Abusi / Il monastero di Montserrat nell’occhio del ciclone

La presa di posizione con una ferma dichiarazione del notissimo monastero spagnolo è chiara: qualsiasi testimonianza, denuncia o sospetto di abuso sessuale commesso nei confronti di minori in qualsiasi data nella comunità benedettina sarà oggetto di un’apposita commissione anti-abusi. E questo perché un certo Miguel Angel Hurtado, un vecchio scout, sporse denuncia per avere subito abusi nel 1998, quando aveva 17 anni, da parte del monaco Soler, ora defunto, che negò sempre i fatti. Ne fu informata la Congregazione per la dottrina della fede, che accettò la denuncia e l’abusato ricevette un bel po’ di denaro, che peraltro devolvette ad alcune istituzioni.

L’abate del monastero, Josep Maria Soler, proibì al monaco ogni attività pastorale e di avere contatti con i giovani. La vittima ebbe continui incontri con l’abate sempre in un clima di aperto e sincero confronto.

È stata istituita un commissione indipendente, che aprirà una email perché qualsiasi persona possa esporre denuncia, integrata da un esponente del Collegio degli avvocati di Barcellona e da uno psicologo della Fondazione Vicky Bernadet, attenta ai casi di abuso e di prevenzione. Inoltre, vi faranno parte un rappresentante della commissione anti-abuso della Conferenza episcopale tarraconense e un monaco del monastero, che però non avrà diritto di voto.

settimananews

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