Thomas Monson, l’addio al capo della Chiesa mormone

È morto ieri, a 90 anni, il presidente della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, più comunemente conosciuta come Chiesa mormone, Thomas Monson. Non è prevista alcuna nomina formale di un successore da parte del Quorum dei Dodici Apostoli della Chiesa prima del suo funerale.

Monson, pur avendo ricoperto importanti posizioni dirigenziali all’interno della Chiesa, nel corso della sua vita ha saputo aiutare migliaia di persone nelle loro case, negli ospedali e nei centri di cura. «Non lasciate mai che un problema da risolvere diventi più importante di una persona da amare», affermava.

Monson è divenuto il 16° presidente della Chiesa mormone il 3 febbraio 2008, dopo la morte del presidente Gordon B. Hinckley. In precedenza, aveva ricoperto il ruolo di consigliere nella Prima Presidenza con tre presidenti della Chiesa per oltre 22 anni. Era stato sostenuto nel Quorum dei Dodici Apostoli il 4 ottobre 1963 e fu ordinato apostolo il 10 ottobre 1963, all’età di 36 anni. Inoltre, ha servito quale presidente della Missione Canadese della Chiesa con sede a Toronto, nell’Ontario, dal 1959 al 1962.

Nel periodo della sua presidenza, il numero di membri della Chiesa è passato da 13 milioni a oltre 16 milioni in tutto il mondo. Professionalmente, si è distinto nel settore della stampa e dell’editoria. Ha iniziato a lavorare per il Deseret News nel 1948. È stato per molti anni il presidente del consiglio di amministrazione della Deseret News Publishing Co.

Nel dicembre del 1981 il presidente Ronald Reagan lo ha chiamato a servire nella propria Task Force per le iniziative nel settore privato.

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