Abusi, cardinale sospeso. Per i gesuiti “la Chiesa dovrebbe vergognarsi”

Cardinale accusato di un abuso ai danni di un minore. I gesuiti americani tuonano: “La Chiesa e i suoi leader dovrebbero vergognarsi”. Pare, inoltre, che fatti riguardanti il comportamento del porporato fossero stati raccontati a papa Benedetto XVI

L’episodio risalirebbe a cinquant’anni fa: un singolo abuso che sarebbe stato compiuto presso la diocesi di New York. Poi, grazie al procedimento canonico, è emerso anche altro. All’epoca del fatto contestato, il porporato statunintese, interessato oggi da un provvedimento di sospensione, era ‘solo’ un semplice sacerdote. La decisione è stata comunicata al cardinale dal segretario di Stato Parolin, ma l’ordine è partito dallo stesso Papa Francesco.

La notizia ha fatto scalpore perché, in attesa dell’esito del processo che coinvolge un altro cardinale, l’australiano George Pell, McCarrick risulta essere tra le più alte cariche ecclesiastiche mai tirate in ballo per circostanze di questo tipo. I gesuiti statunitensi della rivista America, in relazione ad alcuni dettagli di questa vicenda, hanno invitato la Chiesa cattolica a vergognarsi. L’ipotesi sostenuta è che il Vaticano fosse già a conoscenza di elementi riguardanti “il comportamento del cardinale”. “Molte autorità della Chiesa -si legge infatti sulla rivista America, come riportato da Vatican Insider – avevano ricevuto diversi avvisi sul comportamento del cardinale. Le diocesi locali erano state informate, il nunzio papale a Washington sapeva e persino a Benedetto XVI era stato detto”.

Insomma: la storia di McCarrick sarebbe persino arrivata alle orecchie dell’ex papa regnante. Il numero degli abusi compiuti dal porporato americano, come accennato, potrebbe essere più esteso del previsto. Durante il processo canonico, stando sempre a quanto scritto su La Stampa, sarebbero emersi ulteriori particolari: “…il porporato – si apprende dal quotidiano torinese – da vescovo, aveva molestato sessualmente alcuni seminaristi maggiorenni e alcuni sacerdoti. Un atteggiamento divenuto abbastanza noto nell’entourage e tra il clero delle diocesi che McCarrick ha guidato…”. Quanto avvenuto a New York, in sintesi, non costituirebbe un fatto sporadico.

“È vero – hanno tuonato i gesuiti statunitensi attraverso l’editoriale – che nessuno dei precedenti rapporti di abuso riguardano presunti comportamenti criminali con minori, ma si trattava di fatti abbastanza noti e il cardinale McCarrick avrebbe dovuto essere chiamato a rendere conto del terribile abuso del suo ministero e della sua autorità. La Chiesa e i suoi leader – hanno aggiunto – dovrebbero vergognarsi della loro incapacità”. E ancora: “Mentre le società di tutto il mondo fanno i conti con il dispiegarsi del movimento #MeToo – hanno scandito in un altro passaggio – e le vittime di abusi sessuali e molestie trovano le loro voci, la Chiesa non deve fingere che questo sia soltanto un episodio deplorevole…”.

Il cardinale McCarrick, in definitiva, non sarebbe stato ascoltato per tempo e non sarebbe stato messo, in modo tempestivo, dinanzi alla sue responsabilità. Nonostante, sembra d’intendere, molti sapessero più di qualcosa. La Chiesa e i suoi “leader”, per i gesuiti della rivista America, dovrebbero ‘vergognarsi’.

Il Giornale

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