Procura Massa chiede il processo per prete e vescovo

ANSA) – MASSA (MASSA CARRARA), 5 GEN – Per l’inchiesta sulle presunte spese ‘allegre’ di don Luca Morini, parroco di Massa Carrara ribattezzato anche ‘don Euro’, la procura ha chiesto il rinvio a giudizio del sacerdote e anche del vescovo di Massa Carrara e Pontremoli, monsignor Giovanni Santucci. La notizia, riportata oggi dal Tirreno, è confermata dalla procura di Massa Carrara. Chiesto il processo anche per un ex sacerdote, Emiliano Colombo.

Diverse le ipotesi di reato contestate agli indagati. Per Morini, parroco prima ad Avenza poi di Fossone e Caniparola, il processo è stato chiesto per truffa ed estorsione nei confronti dei fedeli, al vescovo contestata la frode e l’estorsione in relazione a presunte pressioni che avrebbe fatto su un’assicurazione per concedere a don ‘Euro’ un punteggio di invalidità superiore al dovuto e per un passaggio di denaro dal conto della Curia a quello del parroco. Ricettazione infine l’ipotesi di reato per Colombo accusato dalla procura di aver aiutato Morini a nascondere soldi sul suo conto. La posizione del vescovo, ha detto il procuratore di Massa Carrara Aldo Giubilaro “all’interno delle nostre indagini risulta comunque marginale”. Intanto dalal curia si spiega che “in relazione alle notizie sulla richiesta di rinvio a giudizio per il vescovo della diocesi di Massa Carrara e Pontremoli, si precisa che ad oggi mons.Giovanni Santucci non ha ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte della procura, né direttamente né attraverso i propri legali, circa gli addebiti che gli vengono contestati”.

La vicenda parte nel 2015 quando un escort napoletano rivelò alla stampa il suo rapporto con don Morini, parlando di grandi disponibilità economiche del parroco. Arrivarono poi tante denunce dei fedeli sull’impiego, a scopi personali, delle offerte.

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