Colombia, ucciso dal compagno diciottenne l’ex prete pedofilo Dino Cinel

Ucciso dal compagno diciottenne che non avrebbe sopportato di essere lasciato. È stato assassinato venerdì, nella città di Medellín, in Colombia, Dino Cinel, 76 anni, ex prete vicentino, originario di Rossano Veneto, espulso dalla Chiesa Cattolica per uno scandalo di pornografia infantile omosessuale. Lo riporta “Il Mattino di Padova”. L’uomo, che da cinque anni viveva a Medellin, è stato colpito da un grosso coltello da cucina. Ad avvisare le forze dell’ordine è stato proprio il diciottenne, Santiago Alberto Morales Parra, che ha chiamato  i militari e che ha confessato l’omicidio.

Secondo la stampa colombiana, all’arrivo della polizia coordinata dal comandante Oscar Gomez Heredia, il giovane avrebbe tentato di uccidersi, lanciandosi dal sesto piano dell’edificio, ma è stato salvato dai pompieri.

L’omicidio sarebbe stato l’epilogo di una violenta lite, iniziata per motivi sentimentali: a quanto pare l’anziano voleva porre fine al rapporto ed il giovanissimo non voleva saperne. Ha perso il controllo e si è scagliato contro la vittima.

Dai primi rilievi è emerso che né la Procura né la polizia avevano informazioni sulla presenza di Cinel nella capitale di Antioquia, dai documenti risultava risiedere ancora in Veneto. La notizia dell’omicidio è rimbalzata dai notiziari colombiani all’Italia, facendo riemergere la complessa storia della vittima. Cinel ha lavorato per anni come insegnante in America. Venne però travolto dallo scandalo nel 1988 quando un’indagine scoprì un’imponente mole di materiale pedopornografico nella chiesa di Santa Rita a New Orleans alla quale era assegnato.

Fu quindi allontanato dal clero ma restò qualche altro anno in Usa, si sposò ed ebbe anche una figlia. Poi l’ultimo rifugio col giovane compagno a Medellin. L’ambasciata italiana ha allertato i carabinieri di Rosà e Cittadella, per avvisare i familiari del decesso.

repubblica.it

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