Torino, l’arcivescovo sospende il ritiro per le coppie omosessuali

La diocesi di Torino aveva organizzato delle lezioni di fedeltà per le coppie gay.

Don Gianluca Carrega, che è il responsabile della ‘pastorale degli omosessuali’, aveva programmato un ritiro su questo tema per la fine di febbraio: il corso in questione si sarebbe dovuto tenere presso l’istituto delle Figlie della Sapienza, cioè dalle suore. L’arcivescovo della diocesi torinese, però, ha sospeso l’iniziativa con il fine di effettuare un “adeguato discernimento”. A seguito della pubblicazione della notizia sull’iniziativa, del resto, erano scaturite numerose polemiche.

“A proposito di alcuni interventi dei media circa l’impegno pastorale di don Gianluca Carrega, sacerdote della Diocesi di Torino incaricato per la pastorale degli omosessuali, è opportuno precisare alcuni punti – ha scritto in questo intervento monsignor Nosiglia, cioè l’arcivescovo della diocesi interessata. “La Diocesi di Torino ha da diversi anni promosso un servizio pastorale di accompagnamento spirituale, biblico e di preghiera per persone omossessuali credenti che si incontrano con un sacerdote e riflettono insieme, a partire dalla Parola di Dio, sul loro stato di vita e le scelte in materia di sessualità – ha aggiunto -. “È questo un servizio che si è rivelato utile e apprezzato e che corrisponde a quanto l’esortazione apostolica “Amoris Laetitia” di Papa Francesco afferma e invita a compiere”. La finalità della pastorale di don Carrega, insomma, è finalizzata ad “aiutare le persone omosessuali a comprendere e realizzare pienamente il progetto di Dio su ciascuno di loro”. Nessuna apertura, quindi, rispetto validità matrimoniale delle unioni omosessuali. La Chiesa – ha sottolineato Nosiglia – continua a ritenere determinati comportamenti e scelte “moralmente inaccettabili”. “Per questo il percorso che la Diocesi ha intrapreso – ha chirarito l’arcivescovo Nosiglia – non intende in alcun modo legittimare le unioni civili o addirittura il matrimonio omosessuale su cui la “Amoris Laetitia” (la discussa esortazione apostolica del pontefica argentino n.d.r.) precisa chiaramente che “non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie neppure remote tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia”. Nosiglia, in ogni caso, ha concluso l’intervento rilevando come alcune informazioni riguardo a questa iniziativa sarebbero state in qualche modo distorte e annunciando la sospensione del ritiro programmato.

Proprio in queste settimane, peraltro, la Chiesa tedesca si era espressa favorevolmente rispetto all’ipotesi di creare momenti, riti o “incoraggiamenti” tramite i quali benedire le coppie gay. “Ormai sono un fatto: visto che c’è molto di positivo, buono e corretto in questo, perché non considerare non una messa, ma almeno una benedizione?”, ha recentemente dichiarato il numero due della Conferenza episcopale tedesca. Il cardinale Marx, che è invece il presidente dell’episcopato teutonico ed è anche l’arcivescovo di Monaco e di Frisinga, ha risposto positivamente a chi gli chiedeva se la Chiesa stesse studiando dei modi opportuni per benedire le coppie omosessuali. Il discernimento, in ogni caso, è destinato a rimanere centrale anche per questa diatriba dottrinale. Non tutti, infatti, sono d’accordo sull’opportunità di questa apertura del porporato tedesco.

Il Giornale

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