Scopre l’ex moglie in auto con il prete: a Luca è andata peggio

La storia di Cremona fa il giro d’Italia. Come era successo con quella di Rovigo, che vi abbiamo raccontato a marzo: Luca, fervente cattolico, ha scoperto che la moglie lo tradiva con un sacerdote guardando letteralmente dal buco della serratura di una stanza di casa

L’ex marito anche dopo la separazione era rimasto geloso dell’ex moglie, così ha iniziato a pedinarla. La scoperta del nuovo uomo di lei è stata però un po’ particolare: un prete, con cui l’ha trovata appartata in auto nel parcheggio di un centro commerciale nella periferia di Cremona.

Situazione singolare certo, ma a Luca, di cui vi abbiamo parlato in onda nel servizio di Matteo Viviani del 4 marzo scorso “Quando l’amante di tua moglie è un prete”, che vi riproponiamo qui sotto, era andata molto peggio. La sua scoperta, di un vero tradimento mentre era ancora sposato, sempre con un prete, è avvenuta guardando nel buco della serratura di una stanza, mentre tutti, figlie compresi, erano in casa.

Ma torniamo a Cremona. L’ex marito non ha preso certo con eleganza la storia d’amore tra il sacerdote africano quarantenne e la parrocchiana, sua coetanea e madre di due figli. Si è scatenata infatti una rissa tra i due uomini, finita con l’intervento dei carabinieri.

In particolare, il sacerdote, che difendeva la donna, dopo l’ennesimo insulto avrebbe dato un pugno all’ex marito, che è stato medicato al pronto soccorso (la prognosi è di una settimana). Lui non ha presentato denuncia, la sua vendetta è stata segnalare il fatto alla Diocesi di appartenenza del religioso che è stato allontanato dalla parrocchia del Piacentino dove si trovava da anni.

Per Luca a Rovigo, che ha scoperto il tradimento della moglie con un prete, il tradimento è stato doppio. Come ci ha raccontato in onda Matteo Viviani, al dolore di uomo sposato si aggiunto quello di credente devotissimo e addirittura pronipote della Beata Maria Bolognesi: “Ti crolla tutto in un secondo, i valori , l’esempio del sacerdote. Per me la Chiesa era la cosa più importante, prima viene Dio poi tutto il resto”.

Luca aveva conosciuto la futura moglie in parrocchia e si era sposato dopo 5 anni di fidanzamento: è l’unica donna che ha avuto in vita sua. La loro storia, da cui sono nate due bambine, viene portata come esempio e aiuto per le coppie in crisi dalla Curia.

Proprio da qui nascono i suoi problemi, il vescovo di Rovigo vuole al loro fianco in quel ruolo don Franco (il nome è di fantasia), appena tornato da una missione in Sudamerica, come guida spirituale.

“Ci incontravamo 5-6 sere la settimana, era diventato parte della famiglia”, racconta Luca. “Veniva a casa anche quando non era previsti incontri con le coppie in crisi. Intanto sessualmente mia moglie con me era cambiata, faceva cose che per lei erano tabù”. Come mai? “Me l’ha insegnato il prete”. Il prete? “Sai, parliamo di tutto”.

Finché un giorno, dopo che Don Franco aveva celebrato la Messa nella loro casa, Luca porta a dormire le figlie. Alle due però scende nella tavernetta e spia dal famoso buco della serratura e scopre tutto.

Lui dopo va a incontrare il sacerdote e registra il colloquio, portando tutto dal vescovo, dove scopre che quel prete aveva già dei “precedenti”.

Don Franco fa ancora il prete, dopo che la Curia gli ha procurato “un supporto psicologico”. E questo a Luca non va proprio giù: è andato in Vaticano e per tribunali a chiedere che gli fosse impedito di essere ancora sacerdote. L’ex moglie, dopo il divorzio, ha chiesto anche l’annullamento alla Sacra Rota (senza ottenerlo).

Abbiamo mandato in onda il servizio sei anni dopo la scoperta della relazione perché Luca ha voluto aspettare che le figlie crescessero: “Non volevo che si creassero altri problemi per loro”. Nel servizio abbiamo incontrato anche con don Franco, che ha scelto di restare un religioso.

Per capire meglio una scelta come questa, abbiamo parlato anche con Fiorenzo, un uomo che ha fatto l’opposto: dai 24 ai 41 anni è stato un sacerdote, poi si è sposato la donna di cui era innamorato, mettendosi anche a lavorare, dopo aver chiesto una sospensione per un anno. “Per non diventare un impiegato del sacro”.

Dopo il servizio abbiamo sentito Luca al telefono, “deluso, molto deluso” dalla sua Chiesa, anche se non ha perso la fede: “Hanno messo tutto a tacere. Non mi ha tradito solo mia moglie, ma anche la Chiesa. Mi hanno detto: un sacerdote fa voto di celibato, ovvero di non sposarsi. Se ha una relazione, non è un peccato mortale contro il voto: è semplicemente sesso fuori dal matrimonio. Per frati e suore è diverso, loro fanno anche voto di castità, non solo di celibato”.

“E io sospetto pure che la mia ex stia ancora con Don Franco: l’hanno rivisto a Rovigo, con l’auto parcheggiata sotto casa di lei”, dice. E Luca avrà mai una nuova storia? “Non lo so. Il dolore è troppo grande, per me il matrimonio è un sacramento”.

iene.mediaset.it

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