Elezioni: Cassazione chiude i conti per la Camera

(ANSA) – ROMA, 19 MAR – Candidati “insufficienti” alla Camera per i soli Cinquestelle, con la Cassazione che ha provveduto a coprire i ‘buchi’ pescando da altri collegi per far quadrare i conti generali dei seggi assegnati. E’ quanto si desume dal verbale della Suprema Corte, ufficio elettorale centrale, che ha effettuato le operazioni di conteggio e riconteggio ieri, domenica, dalle 15 alle 18:15, come riporta il documento.

M5S, 6 RIPESCATI ALLA CAMERA – “Sulla base delle comunicazioni ricevute dagli Uffici circoscrizionali – si legge nel verbale – vi è una sola lista, il Movimento 5 Stelle, con complessivi 6 casi di insufficienza di candidati” alla Camera. Nello specifico si tratta di 3 seggi nella circoscrizione Campania 1 collegio plurinominale n. 1 e di altri 3 seggi in Sicilia 2, rispettivamente nei collegi plurinominali 1, 2 e 3. La Cassazione quindi “assegna a M5S i seggi” attingendo ad altre circoscrizioni e nello specifico a Campania 2, Piemonte 2, Calabria, Molise, Toscana, Lazio 1. Per ognuna di queste circoscrizioni è stato quindi individuato il collegio dove selezionare il candidato.

I NOMI – Nel collegio Campania 2-01 è stato individuato Pasquale Maglione. In Piemonte 2 Lucia Azzolina. In Calabria Riccardo Tucci. In Toscana 03 Ehm Yana Chiara. In Lazio 1-01 Vittoria Baldino. Nell’unico collegio plurinominale del Molise “non è stato possibile individuare nessun candidato disponibile, giacché i due candidati del collegio plurinominale, Rosa Alba Testamento e Antonio Federico della circoscrizione Molise risultano proclamati eletti nei collegi uninominali della medesima circoscrizione”; il candidato è stato quindi ‘pescato’ nel collegio Puglia 03 ed è Valentina Palmisano.

I NUMERI TOTALI – Il verbale riporta anche il totale generale, ormai noto, dei seggi assegnati: 133 seggi ai Cinquestelle; 73 alla Lega, 59 a Forza Italia e 19 a Fratelli d’Italia; 86 al Pd e 2 a Svp; 14 a Leu. Totale: 386.

IL ‘NODO’ SENATO – Resta il nodo Senato, dove il Rosatellum non chiarisce come intervenire in casi di candidati non sufficienti. Situazione che si è prodotta sempre con M5s in Sicilia dove tutti i candidati eletti al Senato nell’uninominale lo erano anche nel plurinominale e pertanto il seggio scattato nella quota proporzionale non potrà essere assegnato; secondo l’orientamento comune, resterà vacante, perché la distribuzione dei seggi per palazzo Madama avviene su rigida base regionale: non può così scattare in un’altra regione col sistema dei resti, come invece accade per la Camera. A meno che la politica non riesca a trovare un’altra ‘soluzione’.

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