Crociere: Costa dimezzerà entro il 2020 lo spreco di cibo sulle navi

 Costa Crociere punta entro il 2020 a dimezzare a bordo delle sue navi lo spreco di cibo. E’ questo l’obiettivo di 4 Good Food, progetto nato in collaborazione con Banco Alimentare e Università di Pollenzo, presentato oggi a Milano. “Se pensiamo che ogni anno serviamo 54 milioni di pasti, risulta evidente come questo nostro obiettivo sia significativo” ha spiegato a Milano il dg di Costa Crociere, Neil Palomba.

L’iniziativa, già sperimentata sull’ammiraglia Costa Diadema, ha permesso in 11 mesi di dimezzare lo spreco di cibo sulla nave.

“Puntiamo a farlo su tutta la flotta – ha detto Palomba -. E’ nostra intenzione lavorare per diffondere a bordo la visione del consumo responsabile, è un elemento culturale su cui ci si gioca il futuro”.

Per il lancio del progetto, unico al mondo nel settore marittimo, sono intervenuti a Milano esperti di livello mondiale come Peter Bakker, presidente del World Business Council for Sustainable Development, Enrico Giovannini, dell’Alleanza Italiana per lo sviluppo Sostenibile, Carlo Petrini, di Slow Food. “Abbiamo affrontato il tema del valore del cibo in maniera responsabile, trovando soluzioni concrete – ha precisato Palomba -.Con 4 GoddFood contiamo di dimezzare entro gli sprechi alimentari sulle nostre navi con dieci anni di anticipo rispetto al termine fissato dall’Agenda 2030 dell’Onu. La sfida è quella di promuovere un modo più sostenibile di preparare e consumare il cibo a bordo, senza incidere sullo spirito della vacanza”. Costa Crociere, grazie alla collaborazione con l’Università di Pollenzo, punta da un lato a rielaborare l’offerta gastronomica, dall’altro a fare da “incubatore culturale” di sostenibilità per i suoi ospiti. “E’ un tema che può sembrare lontano – ha sottolineato Bakker – ma riguarderà la nostra vita nei prossimi anni in misura determinante. O il mondo cambia il suo approccio culturale nei confronti del cibo, dell’acqua, del pianeta, oppure lo schianto sarà inevitabile”.

“All’ultimo vertice di Davos il tema è stato affrontato esattamente in questi termini – ha detto Enrico Giovannini, elogiando l’iniziativa di Costa come “esempio virtuoso” a cui l’intero sistema industriale dovrebbe adeguarsi -. E’ un tema a tal punto importante che noi come Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile riteniamo doveroso inserire questo principio nella Costituzione. Sviluppo sostenibile significa anche sviluppo ambientale, economico, sociale. Significa ‘futuro’. O si interviene subito, e lo si fa a livello globale, oppure si va a sbattere, è solo una questione di tempo”.

L’Agenda 2030 dell’ONU – hanno spiegato gli esperti – ha definito 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, tra cui quello di dimezzare entro il 2030 lo spreco globale pro-capite.

Secondo la FAO, circa un terzo del cibo prodotto ogni anno per il consumo umano, pari a circa 1,3 miliardi di tonnellate, va perduto o sprecato. “Educare a un approccio nuovo è un dovere che tutti devono sentire proprio – ha concluso Palomba – ed è per questo che Costa si impegna su un progetto unico al mondo”.

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