Sono migliaia, in tutto il mondo, i preti sposati

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Preti Sposati

Mentre la Chiesa di Papa Francesco si prepara ad aprire il Sacerdozio alle donne -ma prima attraverso il passaggio propedeutico di Diaconesse- e si ripensa il Celibato dei preti ecco che il pensiero va a Mons. Milingo. Ma non solo a lui: sono migliaia, in tutto il mondo, i preti sposati.(qui un quadro) 

C’è chi asserisce vi siamo già dei contatti. E lo stesso Sinodo -il prossimo e poi quello straordinario per l’Amazzonia e la questione dei “viri probati” – potrebbe fornire delle chiare indicazioni. Come chiaro fu Sua Eminenza il Cardinale Carlo Maria Martini quando disse che la Chiesa Cattolica era indietro di almeno 300 anni

E piano piano papa Bergoglio sta recuperando il tempo perduto: ci si sta liberando delle vecchie zavorre, vetuste e maleodoranti, e dai residui di certo clericalismo intollerabile.

Giungono voci di plausi dal nord est: don Sante Sguotti scalpita e con lui molti Confratelli della stessa Diocesi, una delle più moderne d’Italia. Dove, per tornare alla espressione di Martini, il ritardo è meno accentuato: lì i preti sono moderni ed il Celibato viene vissuto con consapevolezza ed il giusto grado di discernimento. Del resto, come Amoris Laetitia insegna, la fedeltà è importante e non bisogna restare vincolati agli sbagli del passato.

C’è una atmosfera frizzantina: le aule liturgiche brulicano di gaia impazienza. Tolti i vecchi banchi, le candele di cera e quei medioevali inginocchiatoi -di fronte al Risorto bisogna stare in piedi- e messi comodi tappeti (e qui occorre riconoscere a don Sinigaglia di essere stato fra i primi ad avere tale intuizione che è ben oltre l’ecumenismo) le chiese del nord est fanno scuola e, in certi casi, superano anche gli austriaci e gli scandinavi.

Martini, da dove si trova, guarda compiaciuto questi passi: e pazienza se non li ha potuti vedere dal vivo (da quel 2005 quando si sperava nella elezione di Bergoglio. Ed invece è giunta solo nel 2013) i frutti della sua paziente e tenace semina. E presto cadrà l’anacronistico tabù del celibato, “imposto” da Sant’Agostino che però, prima della conversione, aveva compagna e figlio. Scordiamoci il passato: il futuro è davanti a noi. In alto i cuori.

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