Preti sposati / Molti preti che si dimettono e si sposano sono per la Chiesa le persone migliori che vanno via

Dopo sette anni, il prete di Brigels ha deciso di lasciare la sua funzione dopo essersi innamorato di una donna. Fra lo stupore della sua comunità

COIRA – Amore sacro e amore profano. Un’antinomia rappresentata già nel XVI secolo da Tiziano e “cantata” da Fabrizio De André nel 1967, nella sua celebre “Bocca di Rosa”. Un dilemma che si è posto anche Marcel K. per sette anni parroco a Brigels (GR). Sorprendendo tutti quanti, il 35enne ha infatti annunciato domenica scorsa la sua partenza dal Comune della Surselva e allo stesso tempo un cambio di carriera. La sua scelta non è stata presa per mancanza di vocazione, ma da una donna. Sep Cathomas, presidente della parrocchia Breil/Brigels, ha confermato l’informazione a Südostschweiz.ch

Secondo il giornale, il trentenne ha parlato ai parrocchiani durante la messa domenicale. Ha spiegato di avere una relazione con una donna che ha incontrato due anni fa. Ha anche detto che non voleva che rimanesse un segreto. Il prete ha anche aggiunto che la decisione non è stata per niente facile, visto che amava il suo lavoro.

Il celibato imposto? «Un errore» – Secondo Sep Cathomas, il piccolo villaggio grigionese è sotto shock dopo l’annuncio di Marcel K, anche perché nessuno sospettava nulla. Tuttavia, il presidente della parrocchia dice di comprendere la decisione de 35enne e si spinge persino a criticare il celibato imposto ai preti: «Siamo tristi che la Chiesa cattolica non abbia trovato un regolamento che permetta ai nostri sacerdoti a vivere una vita normale come tutti noi e, anche per questo, dobbiamo accettare di perdere le persone migliori».

tio.ch

 

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