientamento si sono trovati in ambienti spesso pieni di attività sessuale e anche di abusi. Circa il 10 percento dei giovani seminaristi vengono abusati o sedotti da preti, amministratori o altri seminaristi, secondo Thomas Doyle, prete cattolico che come esperto di diritto canonico ha aiutato a gestire il problema dei preti pedofili per la chiesa americana.
Secondo i tradizionalisti come Benedetto XVI, è tutta colpa dell’abbandono di valori chiari e del lassismo generale della cultura. Ma secondo Sipe “ l’enfasi sui preti gay è uno schermo per il fallimento del celibato. I preti gay violano il celibato nelle stesse proporzioni di quelli etero”. La chiesa chiede ai preti una cosa che poche persone sono capaci di fare. Anche San Paolo, quando i primi devoti gli chiedevano se bisogna rinunciare alle donne, rispondeva: “ Io sono celibe, ma non è per tutti. È meglio sposarsi che bruciare”. Uno studio del 1985 ha stimato che se il celibato non fosse obbligatorio, le domande per entrare nel clero aumenterebbero del 400 percento.
Anche se il celibato è una tradizione e non un principio che ha fondamenta nel Vangelo, i conservatori non hanno torto quando dicono che abbandonare le tradizioni è un segno di debolezza tipica di una chiesa in declino. La sociologia della religione insegna che le chiese “ severe” tendono a essere più forti. Le chiese protestanti moderate — dove i preti sono sposati e a volte gay — stanno perdendo quota pure loro. Le chiese evangeliche — che hanno un’ideologia rigida ma permettono ai loro sacerdoti di sposarsi — vanno molto meglio. La chiesa cattolica, secondo Laurence Iannaccone, un economista e sociologo della religione, con il Concilio Vaticano II ha creato “il peggio dei due mondi”. Ha eliminato elementi che distinguono il cattolicesimo da altre religioni — il rito latino, l’obbligo di mangiare pesce il venerdì, gli abiti elaborati delle monache — ma ha tenuto le differenze che rappresentavano dei veri ostacoli: il matrimonio per i preti, l’ordinazione per le donne.
Le alternative per papa Francesco, a questo punto, sono tentare una riforma audace subendo una rivolta, oppure adottare piccole mezze misure assecondando il lento declino. Tra le poche cose che può fare Francesco è rivitalizzare il diaconato, dove non ci sono veti né per gli uomini sposati né per le donne.””

Commercio. Il primo luglio debutta lo scontrino digitale

Il primo luglio debutta lo scontrino digitale
Lo scontrino fiscale cambia veste. Almeno per i grandi operatori. Dopo la fattura elettronica (che tanti grattacapi ha creato, e sta ancora creando, nella fase di “rodaggio”) arriva lo scontrino elettronico, destinato a mandare in soffitta il vecchio tagliando cartaceo necessario a comprovare gli acquisti. È una piccola rivoluzione che scatta dopo 36 anni: quando arrivò lo scontrino di carta correva l’anno 1983, ministro delle Finanze il socialista Franco Reviglio, e anche allora avvenne il 1° luglio.La novità è stata introdotta con il decreto fiscale collegato all’ultima manovra. E sarà in due tappe: il cambiamento riguarderà inizialmente, a partire dal 1° luglio 2019, solo gli esercizi commerciali con un fatturato superiore ai 400mila euro (sono calcolati in 261mila unità); scatterà poi per tutti i commercianti in Italia dal 1° gennaio 2020, anche i più piccoli.Per favorire l’obbligo, per i commercianti è stato previsto anche uno sconto fiscale pari al 50% del costo per l’acquisto dei nuovi registratori di cassa in grado di memorizzare e trasmettere per via telematica i dati degli scontrini. Almeno per i primi tempi, comunque, i consumatori continueranno a ricevere il tradizionale tagliando cartaceo, in attesa di “prendere confidenza” anche loro con la nuova era. Per favorire la quale è stata introdotta anche la “lotteria dei corrispettivi”: appunto grazie ai nuovi apparecchi, dovrebbe partire dal 2020, con l’avvio generalizzato dello scontrino elettronico, e vi potranno partecipare i consumatori, che per farlo dovranno fornire il proprio codice fiscale.I vantaggi sono ovviamente soprattutto per l’amministrazione finanziaria, che si troverà così a disporre di un nuovo formidabile strumento anti-evasione: tutti gli incassi della giornata, infatti, verranno inviati telematicamente all’Agenzia delle Entrate. In questo modo si potranno confrontare all’istante le uscite (le vendite), l’Iva incassata e quella pagata per il magazzino. Per i clienti, la versione digitale dello scontrino elettronico varrà come garanzia sui prodotti acquistati e – nel caso – per agevolare la conservazione in vista della futura presentazione in dichiarazione dei redditi, per l’accesso alle detrazioni fiscali. Gli operatori non si dicono pronti, però. Confcommercio teme il caos, «in considerazione del ritardo nell’emanazione dei decreti attuativi e delle possibili difficoltà operative connesse alle problematiche tecniche che le imprese si troveranno ad affrontare nell’adeguamento del parco macchine esistente». Per questo motivo il presidente dell’associazione, Carlo Sangalli, ha chiesto con una lettera al ministro dell’Economia, Giovanni Tria, di rinviare al 1° gennaio 2020 per tutti l’entrata in vigore. Dal ministero di via XX Settembre, tuttavia, non è arrivata risposta: i nuovi registratori di cassa dovranno essere posizionati entro due mesi. A mancare all’appello sono due decreti ministeriali: uno del Tesoro, che deve indicare le categorie economiche escluse, come avviene già adesso per gli scontrini fiscali; e il secondo, congiuntamente del Tesoro e dello Sviluppo economico, per individuare le zone del Paese dove non c’è sufficiente connessione internet (e dove, pertanto, si continuerà con lo scontrino cartaceo).Il costo medio del dispositivo dovrebbe oscillare attorno agli 800 euro, se lo si acquista nuovo. L’adattamento di quelli già in uso, invece, costerà circa 150 euro. Per chi invece non può o non vuole comprare un nuovo registratore, c’è anche la possibilità di mantenere il vecchio apparato analogico, adattandolo con uno specifico software per il collegamento alle Entrate (in questo caso spetta un bonus soltanto di 50 euro).
avvenire

Basket: presidente Lega, esclusione Torino dolorosa ma segnale


(ANSA) – BOLOGNA, 29 APR – L’esclusione di Torino dalla Serie A e’ una scelta “dolorosa” ma anche un “segnale” a tutto il movimento. Cosi’ il presidente della Lega Basket di serie A, Egidio Bianchi ha spiegato la decisione dell’assemblea: “la decisione che abbiamo adottato per la prima volta nella storia della Lega Basket nei confronti di una nostra associata è certamente dolorosa ma deve essere vista come un segnale per tutto il nostro movimento professionistico”.

In particolare, viene osservato, “abbiamo intrapreso un cammino difficile di autoriforma, come testimonia la approvazione del nuovo Regolamento Esecutivo, che intende portare i club alla necessaria sostenibilità economica, tutelando l’immagine del basket nei confronti degli appassionati e degli investitori che credono nel nostro sport. La compattezza con cui abbiamo assunto questa delibera – conclude Bianchi nella nota della Lega Basket – è il segnale che intendiamo proseguire in questo cammino all’insegna della serietà, del rigore e della trasparenza”.

AL-BAGHDADI RICOMPARE E ANNUNCIA VENDETTA PER MILITANTI MORTI

IN VIDEO PARLA DELLA BATTAGLIA DI BAGHUZ ‘CONTRO I CROCIATI’ Ricompare al-Baghdadi, il leader del sedicente Stato islamico, e in video annuncia vendetta per i jihadisti uccisi e detenuti. E’ la prima volta dal celebre sermone nella Grande Moschea di Mosul nel 2014. Al-Baghdadi parla della “guerra contro i crociati” e delle recente battaglia di Baghuz, in Siria, tra le forze curde e i jihadisti dell’Isis.
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POLIZIOTTO UCCIDE LA MOGLIE E SI SUICIDA A RAGUSA

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SU FB: ‘SEI QUALCOSA DI BELLO’. ALLARME DATO DALLA FIGLIA Un poliziotto in servizio a Ragusa ha ucciso la moglie e con la pistola d’ordinanza si è suicidato. E’ accaduto la scorsa notte nell’abitazione della coppia che aveva due figli di 6 e 7 anni. Prima di uccidere la moglie, il poliziotto ha lasciato un messaggio sul suo profilo Facebook: ‘Ti ho dedicato tutta la mia vita. Ti amo’ e poi: ‘Sei qualcosa di bello’. L’uomo, Simone Cosentino di 42 anni, nella notte avrebbe esploso tre colpi di pistola contro la donna – Alice Bredice, di 33 anni, sorpresa nel sonno. Sarebbe stata una delle due figlie a dare l’allarme telefonando a un parente.

BUFERA RAI PER IL SERVIZIO SU PREDAPPIO,SALINI VUOLE CHIARIRE

SI DISSOCIANO DIRETTORE DELLA TGR E CDR EMILIA-ROMAGNA Il servizio della TgR Emilia Romagna sulla manifestazione di Predappio per l’anniversario della morte di Mussolini ha suscitato ‘profonda irritazione’ nell’ad della Rai, Fabrizio Salini, che ha chiesto al direttore della TgR, Alessandro Casarini, un’accurata relazione su tempi e sulle modalità di realizzazione del pezzo. Lo stesso direttore si era già dissociato e il cdr della testata dell’Emilia-Romagna l’aveva giudicato ‘inammissibile’. Il Pd: apologia di fascismo? A Milano imbrattata la lapide di Sergio Ramelli, militante del Fronte della Gioventù ucciso nel 1975: tensioni e doppia manifestazione. Salvini: ‘Era un giovane ucciso per un’idea’.

Vaticanista Di Cicco impreparato su sessualità e preti sposati. Crede di dar lezioni persino al Papa Francesco


Carlo Di Cicco su tiscali.notizie del 29/04/2019 cerca di difendere apologeticamente posizione del Pontefice, che “non deve scandalizzare poiché il celibato non lo è mai stato nella Chiesa dai tempi dello stesso Gesù. Il celibato dei preti in larga misura causa della pedofilia
Roma, 29/04/2019 – 00:00 (informazione.it – comunicati stampa – varie) Getta confusione, per il Movimento Internazionale dei sacerdoti sposati, l’articolo citato in alto, sul dibattito sulla Riforma della Chiesa. Di seguito il testo: “Ormai è diventato come un liberalizzato tiro al piccione: tutti possono dire la propria accrescendo la confusione in materia di sessualità considerata la bestia nera della Chiesa cattolica. Chiesa arroccata e intimorita del sesso specialmente ora che è stata colpita quasi a morte dagli scandali dei preti pedofili.
E cresce il numero di coloro che si fanno zelanti consiglieri di Francesco perché metta fine d’autorità al celibato dei preti. Nell’illusione che, rendendo facoltativo il celibato ora obbligatorio per i preti di rito latino, si risolverebbe la questione vergognosa della pedofilia. La sessualità secondo la Chiesa Può meravigliare che ci si avventuri con tanta superficialità in un terreno certo spinoso e sempre attuale come è tuttora considerata la sessualità, sulla quale la Chiesa va riflettendo fin dalle sue origini, senza riuscire a codificare una soluzione valida per sempre e convincente per tutti. E può suscitare una certa meraviglia che in un Paese come l’Italia dove l’abbandono scolastico prima e dopo la terza media supera il 14% e dove ben il 28% degli adulti non comprende il senso di ciò che legge. Maglietta nera nella istruzione e formazione l’Italia in ambito europeo, può tuttavia accadere che sentendosi un popolo di navigatori, allenatori, inventori si pensi anche di poter ricordare a un papa come Francesco cosa sia meglio fare per aggiornare le norme o mantenere la tradizione più rigida. Il fallimento istituzione celibato Una delle tesi più in voga è quella secondo cui il problema di fondo che la Chiesa si rifiuta di affrontare per risolvere ogni suo problema sia il fallimento dell’istituzione del celibato. E intorno a questo cruccio ruota una serie di luoghi comuni che nell’opinione pubblica cristallizzano come verità alcune falsificazioni evidenti della realtà. Una tra le tante bufale spacciate per verità è quella che papa Benedetto sia un tradizionalista e un conservatore rispetto al concilio Vaticano II. In realtà Ratzinger è stato uno dei teologi di spicco che più hanno contribuito a elaborare le visioni progressiste dei documenti conciliari. E quei documenti non ha mai rinnegato. La contraddizione e il lamento Appare evidente la contraddizione di chi si lamenta – e giustamente – dei preti pedofili garantiti nel passato da politiche di saggia ipocrisia ecclesiastica e poi criticare Benedetto XVI, primo papa che ha portato alla piena luce gli scandali del clero pedofilo, riducendo allo stato laicale ben 400 preti colpevoli e avviando la bonifica di interi episcopati come nel caso dell’Irlanda? O come dare credibilità alle critiche sulle scelte del magistero in merito al celibato quando si confondono i testi emanati sul celibato con i documenti sulla contraccezione? La riforma portata avanti da Francesco ha radici nel concilio Vaticano II e negli sviluppi teologici successivi coerenti con quel grande evento di rinnovamento. E pertanto la riforma più grande non è quella della curia, ma quella della mentalità cristiana che non si contenta di “mezze misure”. E’ importante comprendere questo doppio binario del servizio petrino di Francesco per valutarne la portata e la complessità. “Dio ci ha creati sessuati” Circa il sesso, nel più recente e importante documento conclusivo del sinodo sui giovani Francesco ha ricordato che “Dio ci ha creati sessuati. Egli stesso ha creato la sessualità, che è un regalo meraviglioso per le sue creature” e che all’interno del matrimonio “dobbiamo riconoscere ed essere grati per il fatto che la sessualità, il sesso, è un dono di Do. Niente tabù. E’ un dono di Dio, un dono che il Signore ci dà. Ha due scopi: amarsi e generare vita. E’ una passione, è l’amore appassionato”. Parole che sono apparse innovative e straordinarie e lo sono per chi segue distrattamente la vita della Chiesa cattolica, ma in realtà queste affermazioni di Francesco riprendono quasi alla lettera un passo della Costituzione conciliare sulla Chiesa nel mondo contemporaneo (Gaudium et spes). Ci sono voluti 60 anni come si vede perché ci si accorgesse della modernità di un testo dei padri conciliari. E’ anche vero riconoscere che Paolo VI avocò invece a sé due questioni stralciandole dall’agenda conciliare: il celibato dei preti e la contraccezione nel matrimonio. Forse preoccupato che sarebbero potute diventare temi scottanti e divisivi in un’assemblea già abbastanza provata da dibattiti al calor bianco. Sul primo argomento pubblicò due anni dopo la conclusione del concilio un testo rimasto poco noto dal titolo Sacerdotalis coelibatus dove si riaffermava la norma millenaria del celibato obbligatorio per i preti di rito latino; sul secondo tema attinente la regolazione delle nascite pubblicò un’enciclica restrittiva sul ricorso ai metodi contraccettivi conosciuta come Humanae vitae. Il rapporto tra celibato e sacerdozio Su entrambi questi temi la discussione non si è mai spenta nella Chiesa e i sinodi successivi al concilio hanno lasciato intravedere la possibilità di soluzioni altre sul rapporto tra celibato e sacerdozio. Tutti concordano che il celibato obbligatorio per i preti non lo ha voluto Gesù nel Vangelo, ma è una disposizione canonica che ha portato benefici e che nel tempo potrebbe cambiare. Il punto sta proprio sulla portata del cambiamento: prevale l’auspicio che sia una scelta volontaria sebbene disciplinata dai candidati al sacerdozio. E nel tempo si andrà in questa direzione. Per ora, specialmente per sopperire alla diminuzione di preti, ci si va orientando per una soluzione mediana e meno traumatica: ordinare sacerdoti uomini virtuosi già sposati. Se ne potrebbe parlare già al sinodo sull’Amazzonia convocato da Francesco per il prossimo autunno. Francesco intende fare delle scelte che siano collegiali e frutto di una maturazione graduale e convinta tra i vescovi. Pedofilia: frutto degenerato maschile Occorre tuttavia riconoscere con franchezza che rendere il celibato da obbligatorio a volontario non è la soluzione definitiva per il problema grave della pedofilia, un male che invece – come lo stesso Francesco ha riconosciuto promulgando le nuove norme per arginare la pedofilia del clero – non sarà estirpato del tutto poiché frutto degenerato della condizione maschile. Se è grave la pedofilia dei preti, è altrettanto vero che non è un male tipico dei sacerdoti ma dei maschi, anche sposati”.

Ambiente. L’arcipelago delle Faroe chiude per lavori: stop ai turisti

L'arcipelago delle Faroe chiude per lavori: stop ai turisti

avvenire

L’arcipelago delle Faroe ha chiuso per manutenzione. Fino a domani, i turisti non avranno accesso alle diciotto isole danesi famose in tutto il mondo per i loro fiordi a picco sul Mare del Nord. Gli unici ammessi sono staticento volontari che hanno aderito all’iniziativa organizzata dalle autorità locali. I “volonturisti”, come li hanno chiamati, stanno partecipando ai lavoro di ristrutturazione dei servizi per l’ospitalità e delle principali attrazioni naturali.

Il boom delle Faroe è cominciato cinque anni fa, con una fortunata campagna di promozione sul Web, Nel 2018, i viaggiatori hanno raggiunto il record di 100mila. Ora, però, le autorità temono un eccessivo sfruttamento delle risorse naturali. Da qui l’idea di un fine settimana di pausa. Da venerdì a domenica, le entrate sono state stoppate. Potrebbe non essere l’ultima volta. Il blocco potrebbe essere riproposto l’anno prossimo.

INCIDENTE AL BUS DI UNA SQUADRA TURCA, MUORE NAZIONALE CECO

ansa

E’ JOSEF SURAL. FERITI ALTRI SEI GIOCATORI DELL’ALANYASPOR Tragico incidente stradale stanotte nel sud della Turchia per un bus privato che trasportava alcuni calciatori dell’Alanyaspor, squadra della serie A locale, di ritorno dalla trasferta a Kayseri, in Anatolia. Il nazionale ceco Josef Sural, attaccante di 28 anni, è rimasto ucciso e sei suoi compagni risultano feriti. Lo ha detto alla tv privata Ntv il presidente del club, Hasan Cavusoglu. (ANSA).

IL MILAN VA AVANTI CON GATTUSO, ‘QUATTRO GARE DETERMINANTI’

ansa

SCARONI: CHAMPIONS NON NEI PIANI. CORI RAZZISTI DEI LAZIALI Il Milan va avanti con Rino Gattuso dopo la sconfitta con il Torino che mette a rischio la qualificazione alla Champions. Questa, come risulta all’Ansa, è la linea del club. Al momento, non si profila quindi un esonero: a Gattuso restano quattro gare di campionato considerate determinanti per la stagione ma non cruciali per il progetto di Elliott. Il presidente Scaroni commenta: “l’obbiettivo Champions si è allontanato, ma continuiamo a inseguirlo”. Ma la Champions quest’anno “non era in programma”. E fa sapere che il Milan ha mandato a Coni, Figc e Lega Calcio un video nel quale si contano 32 cori razzisti da parte di un gruppo di tifosi laziali durante Milan-Lazio della scorsa settimana.

SRI LANKA: VIETATO IL VELO INTEGRALE DOPO GLI ATTENTATI

ansa
AL BANDO GLI ‘INDUMENTI CHE OSTACOLANO IDENTIFICAZIONE’ Le autorità dello Sri Lanka hanno imposto il divieto alle donne di usare un abbigliamento islamico che copra il volto, sulla scia degli attentati di Pasqua che hanno causato oltre 250 morti. Lo scrive la Bbc. Il presidente Maithripala Sisirsena ha precisato che si tratta di una misura di emergenza. Ogni “indumento che ostacoli l’identificazione” verrà messo al bando. Il niqab e il burqa non sono espressamente citati.

TRIDICO: ALTRO CHE FLOP, 950MILA DOMANDE DI REDDITO

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ASSEGNI A 750MILA FAMIGLIE, TASSO DI RIFIUTO AL 25% ‘Le domande di reddito di cittadinanza sono 950.000 in meno di due mesi. Per il Rei, nel primo mese erano solo 80.000. C’è un tasso di rifiuto del 25 per cento, ma avranno il reddito circa 750.000 famiglie. E le domande cresceranno ancora’: lo dice Pasquale Tridico, presidente dell’Inps, in un’intervista al Fatto quotidiano in cui respinge l’ipotesi flop e spiega che i numeri “sono solo all’inizio”. Sulle 123mila domande per quota 100, meno del previsto, il presidente Inps osserva: “Sono le domande del primo di quattro trimestri. In linea con le attese”.

CONSIGLIERE DI CASAPOUND ARRESTATO PER VIOLENZA SESSUALE

ansa

STUPRO DI GRUPPO SU UNA DONNA IN CIRCOLO PRIVATO A VITERBO Un consigliere comunale eletto con Casapound in un comune del viterbese è stato arrestato, insieme con un’altra persona, per violenza sessuale di gruppo su una donna di 36 anni. I due avrebbero commesso gli abusi in un circolo privato a Viterbo di cui avevano la disponibilità esclusiva. Il Pd laziale attacca: “Sciogliere Casapound”. Di Maio commenta: “I balordi che hanno violentato questa ragazza la pagheranno cara”.

COMUNALI: IN SICILIA 5 COMUNI SU 7 AL BALLOTTAGGIO

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SALVINI RINGRAZIA I SICILIANI. DI MAIO: IL M5S E’ SOLIDO Nelle elezioni comunali che si sono svolte in Sicilia, sono solo due i Comuni, sui sette in cui si è votato col maggioritario, che hanno visto un risultato al primo turno: Bagheria (Pa) e Acicastello (Ct) dove hanno vinto i candidati appoggiati da liste civiche. Negli altri cinque si andrà al ballottaggio. I dati parziali ancora indicano una battuta d’arresto del M5s e un buon risultato della Lega che però non sfonda. Salvini ringrazia i siciliani che “si sono regalati un’emozione, una voglia di cambiamento”, mentre Di Maio sostiene che “la Lega in Sicilia è stata battuta dal M5s ovunque” e il Movimento “è solido”.

LIBIA: BILANCIO SALE A 300 MORTI, È STRAGE DI DONNE E BIMBI

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SARRAJ ACCUSA HAFTAR: ‘HA USATO AEREI STRANIERI, ONU AGISCA’ Salgono a 300 i morti in Libia dall’inizio degli scontri: tra le vittime si contano 90 bambini e 100 donne. È il bilancio aggiornato reso noto dall’Associazione medici di origine straniera in Italia. E cresce anche il numero delle vittime del bombardamento su Tripoli, con almeno 11 morti. ‘Haftar ha usato aerei stranieri contro i civili disarmati’, è l’accusa che lancia Al Sarraj sottolineando il lassismo e il silenzio della missione Onu e del Consiglio di sicurezza. Intanto la Compagnia petrolifera libica chiede l’immediata cessazione delle ostilità che mette a rischio la produzione e l’economia nazionale.

Maltempo, torna il freddo, neve a Cortina e su Dolomiti

Revival d’autunno, malgrado sia primavera inoltrata, in questi giorni che chiudono il ‘ponte’ del 25 aprile e precedono quello del Primo Maggio che si prevede all’insegna della instabilità climatica. Per una perturbazione atlantica, che colpisce soprattutto il Nord Est e le regioni centrali, è tornato il freddo, con temperature inferiori ai valori medi del periodo e grandine, pioggia e neve fin sotto i mille metri.

Attenzione anche in montagna per il rischio valanga che è di livello alto. Tre alpinisti in cordata sono stati sorpresi da una slavina che li ha travolti sotto cima Tosa, sulle Dolomiti del Brenta. Sono stati stabilizzati e ricoverati a Trento. Ieri in Svizzera sono stati trovati i corpi dei quattro alpinisti scomparsi sulle Alpi Bernesi.

Maltempo sparso sul Veneto dove i passi dolomitici sono stati chiusi a causa delle forti nevicate e c’è stato qualche disagio nella circolazione per gli automobilisti sprovvisti di catene e per alberi caduti. Cortina, dove si è registrata anche una piccola scossa di terremoto di 2.1 con epicentro a San Vito di Cadore, è tornata a imbiancarsi come tutto il bellunese. Nel vicentino ci sono stati una decina di interventi dei vigili del fuoco, ed è caduta la croce da 40 chili del campanile di Santorso, alto 80 metri. Nessun ferito tra i partecipanti alla messa.

Quello che dovrebbe essere l’ultimo vortice freddo di aprile,

– dicono i metereologi – ha raggiunto l’Italia e attraverserà le
nostre regioni portando rovesci e temporali, oltre a un generale ‘raffreddamento’. Scendono delle perturbazioni che attraversano rapidamente la nostra penisola. Una coinvolge il Nord Italia portando piogge su est Lombardia, Nord Est ed Emilia Romagna con neve fino a 1000m. Temporali, localmente anche intensi, possono arrivare in estensione fino alla Toscana, Umbria e Marche.

Qualche rovescio potrà coinvolgere pure Abruzzo, aree interne di Lazio, Campania ed alta Puglia. Andrà meglio sul resto d’Italia. La massa d’aria al seguito della perturbazione, sotto forma di venti tesi di maestrale e tramontana, porterà un calo delle temperature, sensibile su Alpi e regioni di Nord Est. Per questo motivo, sottolineano gli esperti di 3bmeteo, la neve cadrà sulle Alpi orientali anche sotto i 1000 metri; oltre i 1300-1500 metri sull’Appennino tosco emiliano e romagnolo.

Per l’avvio della settimana che porta al Primo Maggio, si prevede tempo instabile e molto fresco nei primi giorni su Nord Est, Appennino, medio Adriatico, Molise, Campania ed Alta Puglia con piogge e acquazzoni. La neve potrà cadere sull’Appennino settentrionale a tratti sin sotto i 1000 metri. Sarà perlopiù asciutto e soleggiato sul resto d’Italia. “Martedì 30 ci sarà una maggiore prevalenza di schiarite e le temperature saranno in contenuto aumento”, concludono da 3bmeteo.(ANSA).

Villaggio della Terra, allarme per Amazzonia e indigeni

(ANSA) – ROMA, 27 APR – Non solo deforestazione e sfruttamento, ma anche minacce sempre più pressanti per le popolazioni indigene: dal Villaggio della Terra in corso al Galoppatoio di Villa Borghese fino al 29 aprile arriva un forte grido d’allarme per l’Amazzonia.

“Quello che sta accadendo è difficile da accettare – ha detto Kathleen Rogers, presidente dell’Earth Day Network – oggi siamo qui per dire basta a questa sottrazione senza fondo per la quale i responsabili continuano a non avere conseguenze”. Il tema, affrontato nella tavola rotonda ‘Amazzonia, foresta di culture’, ha visto anche la partecipazione Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi il quale, dopo aver portato alla platea il saluto del Santo Padre, ha ricordato la “forte presenza della Chiesa in Amazzonia, con 7 Conferenze Episcopali, 106 vescovi e migliaia di sacerdoti”. Se si parla di questa terra, che lo scorso anno ha visto un aumento della deforestazione del 13.7%, pari a circa 8mila chilometri quadrati, si pensa soprattutto alla violenza sulla natura: “Ed è certamente giusto – spiega Laurent Mazas, Direttore esecutivo del Cortile dei Gentili – ma esiste un risvolto umano altrettanto grave per tante popolazioni indigene assediate da sfruttamento e violenza”. Ci sono minacce antiche, in Amazzonia, come l’invasione illegale dei taglialegna o dei cercatori d’oro, “ma esistono anche problemi nuovi ed altrettanto devastanti – spiega Francesca Casella, Direttrice della sede italiana di Survivor International – come il ritorno alla costruzione di grandi dighe con devastanti impatti sociali ed ambientali, l’espansione delle piantagioni per produrre biocarburanti o lo sfratto illegale degli indigeni dalle loro terre nel momento in cui queste sono dichiarate riserve naturali”. L’evento si è chiuso con l’intervento di Hamangaì, giovane brasiliana rappresentante del popolo indigeno Patax – nello stato brasiliano di Bahia – che ha commosso l’uditorio richiamando tutti alla responsabilità. Nel Viale delle Magnolie di Villa Borghese, come testimonianza dell’impegno comune per la salvaguardia della foresta e dei popoli che la abitano, è stato piantumato un leccio – donato dai Carabinieri Forestali – utilizzando terra proveniente dall’Amazzonia.

OLTRE UN MILIONE DOMANDE PER PACE FISCALE, IL 30 SI CHIUDE

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RICHIESTE ANCHE ONLINE, MA I COMMERCIALISTI CHIEDONO PROROGA Ultimi giorni per aderire alla pace fiscale. Martedì 30 sarà la data limite per presentare la domanda per la rottamazione ter disposta dal decreto fiscale dello scorso ottobre e per il saldo e stralcio delle mini-cartelle introdotto con la manovra. Secondo gli ultimissimi dati, considerando il rush finale dei contribuenti interessati, le adesioni potrebbero superare il milione. Le domande si possono presentare anche online, oltre che agli sportelli dell’Agenzia della Riscossione, ma i commercialisti hanno già chiesto una proroga di almeno un mese.

LIBIA, 11 MORTI E 30 FERITI IN BOMBARDAMENTO A TRIPOLI

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PORTAVOCE SARRAJ, HAFTAR HA USATO AEREI STRANIERI È di almeno 11 morti e 30 feriti il bilancio del bombardamento ieri, poco prima della mezzanotte, delle forze di Haftar su Tripoli. Il conto delle vittime potrebbe aggravarsi. Il bombardamento ha centrato un’area circa 9km a sudovest dal cuore della capitale. ‘Haftar ha usato aerei stranieri contro i civili disarmati’, è la denuncia del governo di unità nazionale sottolineando il ‘lassismo e il silenzio’ della missione Onu e del Consiglio di sicurezza’. Intanto la Compagnia petrolifera libica chiede l’immediata cessazione delle ostilità che mette a rischio la produzione e l’economia nazionale.

MACCHINISTI UBRIACHI, TRENO SOPPRESSO IN STAZIONE A BRESCIA

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SEGNALATI ALLA POLFER DAL CAPOTRENO, PASSEGGERI TRASFERITI I macchinisti erano ubriachi e il treno è stato soppresso. Lo rende noto la Polfer, raccontando che il Frecciarossa 9604 che doveva partire alle 5.17 da Brescia per Napoli è stato “soppresso in stazione a Brescia perché i macchinisti erano ubriachi”, come è stato segnalato alla polizia ferroviaria dal capotreno. La Polfer è intervenuta insieme alla Polstrada per effettuare il test dell’etilometro, poi i 65 passeggeri sono stati trasferiti in treno a Milano Centrale per proseguire infine su un Frecciarossa per Napoli. Le indagini sono in corso.