PAMELA: GENITORI, QUALCOSA È ACCADUTO IN COMUNITÀ

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“NON CREDIAMO ALLA MORTE PER OVERDOSE, OSEGHALE È COMPLICE” I genitori di Pamela Mastropietro, la 18enne uccisa a Macerata e ritrovata fatta a pezzi in due trolley, hanno espresso a Porta a Porta il dubbio che qualcosa sia successo all’interno della comunità dove Pamela era ricoverata, un episodio che l’avrebbe costretta a fuggire. I due non credono alla tesi dell’overdose, perchè, dicono, Pamela aveva paura degli aghi. E per loro Oseghale, anche se avesse solo guardato altri far del male alla ragazza “è complice”. Oggi è in Cassazione il ricorso contro l’inammissibilità della richiesta di revisione del processo a Rudi Guede per l’omicidio di Meredith Kercher.

Precedente DIRIGENTE FN LEGATO E PICCHIATO IN STRADA A PALERMO Successivo La rivista “Concilium”, dopo la monografia del 1976, torna a occuparsi del rapporto fra la narrativa e la fede. Il risveglio dei contemporanei da Schmitt a Carrère, da King a McCarthy