Una petizione al Papa per il prete innamorato… Papa Francesco non ha concretizzato nulla… La solidarietà dei preti sposati

Vista dall'alto del comune di Brigels

A Brigels è stata lanciata una petizione per chiedere a Papa Francesco di abrogare l’obbligo del celibato dei preti. Gli abitanti del villaggio vorrebbero trattenere il loro parroco, che ha lasciato l’abito talare pochi mesi fa per potere vivere appieno la sua relazione d’amore.

Finora la petizione ha raccolto circa 3’700 firme. Molte per un comune che conta 1’300 abitanti. Il parroco, don Marcel, 35 anni, era molto apprezzato dalla comunità, soprattutto dai giovani.

La scelta di lasciare l’abito talare risale a qualche mese fa. In luglio, durante una messa, il parroco ha suscitato la sorpresa tra i fedeli, annunciando le sue dimissioni e motivandole con il desiderio di non più vivere in segretezza la sua relazione d’amore.

Dopo una prima fase di sconcerto, i parrocchiani hanno deciso di reagire, lanciando appunto una petizione indirizzata al Pontefice.

Malgrado qualche segnale di apertura lanciato in un’intervista al quotidiano La Repubblica nel 2014, Papa Francesco però non ha concretizzato nulla, osserva Christian Cebulj, rettore della Scuola superiore di teologia di Coira.

In Svizzera alcuni alti prelati in passato si sono detti favorevoli al matrimonio dei preti. Ad esempio, nel 2010 l’ex presidente della Conferenza episcopale svizzera Norbert Brunner si era espresso in tal senso. Lo scorso giugno, poco prima della visita del Pontefice a Ginevra, il vescovo di Basilea Felix Gmür aveva da parte sua affermato la necessità di avere un dibattito sull’obbligatorietà del celibato.

Il fenomeno è impossibile da quantificare. Un’associazione creata nel 1987 allo scopo di venire in aiuto alle donne che hanno relazioni con un prete – l’associazione Zöfra– ha indicato al giornale Le Temps di avere accompagnato in questi anni circa 500 persone. “È solo la punta dell’iceberg”, sottolineava Beatrice Bucher, membro del comitato.

tvsvizzera.it/mar con RSI (TG del 12.11.2018)

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