Ristorante contemporaneo in Italia, in gara oltre 60 locali

Al via la sfida per il “Best Contemporary Restaurant in Italy”, premio di “Love Italian Life Awards” che vede in gara più di 60 ristoranti stellati su 15 regioni italiane. L’edizione 2018 ha visto vincitore Lorenzo Cogo, chef e proprietario del ristorante El Coq a Vicenza. La cerimonia di premiazione per l’edizione 2019 è in programma il 30 ottobre a Dublino (Irlanda). Nel corso della premiazione dei migliori ristoranti e chef italiani a livello europeo di “The Love Italy Life Awards” saranno annunciati i premi per oltre 20 diverse categorie che verranno consegnati ai migliori cuochi e ai migliori locali che rappresentano l’Italia in Irlanda e Inghilterra. Tra i premi risultano esserci il miglior ristorante italiano autentico a Dublino e a Londra, il miglior chef italiano in Europa (donna o uomo) fino al premio alla carriera italiana. I criteri di valutazione per l’assegnazione dei premi- spiega una nota- comprendono la qualità degli ingredienti, l’innovazione delle ricette, le tecniche di cottura italiane contemporanee, la presentazione dei piatti e il patrimonio italiano degli chef (ANSA).

ROLLING STONES CANCELLANO IL TOUR USA, JAGGER STA MALE

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I MEDICI, “GUARIRÀ E TORNERÀ APPENA POSSIBILE SUL PALCO’ I Rolling Stones hanno cancellato il loro tour americano perche’ Mick Jagger ha problemi di salute. “I medici gli hanno consigliato di non andare in tournée in questo momento perche’ ha bisogno di cure”, ha detto un portavoce del leggendario complesso rock. Nessuna indicazione sulla natura della malattia che ha indotto la band a prendere la decisione di cancellare le date di concerti già in programma se non che “i medici hanno detto a Jagger che guarirà completamente in modo da tornare sul palco appena possibile”, ha aggiunto il portavoce.

UN SOFWARE HA SPIATO CENTINAIA ITALIANI, È MADE IN ITALY

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SI CHIAMA EXODUS, SCOPERTO DA GRUPPO ESPERTI E RICERCATORI Centinaia di italiani infettati da uno spyware – software che raccoglie informazioni – sviluppato da un’azienda italiana, distribuito sui dispositivi Android e capace di bypassare i filtri di sicurezza Google. Si chiama Exodus, è stato identificato da un gruppo di ricercatori, la storia è ripresa dal sito Motherboard che parla di “malware governativo”. “Riteniamo – dicono i ricercatori – che sia stato sviluppato dalla società eSurv, di Catanzaro, dal 2016”.

PAPA E RE MAROCCO, ‘PRESERVARE CITTÀ SANTA DI GERUSALEMME’

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‘CARATTERE MULTI-RELIGIOSO, ACCESSO A CREDENTI DI TRE FEDI’ “Preservare la Città santa di Gerusalemme come patrimonio comune dell’umanità e soprattutto per i fedeli delle tre religioni monoteiste, come luogo di incontro e simbolo di coesistenza pacifica”. Lo chiedono il Papa e re Mohammed VI in un appello comune: “devono essere conservati e promossi il carattere specifico multi-religioso, la dimensione spirituale e la peculiare identità culturale di Gerusalemme”. Auspicano quindi che “nella Città santa siano garantiti la piena libertà di accesso ai fedeli delle tre religioni monoteiste e il diritto di ciascuna di esercitarvi il proprio culto”.

‘MARCIA DEL MILIONE’ A GAZA, ‘MANIFESTANTE UCCISO’

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ABU MAZEN, UN LIBERO STATO PALESTINESE È INEVITABILE Un manifestate palestinese è stato ucciso durante gli scontri con l’esercito israeliano in corso lungo la barriera difensiva tra Gaza e lo stato ebraico in occasione del ‘Land Day’ e dell’anniversario della ‘Marcia del Ritorno’. Lo riporta l’agenzia Wafa che parla anche di un centinaio di feriti e intossicati. A Gaza City, e nelle altre città della Striscia, tutte le attività sono paralizzate da una giornata di sciopero. ‘Inevitabile un libero Stato palestinese’, dice il presidente Abu Mazen.

Ben Vivere: alla ricerca della città realmente ideale

Bolzano (Ansa)

I soldi, si sa, non fanno la felicità così come il benessere non è solo quello materiale. Che cosa fa allora il vivere bene in una città, in un territorio? Una serie di fattori, dei quali la ricchezza pro-capite, lo sviluppo economico e le opportunità occupazionali sono una parte importante sì ma niente affatto esclusiva, che anzi, quando non ben governati, possono persino essere controproducenti.

“Avvenire” ha perciò deciso – in collaborazione con la Scuola di economia civile e con il supporto di Federcasse – di costruire una classifica del “Ben-vivere nei territori” che tenesse conto di questa complessità di fattori. Siamo partiti da un’attività di analisi, una serie di focus group per comprendere a fondo quali fattori influiscono maggiormente sulla qualità della vita delle persone e in quali ambiti gli abitanti di una città riescono meglio a esprimere se stessi, sviluppare le proprie potenzialità, essere generativi, cioè riuscire a incidere sulla vita degli altri in maniera significativa.

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I domini all’interno dei quali sono stati selezionati gli indicatori specifici sono: demografia e famiglia, salute, impegno civile, ambiente turismo e cultura, servizi alla persona, legalità e sicurezza, lavoro, inclusione economica, capitale umano, accoglienza. I ricercatori della Università di Roma Tor Vergata e della Lumsa, Lorenzo Semplici e Dalila De Rosa – coordinati dai docenti Leonardo Becchetti, Luigino Bruni e Vittorio Pelligra – hanno quindi rielaborato i dati a livello provinciale di Istat e altre istituzioni.

Ne è emersa una misura tradizionale del benessere, costruita con un punteggio medio nei domini e negli indicatori selezionati dal gruppo di ricerca, che però riflette la scala di attenzioni e priorità fissate nei focus group. Privilegiando gli aspetti che i recenti studi empirici su soddisfazione e senso della vita dimostrano essere fondamentali. Ad esempio: la qualità dei servizi alla persona, la possibilità di dar vita a nuove iniziative economiche, l’offerta formativa, la salvaguardia dell’ambiente, la capacità di accogliere e tutelare la vita nelle sue varie forme.

E così siamo arrivati a stilare la classifica: dominata dalle province autonome di Bolzano e Trento, tallonate dai capoluoghi del Friuli Venezia Giulia con Pordenone al terzo posto, Gorizia e Udine al nono e al decimo, dopo il buon piazzamento di Firenze, Parma e Pisa che battono la titolata Milano e la dotta Bologna.

Sono tanti gli spunti di riflessione che possono emergere anche solo da una prima lettura della classifica. In generale, i centri medi sembrano offrire una qualità complessiva migliore, come se le grandi metropoli pur ricchissime di opportunità pagassero il prezzo della maggiore densità in termini di peggiore qualità ambientale e minore attenzione alle relazioni.

Si confermano le difficoltà del Mezzogiorno, tutto nella seconda parte della classifica, fino agli ultimi posti di Reggio Calabria, Vibo Valentia, Napoli e Crotone. Città e intere regioni che, oltre al divario economico e occupazionale (il reddito medio disponibile nella provincia di Enna, 25.700 euro, è meno della metà di quello di Milano, 55.553 euro) scontano anche peggiori servizi pubblici e un capitale umano più povero (a Bologna i giovani con laurea sono il 37,5% e i diplomati il 70%, nella provincia di Barletta-Andria i laureati sono meno della metà, il 14,5%, i diplomati appena il 40%). Certo, ci sono i paradossi del benessere che città come Trento, Bolzano, Milano pagano in termini di maggiore dipendenza dall’alcool, disagio psichico e numero di suicidi, ma anche questo non è sufficiente a dare una misura precisa del vivere bene in un territorio.

Così abbiamo provato a immergerci ancora più in profondità nella realtà del Paese, stilando altre due classifiche, assai significative per i parametri utilizzati, sulla “Generatività dei territori” e sulla “Responsabilità civile dei territori” che potete leggere alle pagine III e V di questo inserto. E se non vi bastasse, sul nostro sito (www.avvenire.it) oltre a trovare la classifica del Ben-vivere potrete interagire con essa “pesando” voi i diversi parametri per scoprire il vostro territorio ideale, la città in cui vorreste vivere.

VIOLENTATA IN CIRCUMVESUVIANA: ‘SONO DIVENTATA UNO SCARTO’

ansa

LETTERA A CHI NON CREDE: ‘NON RICONOSCO MIO CORPO CALPESTATO’ “Bastano pochi minuti e ritorno col pensiero. Erano attimi di incapacità a reagire di fronte la brutalità e la supremazia di tre corpi”. Così La 24enne presunta vittima di violenza in un’ascensore della Circumvesuviana, descrive in una lettera quanto ha subito. “Attimi in cui la mente sembrava come incapace di comprendere, di totale perdizione dell’essere. E dopo che il corpo era diventato scarto e oggetto, ho provato una sorta di distacco. Il mio corpo, sede della mia anima, così sporco”.