M5S: GIUDICE, ‘CAPO SCEGLIE MA MANCA DEMOCRAZIA INTERNA’

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BERLUSCONI APRE AI FUORIUSCITI, ‘PRONTI AD ACCOGLIERLI’ Il capo politico del Movimento 5 Stelle può decidere in modo insindacabile delle candidature, ma questa procedura è distante da “canoni minimi di democrazia interna”. Lo sostiene un giudice del Tribunale Civile di Roma nell’ordinanza con la quale ha respinto il ricorso di un’attivista non ammessa alle ‘Parlamentarie’. Intanto Berlusconi apre ai fuoriusciti del M5s per il dopo elezioni. ‘Se firmano il programma, non diciamo no’. A DiMartedì confronto a distanza Renzi-D’Alema. Il primo torna ad escludere larghe intese. D’Alema prevede che “le elezioni non le vincerà nessuno; deciderà il capo dello Stato”.

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