Attivisti Lgbt “allontanati” dal Vaticano, ecco cosa è successo

Il cardinale Farrell avrebbe indirettamente invitato alcuni sostenitori dei diritti LGBT a tenere una conferenza fuori dalle mura del Vaticano.

Il porporato statunitense, secondo quanto si apprende sulla Catholic News Agency, era preoccupato per via delle posizioni espresse solitamente da alcuni oratori previsti per l’incontro. Gli organizzatori sono stati così costretti a trasferire altrove la conferenza intitolata “Why Women Matter”. Due tra coloro che avrebbero dovuto parlare, in particolare, non hanno ricevuto l’approvazione della Santa Sede: Mary McAleese, ex presidente della Repubblica d’Irlanda, e Ssenfuka Juanita Warry, che invece coordina una associazione no-profit impegnata nella difesa dei cattolici LGBT in Uganda. L’evento, che per la prima volta si sarebbe dovuto tenere all’interno della Pontificia Accademia delle Scienze, è stato programmato in vista della festa delle donne del prossimo 8 marzo.

Kevin Joseph Farrell, infatti, aveva il compito di analizzare i profili dei relatori e ha restituito agli organizzatori una lista priva dei due nomi citati. Il porporato in questione è a capo del dicastero del Vaticano per i laici, la famiglia e la vita. I motivi alla base delle esclusioni, si legge sempre sull’agenzia citata, sarebbero ascrivibili alle posizioni contrarie all’insegnamento della Chiesa cattolica assunte tradizionalmente dai due relatori interessati. Secondo un comunicato del Voice of faith, l’ente che si occupa dell’iniziativa, l’ex presidente McAleese “non è estranea al Vaticano, avendo ricoperto la posizione più alta in un ufficio pubblico in un paese prevalentemente cattolico”, ma l’esponente politico in questione “è nota per il suo fermo sostegno ai diritti dei gay e delle donne e ha spesso parlato pubblicamente delle sue frustrazioni con la sua fede cattolica”. La donna, insomma, non sarebbe stata “accettata” dai vertici della Santa Sede proprio per questa sua visione presumibilmente troppo progressista del cattolicesimo. La McAleese, tra gli altri diritti sostenuti, ha combattuto per la legiferazione sui matrimoni tra persone dello stesso sesso. C’è da dire, tuttavia, che Farrell non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito a questa vicenda. Le “accuse” su quanto accaduto, del resto, arrivano da Chantal Gotz, che è il fondatore e l’amministratore delegato di Voice of Faith. Il convegno, quindi, si sarebbe potuto tenere in ogni caso all’interno della Casina Pio IV, ma l’esclusione dei due ha spinto l’organizzazione a spostare il tutto altrove.

Il Giornale

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