Il caso. La gente sta troppo tempo sui social, sindaco stacca il wifi comunale

da Avvenire

La gente sta troppo tempo sui social, sindaco stacca il wifi comunale

Troppo tempo passato sui social. Così il sindaco di Sellia, piccolo centro alle porte di Catanzaro, Davide Zicchinella, di professione pediatra, chiude la connessione pubblica. La notizia arriva dall’Agenzia Italia. Davanti alle esagerazioni dei suoi concittadini che utilizzato il Wi-fi comunale ha firmato un’ordinanza con cui «limita l’uso di internet giornaliero, se non per scopi puramente didattici o scientifici e di lavoro al solo tempo strettamente necessario per procedere ad aggiornamenti o comunicazioni ritenute importanti».
Agli internauti, in particolare i giovani, chiede di «utilizzare i canali di socializzazione tradizionali, al fine generare un processo di crescita sociale e culturale fondato sui valori che hanno da sempre contraddistinto la nostra società. Di cominciare o ricominciare a praticare attività sportive e ricreative che mirino alla salvaguardia della propria salute, utilizzando le strutture che il comune mette a disposizione, campo da tennis, campo di calcetto, palestra».

A spingere il sindaco in questa direzione è stata anche un’indagine svolta nel piccolo paese presilano, «che ha rivelato dati definiti allarmanti«. E cioè? «Il 53 per cento degli intervistati, infatti, dichiara di trascorrere in media più di tre ore al giorno online, prevalentemente nella fascia oraria pomeridiana e serale», con i giovani che «dichiarano di non staccarsi mai dal proprio smartphone, mentre ben l’80 per cento dichiara di restare sempre connesso». Secondo il rapporto We are social, la media in Italia di conenssione via smartphone è di 2 ore e 20 minuti.

Il problema di Quanto tempo passiamo nel digitale e come farlo al meglio ci sta a cuore ed è molto serio. Come ha spiegato il sindaco all’Agi, «anche in un Comune piccolo come Sellia, dove tutti ci conosciamo, non si comunica più tra la gente, soprattutto tra le nuove generazioni, ma si sta solo collegati e si comunica virtualmente. Una condizione che mi ha fatto riflettere, tenendo conto anche che in molti si connettono utilizzando la rete Wi-Fi comunale, ho preso atto che si poteva fare pressione in tale senso. Siamo pronti a staccare la rete pubblica, considerato che l’80 per cento si connette con questa».

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