Vaticano. Pedofilia, il Papa manda un inviato in Cile. Ascolterà i testimoni

Monsignor Charles Scicluna, arcivescovo di Malta e presidente del Collegio per l'esame di ricorsi alla Sessione Ordinaria della Congregazione per la Dottrina della Fede (Ansa)

Monsignor Charles Scicluna, arcivescovo di Malta e presidente del Collegio per l’esame di ricorsi alla Sessione Ordinaria della Congregazione per la Dottrina della Fede (Ansa)

Il Papa manda un suo inviato in Cile per approfondimenti sui casi di pedofilia.

«A seguito di alcune informazioni recentemente pervenute in merito al caso di monsignor Juan de la Cruz Barros Madrid, vescovo di Osorno, in Cile», si legge nel comunicato della Sala stampa vaticana, il Papa ha disposto che monsignor Charles Scicluna, arcivescovo di Malta e presidente del Collegio per l’esame di ricorsi alla Sessione Ordinaria della Congregazione per la Dottrina della Fede, «si rechi a Santiago del Cile per ascoltare coloro che hanno espresso la volontà di sottoporre elementi in loro possesso».

Monsignor Juan Barros Madrid (Ansa)

Monsignor Juan Barros Madrid (Ansa)

Papa Francesco ha dunque disposto ulteriori approfondimenti sul caso del vescovo Barros, di cui aveva parlato nel recente viaggio in Cile.

Il vescovo di Osorno è accusato di aver coperto padre Fernardo Karadima, oggi 87enne, già parroco della comunità di El Bosque riconosciuto colpevole di abusi negli anni 80 e costretto dal Vaticano a una vita di ritiro e penitenza.

Ecco cosa ha detto papa Francesco sugli abusi su minori nel viaggio in Cile e nellaconferenza stampa sul volo di ritorno dal Perù.

da Avvenire

 

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