Si a preti sposati e celibato facoltativo. Anche dal rettore della facoltà di Teologia di Francoforte richiesta di cambiamento

Il Movimento internazionale dei sacerdoti lavoratori sposati, fondato nel 2013 da don Giuseppe Serrone, plaude alla lettera aperta di teologi e cattolici (ndr).

“Ministeri ordinati per le donne, celibato, morale sessuale e limitazione del potere: il quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung ha pubblicato una lettere aperta di famosi teologi e cattolici che si rivolgono al cardinal Marx su questi temi.
Tra i nove sottoscrittori della lettera aperta vi sono Ansgar Wucherpfennig, rettore della scuola superiore di teologia Philosophisch-Theologischen Hochschule Sankt Georgen di Francoforte, il padre gesuita Klaus Mertes, che in qualità di rettore del Canisius-Kolleg di Berlino rese pubblici nel 2010 casi di abuso, il decano della città di Francoforte Johannes Graf von und zu Eltz, critico dell’ex vescovo di Limburg Tebartz van Elst, Gaby Hageman, direttrice della Caritas di Francoforte, Bettina Jarasch membro del consiglio direttivo del partito dei Verdi Bündnis 90 Die Grünen, Claudia Lücking-Michel vicepresidente del Comitato centrale dei laici cattolici tedeschi (ZdK), Dagmar Mensink portavoce del ZdK per le questioni politiche ed etiche e Jörg Splett filosofo delle religioni e antropologo cattolico.
Richieste a Marx
Nella lettera al presidente della Conferenza episcopale tedesca, cardinale Reinhard Marx, si chiede: “Impegni se stesso ad una effettiva suddivisione dei poteri – questo si addice di più all’umiltà di Cristo e al contesto delle leggi vigenti. Abolisca le sovrastrutture del ministero ordinato e lo apra alle donne”. Inoltre i firmatari fanno appello ai vescovi tedeschi affinché lascino ai preti diocesani la scelta della loro forma di vita – “affinché il celibato possa rinviare di nuovo in maniera credibile al regno dei cieli”.
Inoltre i teologi e i semplici cattolici chiedono un “ripensamento sulla morale sessuale” che comprenda una valutazione intelligente e onesta dell’omosessualità. Parlano anche di un’atmosfera di sconforto nelle comunità parrocchiali. “Il sole della giustizia non sorge più. Sotto un cielo plumbeo la gioia delle fede si atrofizza”.
Attese dal vertice sugli abusi
In riferimento allo scandalo degli abusi nella Chiesa, lo stesso Marx aveva recentemente chiesto che in questa occasione “ci si assuma la responsabilità”. I firmatari della lettera lo pregano di mettere all’ordine del giorno a Roma “i più importanti risultati” dello studio sugli abusi (MHG-Studie) realizzato su incarico dei vescovi tedeschi. “L’abuso nella nostra Chiesa ha anche cause sistemiche”. La prospettiva di potere in associazioni di uomini maschi attira persone da gruppi a rischio. Tabù sessuali hanno bloccato necessari processi di chiarimento e di maturazione. La richiesta dei firmatari di un cambiamento di fondo si basa su questi dati riconosciuti.
Alle parole devono seguire i fatti
Nella lettera si afferma che dal 2010 i vescovi tedeschi hanno fatto dei progressi sia per la prevenzione che per le sanzioni di atti di violenza. Dopo il recente studio hanno espresso il loro turbamento e hanno chiesto perdono. Ma limitarsi alle parole non basta. La maggior parte dei cattolici impegnati non possono più sostenere “il vecchio ordine della Chiesa”. Semplicemente lo sopportano. A questo proposito la lettera rinvia al numero delle persone che sono uscite dalla Chiesa.
Il cardinal Marx aveva espresso a metà gennaio in un’intervista la sua speranza in chiari progressi nel vertice sugli abusi che si svolgerà alla fine di febbraio a Roma. Riguardo a questo problema, riteneva che la consapevolezza nelle diverse chiese locali nel mondo fosse molto differenziata.
“La conferenza episcopale deve lanciare dei segnali”
Il papa e la curia non possono risolvere i problemi di tutto il mondo, ha detto Marx. “Ma se si riuniscono a Roma tutti i presidenti delle Conferenze episcopali nazionali, spero che ci sia la disponibilità ad assumersi la responsabilità”. La Conferenza dovrebbe lanciare pubblicamente un segnale: “Affrontiamo comunitariamente il problema dell’abuso sessuale e spirituale nella Chiesa”. È importante che le conferenze episcopali che si sono occupate dell’argomento da diverso tempo presentino le loro esperienze, afferma. Cosa che lui stesso intende fare.
Lo studio MHG
Per la Chiesa cattolica i ricercatori avevano presentato lo “Studio sull’abuso sessuale su minori da parte del clero nell’ambito della Conferenza episcopale tedesca” alla fine di settembre a Fulda in occasione dell’assemblea generale dei vescovi. Negli atti ecclesiali degli anni tra il 1946 e il 2014, il team di ricercatori aveva trovato indicazioni di 3.677 vittime di violenze sessuali e circa 1.670 preti, diaconi e religiosi accusati. Gli esperti fanno inoltre riferimento ad altri casi che non sono presenti negli atti”.
tratto da DR, dpa, KNA in “www.domradio.de”, 3 febbraio 2019 (traduzione: www.finesettimana.org)

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