La porta della canonica è chiusa. Da martedì il paese è senza il suo parroco. L’altra mattina, come tutti i giorni, lo aspettavano in chiesa per la prima Messa del giorno. Al suo posto, però, è arrivato don Renato Tomio.

Da diverse ore don Daniele Morandini aveva lasciato la canonica. Con lui se ne erano andati anche i suoi genitori Tullio e Rosy che, da tre anni e mezzo, erano arrivati in Valsugana. Il breve comunicato dell’Arcidiocesi parla chiaro. Già lunedì sera, all’oratorio parrocchiale, il vicario generale don Marco Saiani aveva informato il Consiglio Pastorale delle tre comunità di Borgo, Olle e Castelnuovo.

«È un vero fulmine a ciel sereno. Anzi, quella che si è abbattuta su Borgo è una tempesta». Così il sindaco Fabio Dalledonne che ha accolto la notizia poco dopo la seduta della giunta comunale. «Non voglio e non posso entrare nel merito della decisione del vescovo ma quello che mi sento di dire è che in questi tre anni e mezzo di presenza a Borgo don Daniele ha dato una svolta alla comunità. Un prete moderno, sempre a contatto con la gente e che, rispetto al passato, è riuscito a riportare i fedeli in chiesa». La decisione è del vescovo è stata presa «a causa di comportamenti moralmente inaccettabili e incompatibili con esercizio del ministero sacerdotale e pastorale».

Come ogni mercoledì mattina, anche ieri a Borgo c’era il mercato. Poche bancarelle, poca gente. Ma soprattutto poca voglia di parlare.

«Mi hanno appena informata – ci racconta una anziana signora – e quello che farò sarà di pregare il Signore affinché aiuti il nostro parroco in questo difficile momento».

Il nostro parroco. Don Daniele, dal suo ingresso su un sidecar davanti alla chiesa di S. Anna, è entrato nei cuori della gente. Tanta gente ieri mattina si è rivolta presso gli uffici parrocchiali per chiedere informazioni. Volti tesi, tirati. «Sono profondamente dispiaciuto, incredulo per quello che è successo. In questi anni c’è stata una proficua collaborazione con il parroco – rimarca il sindaco di Castelnuovo Ivano Lorenzin – che si era fatto ben volere dai suoi fedeli».

Dopo un primo incontro con don Saiani, mercoledì sera il Consiglio Pastorale è tornato a riunirsi. Bisogna andare avanti, guardare al futuro anche per proseguire con le innumerevoli attività e progetti messi in campo da don Daniele. In attesa delle nomine del nuovo parroco, decisione che, presumibilmente, verrà presa verso le fine dell’estate o all’inizio dell’autunno, toccherà ai sacerdoti ed ai diaconi presenti sul territorio gestire le tre parrocchie.

Ci penseranno don Renato Tomio, attuale cappellano dell’ospedale e della casa di riposo di Borgo, ed i due diaconi Aldo Campestrin e Pierino Bellumat. Da Trento è stato deciso di affiancare a loro anche don Ferruccio Furlan, vicario per il clero e che già in passato, nei primi anni ‘90, era stato a Borgo con l’allora decano don Giorgio Hueller. «Nessuno, ripeto, mai nessuno in questi anni si era lamentato per il comportamento del parroco. In comune non era mai arrivata nessuna segnalazione – conclude Fabio Dalledonne – solo commenti positivi. Per Borgo e Olle è una perdita gravissima. Prima che prete, don Daniele era un uomo ed una persona dinamica che ha dato tutto per nostra comunità. E questo, indipendentemente da quello che è successo, non scalfirà la stima, l’affetto e la grande simpatia che abbiamo e che avremo sempre per lui»

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