Testimonianza choc su preti dalla doppia vita: metà sacerdoti brasiliani concubini, l’altra metà omosessuali, pedofili, alcolizzati e celibatari (pochissimi). Meglio i preti sposati regolarmente

La testimonianza di Corrado Sansoni (dal sito Vocatio2008.it)
Carissimi fratelli nel sacerdozio ministeriale,
Bene e Pace a Voi ed alle Vostre famiglie.
Anch’io sono un “grande peccatore” come Voi in quanto sono un prete sposato anzi, senza falsa modestia, io sono senz’altro “più peccatore” perché esercito attivamente il mio ministero sacerdotale incardinato – senza alcun problema “di coscienza” – nella Chiesa Cattolica Apostolica Brasiliana fondata nel 1945 da Dom Carlos Duarte Costa, vescovo della diocesi romana di Rio de Janeiro.
Sono partito missionario francescano per il Brasile nel 1980 su invito dell’allora cardinale Dom Avelar Brandao Villa, vescovo di Salvador e Primate brasiliano, ma dopo pochi mesi non ho resistito a una donna che è poi rimasta incinta!
Andando contro alcuni “consigli” di confratelli (certamente più esperti di me in materia) ho assunto le mie responsabilità e il cardinale stesso ha celebrato il mio matrimonio e ciò ha avuto come logica conseguenza il cartellino rosso dal convento e dal sacerdozio!
In Brasile è molto diffuso avere una relazione – concubinaggio – per sacerdoti e vescovi, infatti circa la metà dei sacerdoti convive con “la cugina” e gli eventuali figli sono conosciuti come “i nipoti del prete” ( !?! ). L’ altra metà del clero si divide in omosessuali forzati, pedofili (purtroppo in crescita ), alcolizzati e, dulcis in fundo, celibatari convinti (in 20 anni ne ho conosciuti pochissimi!).
Per i vescovi le percentuali sono ovviamente minori, ma soltanto perché sono più in vista ed infatti credo che solo un 10% convive con la religiosa-segretaria, mentre è scandalosamente alta la percentuale degli omosessuali e pedofili.
E tutto ciò alla luce del sole poiché tutti sanno le cose soprascritte e il clero non si preoccupa neanche di nasconderle, anche perché per la cultura popolare “avere la donna” è segno di virilità e ciò chiaramente vale anche per i preti ed anche qui Vi posso affermare con tutta tranquillità che il sacerdote convivente è molto rispettato ed ascoltato.
Io esercito il ministero di esorcista ed ora lo sto facendo anche qui in Italia, sotto la giurisdizione ecclesiastica e pastorale del consiglio episcopale della Chiesa Brasiliana e ciò perché i miei due figli si sono trasferiti qui per motivi di studio e così mia moglie ed io abbiamo deciso di venire con loro.
Ancora non ho una comunità e quando mi sono presentato al vescovo della mia diocesi di origine, questo poveretto, in nome del tanto propagandato ecumenismo, ha fatto affiggere in tutte le chiese un manifesto, allertando i fedeli del mio pericoloso rientro come esorcista e sottolineando soprattutto che sono sposato ed ho due figli!?!
Grazie a Dio ciò è stato molto positivo per me, infatti questo nostro fratello vescovo mi ha reso una bella propaganda gratuita e qualificata, in quanto episcopale, che ha comportato una certa mia notorietà.
Per ora sto offrendo il mio servizio su un sito internet e ricevo quasi quotidianamente messaggi di persone a volte disperate per colpa del Maligno e costrette spesso a ricorrere a maghi, cartomanti e imbroglioni vari, perché cacciate in malo modo da sacerdoti che non credono a queste stupidaggini, né tanto meno al Diavolo.
Ho visitato il Vostro sito e mi pare superfluo dirVi che sono pienamente d’accordo su quello che fate e soprattutto perché lo fate rimanendo sempre dentro la Chiesa Romana il che non è assolutamente facile ma sicuramente state seminando – e bene – anche se probabilmente sarà difficile vedere l’ora del raccolto, però dobbiamo credere alla Divina Provvidenza.
Io non ho fatto la Vostra scelta perché ho la certezza di essere stato validamente consacrato sacerdote di Cristo e ciò, come ben sapete, è “ad aeternum” e quindi svolgo il mio ministero anche se ovviamente tra mille difficoltà, qui in Italia dove ancora sono solo e soprattutto con gli intralci subdoli e a volte anche meschini della gerarchia romana; però Vi confesso che ciò non mi spaventa affatto anche perché sono abituato a trattare con i demoni e quindi ho ben altri problemi, demoni che tra l’ altro per impaurirmi mi ricordano spesso che l’inferno è pieno di preti e vescovi!?!
Restando a Vostra disposizione con il mio povero e fragile lavoro e la mia testimonianza, Vi abbraccio tutti e chiedo la Vostra preghiera per la mia conversione
di Corrado Sansoni (tratto dal blog di Ernesto Miragoli)

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