Si avvicina la Notte della Superluna, unica visibile del 2017

(ANSA) – ROMA, 30 NOV – Si avvicina la Notte della Superluna. Se nuvole e pioggia non disturberanno, domenica 3 dicembre si potrà ammirare la Luna piena nel momento in cui avrà raggiungo la massima vicinanza dalla Terra e apparirà più grande nel cielo. “Superluna non è un termine scientifico, ma efficace per descrivere il fenomeno, che riguarda la Luna piena quanto la Luna nuova”, ha osservato l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope.

Nel 2017 ci sono state quattro Superlune nuove, ma è stato impossibile vederle. “Quella del 3 dicembre – ha detto – sarà l’unica Superluna piena”. Lo spettacolo, perciò, è da non perdere. “La prossima Superluna – ha aggiunto Masi – apparirà circa il 7% più grande e un po’ più luminosa della media, ma solo un osservatore esperto potrà rendersene conto”. Si tratta infatti “di variazioni non proprio eclatanti, che tuttavia aggiungono fascino all’evento. Sarà – ha rilevato – una preziosa occasione per ammirare il nostro satellite naturale nel contesto del cielo notturno”.

Altra curiosità dell’unica Superluna piena del 2017: sarà la prima di una serie di tre spettacolari Superlune: quella successiva inaugurerà il nuovo anno, brillando nel cielo del 2 gennaio 2018; seguirà la Superluna del 31 gennaio, che porterà con sé una sorpresa perché coinciderà con l’eclissi totale di Luna. Quest’ultimo fenomeno, però, sarà visibile soltanto dall’Australia.(ANSA).

Vaticano. Rimosso Mattietti, direttore generale aggiunto dello Ior

La Sala stampa della Santa Sede ha confermato che Giulio Mattietti, aggiunto del direttore generale dell’Istituto per le Opere di religione (Ior), «ha cessato il suo servizio lunedì 27 novembre». Lo ha fatto dopo che l’Ansa aveva scritto che Mattietti è stato «allontanato» dall’incarico due giorni fa, e «scortato» fuori dal Vaticano. Al momento non si conoscono i motivi della decisione che appare «decisamente improvvisa». L’Ansa riferisce inoltre che nei giorni passati ci sarebbe stato un analogo provvedimento a
carico di un dipendente dell’Ior, ma non ci sono conferme in proposito.

La nomina di Mattietti, già stimato funzionario dello stesso Ior, risale a due anni fa: il 24 novembre 2015 papa Francesco si era recato di mattina nella sede dell’Istituto, dove si era intrattenuto con il Consiglio di Sovrintendenza presieduto dal francese Jean-Baptiste de Franssu, per una ventina di minuti, comunicando la nomina del nuovo direttore generale, Gian Franco Mammì, anche lui una scelta interna, che sarebbe stato coadiuvato proprio da Giulio Mattietti, in «attesa della scelta di un nuovo vice direttore».

In realtà, in questi due anni Mattietti ha svolto proprio il ruolo di vice di Mammì in qualità di “Aggiunto al Direttore con funzioni delegate”, come si legge anche nel Rapporto Ior 2016, diffuso dall’Istituto lo scorso giugno. Mammì e Mattietti, si leggeva nel Rapporto, costituiscono la Direzione dello Ior che «è responsabile di tutta l’attività operativa dell’Istituto e ne risponde al Consiglio di Sovrintendenza».

Giulio Mattietti ha lavorato per molti anni allo Ior e prima di approdare alla direzione generale era stato responsabile di un settore molto delicato, come quello dell’Information Technology. La sua nomina, in concomitanza con quella di Mammì al posto di Rolando Marranci, era stata interpretata come segno del ritorno a valorizzare le risorse professionali interne all’Istituto, dopo un periodo che aveva visto l’ingresso allo Ior di professionalità esterne.

Dopo le dimissioni intervenute il 1° luglio 2013 di Paolo Cipriani e Massimo Tulli, rispettivamente direttore generale e vice, era diventato direttore ad interim Ernst von Freyberg, all’epoca presidente del Consiglio di Sovrintendenza, mentre come vicedirettore era stato chiamato Rolando Marranci, che aveva lavorato alla Bnl dal 1980 al 2011. Marranci poi era diventato direttore generale il successivo 30 novembre.

da Avvenire

Formula 1. L’Alfa Romeo ritorna in pista dopo 30 anni

Alfa Romeo torna in Formula 1 dopo oltre 30 anni di assenza: dalla prossima stagione sarà partner di Sauber. L’annuncio ufficiale è arrivato dalla scuderia svizzera che dal 2018 cambierà dunque nome in Alfa Romeo Sauber, nel quadro di un accordo tecnico e commerciale pluriennale. “La partership tra Alfa Romeo e Sauber, che comprende una collaborazione strategica, commerciale e tecnologica, consentirà uno scambio di know-how ingegneristico e tecnologico, e offrirà nuove opportunità alle due società, in Formula 1 e non solo”, si legge nella nota. Il nuovo patron di Sauber, il francese Frederic Vasseur, ha ottenuto dalla Ferrari la ornitura di un motore di ultima generazione nel 2018.

Alfa Romeo ha lasciato la F1 alla fine della stagione 1987, quando forniva motori V8 Turbo alla scuderia italiana Osella. ma la sua storia nelle competizioni è molto più datata e gloriosa. Regina indiscussa dei Grand Prix d’Anteguerra con la GP Tipo P2, che nel 1925 dominò il primo Campionato del Mondo, e poi legata al nome diTazio Nuvolari nella Millemiglia del 1930, Alfa Romeo riporta in F1, dopo oltre trent’anni, uno dei marchi che ne hanno fatto la storia, legato in modo indissolubile alla leggenda di campioni del calibro di Nino Farina e Juan Manuel Fangio, con cui vinse il primo campionato mondiale piloti rispettivamente nel 1950 e nel 1951. Sinonimo di corse e prestigio tecnologico in tutto il mondo, Alfa Romeo ha preso parte al massimo campionato automobilistico come costruttore e, dal 1961 al 1979, come fornitore di motori per diversi team, tra cui McLaren, Brabham, Osella e Ligier. Dal 1979 al 1985 il Biscione torna come costruttore, ottenendo il miglior risultato nel 1983 con il sesto posto. Sempre nel 1985 progettò per la Ligier il primo motore V10 di Formula 1 moderno, presto seguito da propulsori analoghi fabbricati da Honda e
Renault. L’ultima esperienza, come fornitore, si chiuse nel 1988.

Quello confermato oggi anche da Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fca e presidente della Ferrari, per l’Alfa Romeo è dunque il terzo ritorno in Formula 1. In pista, col Biscione, non torna però soltanto la tradizione: l’obiettivo dell’accordo con la Sauber – spiega Fca in una nota – è infatti quello di fornire “un contributo significativo alla competizione sotto il profilo sportivo, tecnologico e di coinvolgimento dei tanti appassionati del marchio”. Senza contare il riflesso dell’investimento in termini di trasferimento tecnologico e sicurezza stradale di cui potrà beneficiare il brand. Alfa Romeo è determinata «a scrivere un nuovo capitolo della sua unica e leggendaria storia sportiva», sottolinea Marchionne. «Il brand potrà beneficiare dello scambio tecnico e strategico con un partner di esperienza indiscussa come Sauber F1 Team e gli ingeneri e i tecnici dell’Alfa Romeo, che hanno già dato prova delle loro capacità con la progettazione dei nuovi modelli Giulia e Stelvio, potranno ulteriormente ampliare la loro esperienza portando al Sauber F1 Team competenze tecniche di assoluta avanguardia. Contemporaneamente, tutti gli appassionati di Alfa Romeo potranno di nuovo tifare per un costruttore di automobili che è determinato a scrivere un nuovo capitolo della sua unica e leggendaria storia sportiva».

da Avvenire

CALCIO: COPPA ITALIA, AVANTI SASSUOLO, VERONA E TORINO

OGGI SI CHIUDE 4/O TURNO CON UDINESE-PERUGIA E GENOA-CROTONE Sassuolo, Verona e Torino raggiungono gli ottavi di finale della coppa Italia. Ieri gli emiliani hanno battuto il Bari per 2-1, mentre gli scaligeri si sono imposti nel derby contro il Chievo soltanto ai calci di rigore. Grazie ai gol di Iago Falque e del ritrovato Belotti, infine, il Torino ha battuto il Carpi. Oggi si chiude il quarto turno con Udinese-Perugia e Genoa-Crotone. (ANSA).

COREA NORD: GLI USA ALL’ONU, “ORA GUERRA PIU’ VICINA”

ansa

TRUMP TORNA AD INSULTARE KIM, “E’ UN CAGNOLINO MALATO” “Ora la guerra è più vicina”. Parole pesanti quelle pronunciate dall’ambasciatrice americana all’Onu Nikki Haley, durante il consiglio di sicurezza sulla Corea del Nord. Pochi minuti prima Donald Trump era tornato ad attaccare il dittatore di Pyongyang, Kim Jong-un, deridendolo e descrivendolo come un “cagnolino malato”. Intanto le Nazioni Unite rinviano la decisione di nuove misure punitive verso Pyongyang.

I santi del 30 Novembre 2017

Sant’ ANDREA   Apostolo – Festa
Bethsaida di Galilea – Patrasso (Grecia), ca. 60 dopo Cristo
All’apostolo Andrea spetta il titolo di ‘Primo chiamato’. Ed è commovente il fatto che, nel Vangelo, sia perfino annotata l’ora («le quattro del pomeriggio») del suo primo incontro e primo appuntamento con Gesù. Fu poi Andrea a comunicare al fratello Pietro la scoperta del Messia e a condurlo in fretta da Lui. La sua pre…
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Sant’ EVERARDO DI STAHLECK   Monaco a Chumbd
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San MIROCLE (MIROCLETO)   Vescovo
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San TADDEO LIU RUITING   Sacerdote e martire
Qunglai, Cina, 1773 circa – Quxian, Cina, 30 novembre 1823
Sacerdote a trentacinque anni, Taddeo Liu Ruiting percorreva i distretti affidatigli per assistere i fedeli sparsi nei villaggi. Arrestato nella Pentecoste del 1821, dopo aver sopportato il supplizio di stare esposto al sole per alcune ore fu lasciato languire in prigione per tre mesi. Condotto nel capoluogo di provincia Tcheou-Tou e condannato a morte, fu i…
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Santa MAURA DI COSTANTINOPOLI   Martire
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San TUTWAL   Abate e vescovo
VI secolo
Tre località della penisola di Lleyn, parte settentrionale della baia di Cardigan, portano ancora oggi il nome di Tutwal, Tugdual o Tual. Questo misterioso santo non compare negli antichi calendari del Galles, ma il suo culto è assai diffuso in Bretagna ove si narra si fosse trasferito con la madre, la sorella ed alcuni monaci a Lan Pabu ed a L…
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San GALGANO GUIDOTTI   Eremita
Chiusdino, Siena, 1150 (?) – Monte Siepi, Siena, 30 novembre 1181
La vita di Galgano Guidotti ricorda i romanzi cavallereschi medievali. Donnaiolo e violento, come tutti gli uomini del suo rango, il senese, nato intorno al 1148, a 30 anni ha un sogno. Sul monte Siepi l’arcangelo Michele lo presenta ai 12 apostoli riuniti in una casa rotonda. Si va a stabilire sull’altura, vi pianta la spada e vive da eremita fino alla mort…
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San GIUSEPPE MARCHAND   Sacerdote e martire
Passavant, Francia, 17 agosto 1803 – Heu, Vietnam, 30 novembre 1835
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San CUTHBERTO MAYNE
Youlston (Cornovaglia, GB), 1544 – Launceston, 30 novembre 1577
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Beato GIUSEPPE LOPEZ PITEIRA   Diacono agostiniano, martire
Cuba, 2 febbraio 1912 – Spagna, 30 nomebre 1936
Diacono agostiniano martire in Spagna, è stato il primo indigeno cubano ad essere elevato agli onori degli altari. E’ stato beatificato il 28 ottobre 2007.
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Beato FEDERICO DA RATISBONA   Confessore
m. Ratisbona, 29 novembre 1329
Il beato Federico nacque a Ratisbona (Germania) da genitori appartenenti alla classe media. Entrato come fratello laico nel convento degli agostiniani, servì la comunità come falegname. Divenne ben presto noto per la sua religiosità, la sua umiltà e la sua ardente devozione per l’Eucaristia. Poco si sa della sua vita, conosciamo però alcune leggende. Quella …
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Beato ALESSANDRO CROW   Martire
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Beati MICHELE RUEDAS MEJIAS E 6 COMPAGNI   Religioso e martire
† Paracuellos del Jarama, Spagna, 30 novembre 1936
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Beato BERENGARIO DE OSTALES   Mercedari
XIV secolo
Illustre cavaliere laico del convento mercdario di San Pietro dei Greci in Teruel (Spagna), il Beato Berengario de Ostalés, seppe onorare l’Ordine e la Chiesa.Quando il 12 luglio 1317 fu eletto come Maestro Generale San Raimondo Albert e che per la prima volta era un chierico, i tradizionalisti che volevano ancora un cavaliere laico elessero Berengario, ma t…
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Beato GUGLIELMO DI PAOLO   Abate venerato a Maniace
Sec. XIV
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Beato LUDOVICO ROCCO (LUDWIK ROCH) GIETYNGIER   Sacerdote e martire
Zarki, Polonia, 16 agosto 1904 – Dachau, Germania, 30 novembre 1941
Il beato Ludwik Roch Gietyngier, sacerdote diocesano, nacque a Zarki, Polonia, il 16 agosto 1904 e morì a Dachau, Germania, il 30 novembre 1941. Fu beatificato da Giovanni Paolo II a Varsavia (Polonia) il 13 giugno 1999 con altri 107 martiri polacchi….
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Beato VINCENZO QUERALT LLORET   Sacerdote vincenziano, martire
Barcellona, Spagna, 17 novembre 1894 – 30 novembre 1936
Vicente (in catalano Vicenç) Queralt Lloret, della Congregazione della Missione (ossia i Padri Vincenziani), impegnato specialmente nelle missioni al popolo e all’apostolato giovanile. Come molti sacerdoti dell’epoca, cercò rifugio, ma venne arrestato in quanto sacerdote. Fu quindi ucciso il 30 novembre 1936, a 42 anni. Posto a capo…
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Beato GIOVANNI GARBELLA DA VERCELLI   Sacerdote domenicano
Mosso Santa Maria, Vercelli, 1205 circa – Montpellier, Francia, 30 novembre 1283
Nato nei primi anni del sec. XIII a Mosso Santa Maria (Vc), conseguita brillantemente la laurea in diritto romano e canonico a Parigi, insegnò a Parigi e poi a Vercelli. Qui nel 1229 entrò nell’Ordine dei Predicatori su consiglio del Beato Giordano di Sassonia e fondò un convento di cui fu anche priore. Ricoprì diversi incarichi e dal 1264 fu Maestro dell’Or…
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Beato GIUSEPPE (JOSè) OTIN AQUILUè   Sacerdote salesiano e martire
Huesca, Spagna, 22 dicembre 1901 – Valenza, Spagna, novembre 1936
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Una vita tra le email, 10 cose da non fare quando ne scriviamo una

Ogni giorno si inviano circa 250 miliardi di email. Chi pensava che i social network avrebbero mandato in pensione la “vecchia” posta elettronica, si sbagliava. L’email è più viva che mai ed è ancora lo strumento più utilizzato per la comunicazione formale, professionale, commerciale, promozionale. Ma bisogna saperla usare.

Sembra facile, ma scrivere un’email nasconde tante insidie. Abbiamo a disposizione solo le parole per informare, chiedere, ribattere, convincere, proporci. E farci leggere sul piccolo schermo dello smartphone, magari in un treno affollato.

Ecco dunque un prontuario per l’email perfetta. Lo ha redatto Luisa Carrada: “Scrivere un’email” (Zanichelli, 128 pagine, 13 euro). Un titolo già essenziale come deve essere una lettera ai tempi del web nel quale evidenza il metodo per dare al nostro testo personalità, chiarezza espositiva e riconoscibilità. Obiettivo: arrivare a destinazione o meglio al destinatario.

Editor e specialista della comunicazione scritta, celebre il suo blog “Il Mestiere di scrivere”, l’autrice fornisce le indicazioni importanti su cosa scrivere ma anche cosa NON scrivere in una email. Dall’oggetto (l’essenza della notizia) fino ai saluti, tutti i consigli per scrivere email sintetiche ma attente, con il giusto tono di voce a seconda della situazione e del destinatario. “Ti scrivo per dirti…” e non “Ti inoltro la presente…”. “La ringrazio per l’attenzione e la saluto cordialmente” e non il pomposo “Ringraziando per l’attenzione si inviano cordiali saluti”. Attenzione agli allegati, ai destinatari in Cc! Ma anche: quando è opportuno inviare una email oppure fare una telefonata?
PS: ci sono anche i post scriptum e le risposte automatiche.

Scrivere una email fa parte della nuova collana Chiavi di Scrittura scritta da Luisa Carrada per Zanichelli.

Consigli semplici e brevi da mettere subito in pratica e tanti esempi per scrivere in modo chiaro ed efficace, nel lavoro e nella vita di tutti i giorni. Oltre a Scrivere un’email la collana comprende: Guida di stile e Struttura & Sintassi

10 COSE DA NON FARE QUANDO SI SCRIVE UN’ EMAIL:

1. Inviare l’email senza oggetto
2. Scrivere un oggetto troppo lungo, oltre i 50-60 caratteri
3. Cominciare il messaggio con “Salve!”
4. Iniziare con formule burocratiche come “Con la presente”
5. Fare una lunga premessa prima di arrivare al punto
6. Scrivere un muro di parole fitto fitto
7. Scrivere periodi lunghi e complessi
8. Riempire il messaggio di grassetto e TUTTO MAIUSCOLO
9. Salutare con formule antiquate e troppo formali, come: “RingraziandoLa per l’attenzione…”
10. Inviare l’email senza averla riletta con attenzione almeno una volta

ansa

Nord Corea. Kim provoca ancora: lanciato un altro missile intercontinentale

Il lancio di un missile balisitico dalla Corea del Nord (Ansa)

Il “silenzio” durava dal 15 settembre, quando c’era stato l’ultimo strappo del regime. Silenzio rotto questa sera. La Corea del Nord ha lanciato un nuovo missile balistico intercontinentale. A svelarlo è stata l’agenzia di stampa sudcoreana “Yonhap”. Secondo quanto reso noto dallo Stato Maggiore riunito sudcoreano, il razzo è partito da Sain Ni, provincia di Pyongan. La traiettoria di lancio era diretta verso est. Secondo le prime ricostruzioni, il vettore avrebbe volato per 50 minuti, coprendo una distanza di mille chilometri, a ridosso delle coste del Giappone.

Tokyo ha immediatamente protestato, rendendo noto che il missile è «caduto nella zona economica esclusiva (la zona di mare adiacente alle acque territoriali) del Paese». Le autorità militari sudcoreane hanno fatto sapere di avere effettuato come risposta un’esercitazione «per un raid di precisione». Il premier Shinzo Abe ha convocato una riunione d’emergenza.

Il lancio è destinato a riaccendere le tensioni tra la Corea del Nord e la comunità internazionale, in particolare gli Stati Uniti di Donald Trump – che è stato informato in tempo reale del missile – e che la settimana scorsa ha di nuovo inserito il Paese nella lista delle nazioni sponsor del terrorismo. Tra lo scorso agosto e settembre Pyongyang ha lanciato missili che hanno sorvolato l’isola di Hokkaido, nel nord del Giappone, prima di precipitare nel Pacifico. E sotto il suo leader Kim Jong-un ha condotto, il 3 settembre scorso, il suo sesto, e più potente, test nucleare.

da Avvenire

Milano. Ikea licenzia mamma separata con bimbo disabile: non rispetta il turno delle 7

Ikea licenzia una lavoratrice, madre separata con due figli di cui uno disabile, perché non può cominciare a lavorare alle 7 del mattino. In solidarietà con la donna, Marica Ricutti, 39 anni, i colleghi di Corsico hanno scioperato oggi per due ore e al termine di un’assemblea hanno deciso per il 5 dicembre un presidio davanti al luogo di lavoro.

La donna, che lavora in azienda dal 17 anni, aveva accettato il cambiamento di reparto nel punto vendita alle porte di Milano, chiedendo che il gruppo svedese le andasse incontro per gli orari. All’inizio Ikea avrebbe dato l’assenso ma poi l’atteggiamento sarebbe cambiato. A Marica è stato contestato l’orario che faceva prima (con inizio alle 9 di mattina) e che aveva adottato nel nuovo reparto. La settimana scorsa è arrivato il licenziamento in tronco essendo venuto meno il rapporto di fiducia con la lavoratrice (che ha l’articolo 18) in due occasioni nella quali la donna si è presentata al lavoro in orari diversi da quello previsto.

Il caso ha suscitato una vasta eco: il viceministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova in un post su Twitter ha chiesto all’azienda di mobili svedese di ripensarci. Titti Di Salvo, vicepresidente dei deputati del Partito democratico, ha fatto sapere di aver depositato una interrogazione parlamentare “per chiarire le motivazioni che hanno spinto Ikea a licenziare” la donna.

“Esprimiamo tutta la nostra solidarietà a Marica, la lavoratrice di Ikea licenziata a Corsico. È un fatto molto grave, inaccettabile, che ripropone nel nostro paese quanto sia difficile per le donne conciliare il lavoro con la cura della famiglia”. Lo sottolinea la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. È una vicenda che mortifica tutte le donne madri. Ikea deve tornare sui propri passi e rispettare le norme che tutelano le lavoratrici madri. Con la contrattazione si possono affrontare le questioni che riguardano la tutela della maternità, ma occorre buon senso e corrette relazioni sindacali. Il rispetto per le donne passa anche attraverso il riconoscimento del lavoro di cura e di assistenza ai propri familiari, soprattutto quando si tratta di persone deboli e non autosufficienti”.

da Avvenire

I santi del 29 Novembre 2017

San FRANCESCO ANTONIO FASANI
Lucera, 6 agosto 1681 – Lucera, 29 novembre 1742
Nacque da umile famiglia il 6 agosto 1681 a Lucera, antica città della Daunia nelle Puglie. Entrò da giovane tra i Minori conventuali del suo paese natale per poi completare il Noviziato a Monte Sant’Angelo sul Gargano dove emise la professione il 23 agosto 1696. Quindi, nel 1703 fu mandato nel convento di Assisi dove fu ordinato sacerdote l’11…
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Santi TIRIDATE III, ASKHEN E KHOSROVIDUKHT   Famiglia reale armena
III-IV secolo
Tiridate III, re di Armenia, ebbe il trono da Diocleziano (294), ne fu cacciato da Narsete e lo riottenne nel 298. Convertitosi al cristianesimo, ne appoggiò la diffusione in Armenia collaborando con San Gregorio l’Illuminatore. Rimase ucciso nel corso di una rivolta….
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San SATURNINO DI CARTAGINE   Martire
m. 304
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San BERNARDO DI NAZARETH   Vescovo
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San SATURNINO DI TOLOSA   Vescovo e martire
sec. III
Molto probabilmente non ebbe alcuna relazione con gli apostoli come viene sostenuto dalla leggenda. Egli, infatti, provenendo dall’Oriente avrebbe raggiunto Tolosa nel 250 quando erano consoli Decio e Grato. Nominato così vescovo di Tolosa si occupò di diffondere il Vangelo di Dio visto che all’epoca in Gallia vi erano poche comunità di cristiani e quelle po…
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San FILOMENO DI ANCIRA   Martire
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Sant’ ILLUMINATA   Venerata a Todi
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San GIACOMO DI OSROENA
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San RADBODO DI UTRECHT   Vescovo
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San FEDELE DI MERIDA   Vescovo
Grecia ? – Mérida (Spagna), novembre 572 ca.
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Santi DEMETRIO E BIAGIO DI VEROLI   Martire
Palestina, I sec. – Veroli (Frosinone), I sec.
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Beato ANSELMO SIMON COLOMINA   Sacerdote gesuita, martire
Valencia, Spagna, 18 marzo 1877 – El Saler, Spagna, 29 novembre 1936
Padre Anselmo Simón Colomina nacque a Valencia il 18 marzo 1877 ed entrò nella Compagnia di Gesù nel 1895, ove divenne sacerdote. Fu Rettore del Collegio di San José. Venne assassinato ad El Saler il 29 novembre del 1936, all’età di 59 anni….
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Beato ALESSANDRO DA RIPA   Religioso Francescano
† 1525
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Beato PIETRO ANDADOR   Mercedario
Contemporaneo di San Pietro Nolasco, il Beato Pietro Andador, prese parte alla riconquista di Valenza (Spagna), alla corte del Beato Giacomo 1°, Re d’Aragona. Dopo la vittoria sui mori, il Re Aragonese lo nominò Barone d’Arguines, ma qualche anno più tardi donò tutti i suoi beni all’Ordine Mercedario ricevendo l’abito come cavaliere laico per servire solo Ge…
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Beata MARIA MADDALENA DELL’INCARNAZIONE (CATERINA SORDINI)   Fondatrice
Porto Santo Stefano, Grosseto, 17 aprile 1770 – Roma, 29 novembre 1824
Nasce a Porto Santo Stefano, nel Grossetano, il 17 aprile 1779. A sedici anni Caterina Sordini, promessa in sposa ad un marittimo di Sorrento, si oppone al matrimonio ed entra nelle Terziarie Francescane di Ischia di Castro, nel Viterbese e riceve l’abito religioso il 26 ottobre 1799. Cambia il nome in Maria Maddalena dell’Incarnazione e nel Capitolo del 20 …
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Beati DIONIGI (DIONISIO) DELLA NATIVITà (PIETRO BERTHELOT) E REDENTO DELLA CROCE (TOMMASO RODRIGUEZ)   Martiri
Dionisio nacque a Honfleur in Francia il 12 dicembre 1600. Cosmografo e capitano di navi dei re di Francia e Portogallo, nel 1635 si fece Carmelitano Scalzo a Goa, dove nel 1615 aveva professato come “converso” anche Thomas Rodriguez de Cuhna (nato nel 1598), portoghese, assumendo il nome di Redento della Croce. Mandati nell’isola di Sumatra, in Indonesia, i…
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Beato EDOARDO BURDEN   Martire
m. 1588
Sacerdote inglese che, dotato di estrema bontà, sapeva guarire le infermità spirituali e consolare i penitenti. Fu ucciso a York, Inghilterra, durante la persecuzione della regina Isabella I….
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Beati GIORGIO ERRINGTON, GUGLIELMO GIBSON E GUGLIELMO KNIGHT   Martiri
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Beato BERNARDO FRANCESCO HOYOS   Sacerdote gesuita
Torrelobatón, Spagna, 21 agosto 1711 – Valladolid, Spagna, 29 novembre 1735
P. Bernardo Hoyos nacque in Torrelobaton, città distante quattro leghe da Valladolid, il 21 agosto del 1711, giorno di S. Francesco di Sales. Entrò nella Compagnia di Gesù l’11 luglio 1726, a quindici anni di età. Il 3 maggio 1733, ossia a 22 anni, riceveva le prime idee sulla devozione

Natalità e famiglia. Istat, in otto anni 100mila neonati in meno. Matrimoni in ripresa

Nel 2016 sono stati iscritti in anagrafe per nascita 473.438 bambini, oltre 12 mila in meno rispetto al 2015. Nell’arco di 8 anni (dal 2008 al 2016) le nascite sono diminuite di oltre 100mila unità. È quanto emerge dal rapporto Istat “Natalità e fecondità della popolazione residente” relativo all’anno 2016. Questo calo avviene fondamentalmente per due fattori: le donne italiane in età riproduttiva sono sempre meno numerose e mostrano una propensione decrescente ad avere figli.

Il dossier fotografa però anche una ripresa dei matrimoni nello stesso periodo e prevede, proprio in virtù di questo fatto, “un ridimensionamento del calo delle nascite”. Secondo i dati provvisori riferiti al periodo gennaio-giugno 2017, i nati sono stati solo 1.500 in meno rispetto allo stesso semestre 2016: si tratta della diminuzione più contenuta dal 2008.

Dal 2012 diminuiscono, seppur lievemente (-7mila), anche i nati con almeno un genitore straniero pari a poco più di 100 mila nel 2016 (21,2% del totale). Tra questi, a calare in maniera più accentuata sono i nati da genitori entrambi stranieri, che nel 2016 scendono per la prima volta sotto i 70mila. Tra i nati stranieri, al primo posto si confermano i bambini romeni (15.417 nel 2016), seguiti da marocchini (9.373), albanesi (7.798) e cinesi(4.602). Queste quattro comunità rappresentano il 53,6% del totale dei nati stranieri.

Nel 2016 si conferma la tendenza alla diminuzione della fecondità in atto dal 2010. Il numero medio di figli per donna scende a 1,34 (1,46 nel 2010). Le donne italiane hanno in media 1,26 figli (1,34 nel 2010). Osservando le generazioni, il numero medio di figli per donna in italia continua a decrescere senza soluzione di continuità. Si va dai 2,5 figli delle donne nate nei primissimi anni Venti (cioè subito dopo la grande guerra), ai 2 figli per donna delle generazioni dell’immediato secondo dopoguerra (anni 1945-49), fino a raggiungere il livello stimato di 1,44 figli per le donne della generazione del 1976.

Analogamente si osserva uno spiccato aumento della quota di donne senza figli: nella generazione del 1950 tale quota è stata dell’11,1%, nella generazione del 1960 del 13% e in quella del 1976 si stima che raggiungerà (a fine del ciclo di vita riproduttiva) il 21,8%.

Crescono invece, come detto, i matrimoni che hanno toccato il minimo nel 2014. Dal 2015 hanno ripreso a crescere (+4.612 rispetto all’anno precedente) e la tendenza si è accentuata nel 2016 (+9mila), anno in cui è stata di nuovo superata la soglia delle 200mila celebrazioni. Il legame tra nuzialità e natalità è ancora molto fortenel nostro paese: nel 2016 il 70% delle nascite è avvenuto all’interno del matrimonio.

Forum Famiglie: allarmi dell’Istat vengono regolarmente dimenticati

«Ma interessa solo a noi il fatto che l’Italia stia scomparendo a causa di un drammatico inverno demografico?» dice il presidente del Forum delle associazioni familiari, Gigi De Palo. «Con cadenza quasi quotidiana l’Istat lancia i suoi allarmi che però
servono solo per qualche titolo ad effetto e poi vengono regolarmente dimenticati. Che senso ha il lavoro dell’Istat se i dati elaborati non diventano azione politica?»

Nel 2016 sono nati 12mila bambini in meno rispetto al 2015. Nell’arco di 8 anni (dal 2008 al 2016) le nascite sono diminuite di oltre 100 mila unità. “Colpa” delle coppie italiane ma anche i figli di genitori stranieri nel 2016 sono scesi per la prima volta sono sotto quota 70 mila.

«L’unica possibilità per invertire questa tendenza è il varo di una seria politica familiare accompagnata dal rilancio dell’immagine e del ruolo della famiglia. Diminuendo le nascite, diminuirà la coesione sociale, il welfare, le pensioni e la sostenibilità del nostro sistema sanitario. «Siamo arrivati al punto di non ritorno. Per questo chiediamo – anche in vista delle prossime elezioni – che tutti i partiti la smettano di litigare e firmino il patto sulla natalità che presenteremo nei prossimi giorni».

da Avvenire

Adinolfi si proclama «movimento identitario cattolico» in un uso dei termini tipico dei movimenti neonazisti europei

In Europa sono i gruppi neofascisti o neonazisti a definirsi «movimenti identrari». Si va da quella Generazione Identitaria che mise in piedi l’operazione C-Star allo scopo di ostacolare le operazioni di salvataggio delle Ong nel Mediterraneo sino alla marciadi xenofobi, omobobi e supremastisti bianchi tenutasi a Varsavia alla presenza di Roberto Fiore.
Si tratta di gruppi fortemente ideologizzati che cercano proseliti fra quei minori che possono mostrarsi più plasmabili all’estremismo. Se Generazione Identitaria cercava reclute minorenni facendo volantinaggio davanti ai licei, Forza Nuova è attualmente sotto indagine della Procura per le modalità con sui strappava dei ragazzi alle loro famiglie al fine di trasformarli in miliziani pronti a tutto.
Date le premesse, fa rabbrividire come Mario Adinolfi si proclami «il movimento identitario cattolico» in un’intervista rilasciata all’Arena.

Solamente nel 2012 Adinolfi cercava una poltrona girando l’Italia in camper con l’obiettivo di promuovere la candidatura di Matteo Renzi alle primarie, oggi cerca consensi nell’estrema destra proclamandosi anti-renziano contrario ad ogni sua politica. Naturalmente pare difficile trovare un po’ di coerenza in quel fondamentalista che oggi basa il suo fatturato sulla promozione dell’odio contro le unioni civili anche se solamente cinque anni fa diceva di volere il matrimonio egualitario per le coppie gay, ma di fatto pare abbia perlomeno smesso di far finta di essere “di sinistra” per parlare apertamente di come veda in Fratelli d’Italia e Forza Italia i suoi principali competitors.
Eppure nessuno di quei due partiti, indipendentemente dalla loro politica, parrebbe disposto a definirsi «identrario» con il rischio di finire accomunati a Forza Nuova oCasa Pound. Tanto basta per domandarsi se Adinolfi non voglia ambire a posizionarsi alla loro destra, magari consapevole di come la stampa integralista si stia già occupandosi di sdoganare e benedire nel nome di Dio le varie formazioni neofasciste formatesi in Europa. Chissà non coglia cercare la sua nicchia proponendosi come l’uomo più razzista della Lega, più xenofobo di Forza Nuova e più omofobo di Casa Pund.

in blogspot.it

Viterbo, il vescovo nega la benedizione della sede Pd

vietato benedire la sede del Pd. Succede a Viterbo, dove il vescovo Lino Fumagalli non permette le benedizioni dei luoghi pubblici, ma solo di quelli privati.

E così la nuova dimora cittadina dei dem rimane senza il buon augurio impartito dal parroco.

“Mai successo in trent’anni! Un gesto che contraddice tutti gli inviti del Papa ai cattolici a impegnarsi in politica”, si infuria Giuseppe Fioroni, onorevole ora nel Pd dopo tanti anni della Democrazia Cristiana. Ieri pomeriggio, intorno alle 13, i democratici di Viterbo si sono radunati nella nuova sede per inaugurarla. Una cerimonia che, nell’idea di Fioroni e compagni avrebbe dovuto prevedere anche la benedizione di un parroco. Speranza vana.

Ben due preti della zona, infatti, hanno declinato garbatamente l’invito. Come scrive Repubblica, il motivo sarebbe semplice: il Vescovo ha invitato i suoi presbiteri a limitarsi alle benedizioni private, vietando quelle pubbliche. E l’inaugurazione di una sede politica certo non è un fatto privato. La regola vale per tutti, anche per il Pd.

“Non mi era mai successo – attacca Fioroni – Non era mai successo nella diocesi. La forma privata viene usata solo in casa molti limitati, se c’è un problema, com’è avvenuto di recente per la benedizione di Totò Riina. Non siamo più al non expedit. Non finirà qui”.

Il Giornale

50 MLN IN 2 ANNI PER VITTIME DANNI BANCHE, TAGLIO SUPERTICKET

VERSO IL BONUS BEBÈ PER SEMPRE MA SARA’ IN VERSIONE ‘LIGHT’

Il bonus bebè sarà per sempre ma l’assegno per i nuovi nati sarà più leggero. Varrà per il primo anno di età del bambino o per il primo dopo l’adozione (e non più per tre anni). Per il 2018 saranno corrisposti alle famiglie 80 euro al mese, mentre dal 2019 in poi l’assegno sarà di 40 euro al mese, per un massimo di 480 euro l’anno. Resta la soglia Isee per accedere al beneficio pari a 25.000 euro. Nasce il ‘Fondo di ristoro finanziario’ con una dotazione di 25 milioni all’anno per il 2018 e 2019 a favore ‘dei risparmiatori che hanno subito un danno ingiusto, non altrimenti risarcito o indennizzato’. Per ‘agevolare l’accesso alle prestazioni sanitarie da parte delle persone più vulnerabili’, dal 1 gennaio 2018 è inoltre istituito un Fondo per la riduzione della quota fissa sulla ricetta pari a 60 milioni annui, 180 milioni nel triennio.

Trasporti: e-ticket e tecnologie contro evasione da 500 mln

OMA, 28 NOV – Sottrarre all’evasione la bellezza di 500 milioni. A tanto ammonta infatti la cifra dei biglietti non pagati ogni anno dagli utenti dei trasporti pubblici locali. E il rimedio sembra facile: l’e-ticket. Col biglietto elettronico infatti – secondo quanto è emerso oggi durante un incontro organizzato da Ferpress, in collaborazione con Club Italia – non solo si riduce la perdita (sono 3 miliardi gli incassi annui da biglietti) ma si consente alle aziende di poter meglio programmare il traffico con ulteriori risparmi. A discuterne oggi i rappresentanti delle associazioni; Massimo Roncucci, Asstra; Fabrizio Molina, Agens; Gennaro Scura, Anav; Ezio Castagna, Club Italia; Rossella Panero, TTS e quelli delle aziende: Fabio Teti, Tper Bologna; Gaetano Ratto, Unico Campania; Roberto Andreoli, ATM Milano; Piero Sassoli, Tiemme e Mauro Paoletti, Bus Company Cuneo.

Le soluzioni tecnologiche sono ormai tutte disponibili e l’uovo di Colombo è appunto l’e-ticket che consente anche la “possibilità – spiega Claudio Claroni, direttore di Club Italia

– di poter utilizzare un unico supporto elettronico non solo per
passare da un mezzo di trasporto all’altro, ma per accedere a servizi eterogenei quali, ad esempio, i parcheggi, il Bike o il Car-Sharing. Lo stesso supporto può essere utilizzato in ambiti diversi dal trasporto (ad esempio per l’accesso a musei) e riconosciuto dal proprio istituto bancario per l’accredito diretto del pagamento del servizio fruito”. A tirare le somme è Antonio Riva di Ferpress: “è stata una giornata per mettere a confronto ciò che si è fatto in Italia per buttare via i vecchi biglietti e passare alla bigliettazione elettronica. Abbiamo visto cosa si è fatto a Piombino, dove si sono sperimentati i tornelli sugli autobus con un aumento delle vendite del 20%, fino alla Campania, dove con un unico biglietto si viaggia in tutta la regione. Abbiamo imparato molto dalle piccole esperienze del cuneese, dove il biglietto elettronico lo usano tutti i pensionati, o Milano dove l’azienda che gestisce i trasporti pubblici cittadini ha in carico 2,2 milioni di tessere di abbonamento, o Bologna, dove si sono raggiunti i più bassi livelli di evasione tariffaria. La strada è aperta, le soluzioni tecniche ci sono tutte, la partita ora è nelle mani delle amministrazioni regionali”.(ANSA).

Musica: Claudio Baglioni, in tour per 50 anni carriera

(ANSA) – ROMA, 28 NOV – Era il 1968. Un Claudio Baglioni 17enne, nascosto dietro i suoi spessi occhiali scuri, dietro la sua timidezza di adolescente solitario, cominciava a scrivere e a registrare le sue prime canzoni. Nascono, ad esempio, Signora Lia e Interludio. Da allora sono passati cinquanta anni di musica, con 20 milioni di singoli, 35 milioni di album in Italia, più di 55 milioni di copie vendute in tutto il mondo. E una passione che non si è mai spenta. E in nome di quella passione, e di un anniversario che non può passare sotto silenzio, il cantautore romano – che nel frattempo ha accettato la sfida di diventare direttore artistico del prossimo festival di Sanremo ed è al lavoro per scegliere i 20 big che si sfideranno all’Ariston – ha deciso di festeggiare nel modo più naturale possibile per lui: in tour. Una serie di concerti nei palazzetti dello sport, il prossimo ottobre, che ripercorreranno la sua storia e che avranno il palco “al centro” (come nel 1991 e nel 1998), definizione che dà anche il nome al tour. Perché la musica è sempre “al centro” per il capitano coraggioso.

Musicista, autore, interprete: una carriera lunga e irripetibile: dalla fine degli anni Sessanta a oggi, ha conquistato una generazione dopo l’altra, ha saputo rinnovarsi, è stato capace di mescolare pop e melodico, canzone d’autore e rock, world music e jazz. Senza mai adagiarsi sui traguardi raggiunti: ‘La vita è adesso’, uscito nel 1985, è ad oggi il disco più venduto della discografia italiana e lo stesso anno ‘Questo piccolo grande amore’, del 1972, è decretata da una giuria popolare Canzone del secolo.

In dieci lustri, Baglioni si è anche distinto per il grande impegno sociale, dando vita nel 2003, e fino al 2012, a Lampedusa al festival di musica e arti popolari, O’Scià, per promuovere il dialogo interculturale come strumento di convivenza pacifica e solidale. L’idea che la musica è sempre “al centro” è quella che lo ha guidato anche nell’accettare la direzione artistica del Festival, che segna il ritorno sul piccolo schermo dopo Anima Mia con Fabio Fazio nel 1997.

Queste le date del tour: 16 ottobre Firenze, 19 ottobre Roma, 23 ottobre Ancona, 26 ottobre Milano, 2 novembre Acireale (CT), 6 novembre Bari, 10 novembre Eboli (SA), 13 novembre Bologna, 16 novembre Padova, 20 novembre Montichiari (BS), 23 novembre Torino. (ANSA).

Liberi dalle mafie. Il messaggio di Cafiero e l’eredità di don Diana

«Dopo 25 anni si sta realizzando un sogno, i cittadini non stanno più in silenzio di fronte alle violenze della camorra». È il forte e commosso messaggio di speranza lanciato dal nuovo procuratore nazionale antimafia, Federico Cafiero de Raho, in occasione del suo ritorno a Casal di Principe. Un abbraccio di centinaia di veri casalesi al magistrato che ha contribuito a ridare loro la libertà e la forza di parlare. Che sottolinea come questo ‘sogno che si realizza’ non è fatto solo di parole ma di concrete realtà. Come le cooperative sociali che sostengono, con lavoro buono e pulito, fragilità e solitudini e lo fanno operando su beni confiscati alla malavita organizzata. Il messaggio del procuratore ci riporta alla mente una famosa frase di Paolo Borsellino: «La lotta alla mafia non deve essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolga tutti, che tutti abitui a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si contrappone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità». Questo è cresciuto nelle ‘terre di don Peppe Diana’, non più ‘terre di Gomorra’.

Ma anche a Corleone, come abbiamo raccontato il giorno della morte di Salvatore Riina, detto Totò. Perché c’è, e va raccontato, più di certo (più o meno interessante) chiacchiericcio su quella morte. È il «fresco profumo» che regalano i giovani che gestiscono i beni confiscati e i familiari delle vittime delle mafie che Cafiero de Raho paragona ad apostoli, esortandoli «ad andare nel Mondo a testimoniare quello che avete subìto perché non si debba più ripetere». È il «fresco profumo» di chi, malgrado tutto, vuole essere libero. Ed è la sconfitta delle mafie, «il loro annientamento», lo definisce il procuratore. Proprio così. Lo diceva anche Giovanni Falcone.

«La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine». Dunque le mafie sono sconfitte? Ancora no, avverte lucidamente il nuovo capo della Procura nazionale antimafia. Certo, i principali boss sono in carcere e questo ha aiutato molto i protagonisti della rinascita civile. Ma il loro nome, il loro ‘potere’ ancora affascina alcuni giovani, come dimostrano i fatti di questi giorni dei quali scriviamo nel giornale. E, soprattutto, ci sono ancora tanti soldi mafiosi in giro, e c’è chi li sa usare. C’è un mondo di imprenditori e professionisti, ci sono ‘colletti bianchi’ che hanno banchettato al tavolo dei mafiosi e che continuano ad approfittarne, giocando in proprio o di supporto ai clan. Sono ora loro uno dei grandi obiettivi del contrasto alle mafie. Come sottolinea il procuratore, in una sorta di programma di lavoro. «Li dobbiamo prendere. La nostra presa non molla». Sono avvertiti, non potranno continuare impunemente a fare affari, né provare a riciclarsi. Anche perché l’aria è davvero cambiata. Sì, davvero. Se tante persone applaudono un procuratore come un vecchio amico e se lui si commuove, vuol dire che davvero un sogno si sta realizzando.

Sogno reale che sta facendo uscire questa e altre terre dall’incubo mafioso. Sogno che va sostenuto perché chi ha resistito costruendo progetti di giustizia e responsabilità, non sia lasciato solo: giovani, sindaci, imprenditori, insegnanti, parroci, vescovi. Sono loro quel profumo di libertà, sono loro quel sogno che si realizza. Un sogno che va raccontato sempre di più perché sono davvero tanti quelli che, come testimoniava don Peppe Diana, sono saliti sui tetti «ad annunciare parole di vita». La sua morte fu un incubo, ma proprio da lì è partito il sogno. Il giovane magistrato che corse in quella parrocchia e non trovò nessuno ma solo silenzio, oggi capo dell’Antimafia dice «vi voglio bene» ai veri casalesi che lo abbracciano, in un convinto abbraccio collettivo. Una storia tutta da raccontare. Oggi e domani. Perché quel sogno non finisca. E si completi.

da Avvenire

Manovra 2018. Aiuti a chi cura un familiare malato. E credito d’imposta per le librerie

Un fondo per sostenere chi si prende cura dei familiari, un credito d’imposta per rilanciare le librerie, un finanziamento speciale per il cimitero del Vajont. Ecco i principali emendamenti alla manovra approvati lunedì 27 dalla commissione Bilancio del Senato. Il testo andrà in aula il 29 novembre.

Sostegno a chi cura un familiare malato (caregiver)

Approvato all’unanimità un emendamento all’articolo 30 della manovra che prevede l’istituzione, presso il ministero del Lavoro, di un Fondo per il sostegno del titolo di cura e di assistenza del caregiver familiare, con una dotazione iniziale di 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019, 2020. Nel testo, a prima firma Laura Bignami (Gruppo Misto), si legge che il Fondo “è destinato alla copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale del caregiver familiare“.

Questo caregiver, in un apposito articolo, viene definito come “la persona che assiste e si prende cura del coniuge, di una delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto ai senti della legge n. 76 del maggio 2016”.

Caregiver è anche chi si prende cura di un familiari entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé. Nel 75% dei casi caregiver è donna.

Credito d’imposta per le librerie

Nel limite di spesa di 4 milioni di euro per l’anno 2018 e di 5 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019, viene riconosciuto “un credito di imposta parametrato agli importi pagati quali Imu, Tasi e Tari”, nonché alle eventuali spese di affitto dei locali delle librerie. Il credito di imposta è stabilito nella misura massima di 20 mila euro per gli esercenti di librerie indipendenti, che non risultano cioè ricomprese in gruppi editoriali, e di 10 mila euro per gli altri esercenti.

Il registro degli agenti sportivi

Atleti e società sportive potranno avvalersi solo di procuratori iscritti al Registro nazionale degli agenti sportivi. Lo prevede un emendamento approvato in Commissione e promosso dal gruppo Ala. Il Registro viene istituito presso il Coni. Al esso “deve essere iscritto” chi “in forza di un incarico redatto in forma scritta mette in relazione due o più soggetti operanti nell’ambito di una disciplina sportiva riconosciuta dal Coni ai fini della conclusione di un contratto di prestazione sportiva di natura professionistica, del trasferimento di siffatta prestazione o del tesseramento presso una federazione sportiva professionistica”. Gli iscritti, che non devono aver riportato “condanne per delitti non colposi nell’ultimo quinquennio”, dovranno superare una prova abilitativa, ma “è fatta salva la validità dei pregressi titoli abilitativi rilasciati prima del 31 marzo 2015”. Si sarà iscritti “dietro pagamento di un’imposta di bollo annuale di 250 euro”.

Agli atleti e alle società “è vietato avvalersi di soggetti non iscritti nel Registro pena la nullità dei contratti, fatte salve le competenze professionali riconosciute per legge”.

6 milioni di euro per il Carnevale

Per i festeggiamenti del Carnevali viene messo a disposizione un fondo di 2 milioni di euro all’anno per il triennio 2018, 2019, 2020. “È un riconoscimento importante per manifestazioni che contribuiscono in modo rilevante al boom turistico dell’Italia”, afferma il senatore Pd Andrea Marcucci, commentando l’emendamento a sua prima firma. Il testo aveva provocato le critiche del Movimento 5 Stelle. Per i pentastellati, il senatore dem ha così aiutato la sorella, che è presidente della Fondazione del Carnevale di Viareggio.

Assunzioni in Farnesina

Il ministero degli Esteri è autorizzato a bandire concorsi per titoli ed esami e conseguentemente ad assumere a tempo indeterminato fino a 75 dipendenti della terza area funzionale, posizione economica F1, ivi inclusa l’area della promozione culturale, per ciascuno degli anni 2018 e 2019. Per l’attuazione del presente comma è autorizzata la spesa di euro 1.462.500 per l’anno 2018 e di euro 5.850.000 a decorrere dall’anno 2019.

Finanziamento per il cimitero del Vajont

Al Cimitero monumentale delle vittime del Vajont, dichiarato Monumento nazionale dal decreto del presidente della Repubblica 2 ottobre 2003, è assegnato un contributo di euro 50mila per ciascuno degli anni dal 2018 al 2020″, per un totale di 150 mila euro nel triennio.

da Avvenire

HARRY E MEGHAN SI SPOSANO, ARRIVA UN’AMERICANA A CORTE

ansa

LE NOZZE ANNUNCIATE PER LA PRIMAVERA, LA REGINA FELICE Il principe Harry e la fidanzata, l’attrice americana Meghan Markle, sono ufficialmente fidanzati e si sposeranno nella primavera 2018. Lo ha annunciato la Casa Reale. Meghan, 36 anni (lui ne ha 31), ha incontrato la regina Elisabetta. Harry e Maghan, che nel 2013 divorziò dal produttore cinematografico Trevor Engelson, sposato nel 2011, hanno iniziato a frequentarsi ufficialmente nel 2016. La regina e il principe Filippo si sono detti ‘lietissimi’ per l’annuncio delle nozze, augurando ‘ogni felicità’ ai futuri sposi. In una intervista alla Bbc, Meghan ha definito ‘deprimenti’ i commenti dei tabloid sul suo ‘background razziale misto’ all’inizio della storia d’amore con Harry.

VERTICE SU OSTIA, PRESTO PIU’ FORZE DELL’ORDINE

ansa

LA LOTTA PER LO SPACCIO, ROTTA LA PAX TRA I CLAN Vertice in Prefettura a Roma sulla sicurezza a Ostia dopo la tensione degli ultimi giorni. In arrivo più forze dell’ordine. Non l’esercito che, dice il capo della Polizia Gabrielli, ‘non è la risposta. Intanto, la procura di Roma ha aperto un’indagine sulle intimidazione ad appartenenti alla famiglia Spada tra sabato e domenica. La Dda procede per minacce e danneggiamento. La rottura di una pax tra clan e una lotta per il controllo del business criminale è l’ipotesi investigativa.

RICATTATA CON UN VIDEO HARD LA RAGAZZA DI 22 ANNI SUICIDA

ansa

A PORTO TORRES 3 INDAGATI PER ISTIGAZIONE, ACQUISITO FILMATO Svolta nelle indagini sul suicidio della ragazza di 22 anni di Porto Torres avvenuto tra il 4 e il 5 novembre in casa di un’amica a La Maddalena. E’ stato trovato e acquisito dagli inquirenti il video hard che avrebbe spinto la giovane a togliersi la vita, in una vicenda ancora tutta da chiarire, costellata di minacce ed estorsioni. Ci sono anche i primi sospettati: tre persone della cerchia di amicizie della vittima. Tra le ipotesi di reato, istigazione al suicidio, tentata estorsione e diffamazione aggravata.

PREMAFIN, 5 ANNI A SALVATORE LIGRESTI PER AGGIOTAGGIO

ansa

AI DUE COIMPUTATI 4 E 3 ANNI. 250MILA EURO ALLA CONSOB Cinque anni di carcere e 100.000 euro di multa per Salvatore Ligresti. E’ la condanna decisa dal Tribunale di Milano, che ha condannato anche a 4 anni e 80.000 euro di multa l’ex immobiliarista Giancarlo de Filippo e a 3 anni e 60.000 euro di multa il fiduciario Niccolò Lucchini nell’ambito del processo per una presunta manipolazione del mercato sui titoli Premafin. I giudici hanno anche disposto la confisca delle azioni Unipol Sai già sequestrate e 250.000 euro di risarcimento alla Consob.

PRESIDENZA DELL’EUROGRUPPO, MOSCOVICI SPINGE PADOAN


‘HA TUTTE LE QUALITA’ CHE SERVONO, MA NON E’ IL SOLO’ Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ‘ha tutte le qualità per essere un buon presidente dell’Eurogruppo, è uomo d’esperienza, ministro di un Paese importante, ottimo economista, ha le sue qualità ma non è il solo’. Il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici spinge la candidatura del ministro italiano all’Eurogruppo. ‘E’ un’elezione piena di fascino perché è totalmente aperta’, afferma Moscovici che si chiama fuori dalla corsa: ‘Io non sarò candidato’.

ansa

LITE PD-M5S SULLE FAKE NEWS, BLOG DI GRILLO CONTRO RENZI

ansa

CARRAI, ‘NON C’ENTRO CON L’INCHIESTA DEL NEW YORK TIMES’ Il M5s all’attacco sul blog di Grillo del segretario Pd Renzi in tema di fake news, ritornando sugli articoli di Buzzfeed e New York Times partiti, ‘da una ricerca condotta da un dipendente di Marco Carrai, fonte, vista la sua estrema vicinanza a Renzi, piuttosto discutibile’. Secondo il M5s, ‘sembra un giochino apparecchiato su misura al segretario del Pd, oramai in caduta libera’. Intervistato dal Corriere, Carrai smentisce. E il Pd reagisce: per Matteo Orfini ci sarebbero ‘strane convergenze tra M5s e Salvini’. Anzaldi, Nyt? O M5s in buona fede o da denuncia. Ieri Renzi aveva annunciato da parte del Pd un rapporto ogni 15 giorni sull’origine dei falsi.

RISORSE SCARSE PER LA MANOVRA, LA MAGGIORANZA E’ SUL FILO

ansa

FONDI PER ASSISTERE FAMILIARI MALATI, SCONTI ALLE LIBRERIE Risorse scarse per la manovra, sale la tensione al Senato, dove i numeri della maggioranza sono in bilico. L’esame in aula slitta a mercoledì. Divide il rito civile sommario. Nasce un fondo per il sostegno dei ‘caregiver’ familiari, ovvero di chi si prende cura di un familiare non autosufficiente. Arriva anche lo sconto fiscale per le librerie, con credito di imposta su Imu, Tasi, Tari e sull’eventuale affitto. Inoltre, l’Autorità per l’energia avrà d’ora in poi competenze anche sul ciclo dei rifiuti. Intanto, per l’Antitrust la tassa sugli airbnb rischia di danneggiare i consumatori: ‘Penalizza chi punta su pagamenti digitali’. Bacchettate anche su Siae e equo compenso.

RENZI CHIUDE ‘TRE GIORNI’ LEOPOLDA, VIA CAMPAGNA ELETTORALE

ansa
LEADER PD, 80 EURO A FAMIGLIE CON FIGLI, MDP CHIAMA GRASSO Matteo Renzi chiude la ‘tre giorni’ della Leopolda con un anticipo di campagna elettorale, rilanciando sul futuro e sugli “80 euro anche per le famiglie con figli”. Il leader del Pd promette “pari dignita’” a chi vorra’ allearsi al Pd, in primis Giuliano Pisapia, per una sfida che e’, a suo avviso, tutta aperta ed “il testa a testa Berlusconi-Di Maio sara’ sul secondo posto”. Presenti alla giornata finale quasi tutti i ministri, da Minniti a Franceschini, da Delrio a Martina e Pinotti. Mentre Renzi alza di fatto il sipario sulla corsa alle politiche, nello stesso giorno gli ex compagni di Mdp partono per “una nuova proposta” e dalle 58 assemblee nelle quali 42.000 persone hanno eletto i 1.500 delegati dell’assemblea del 2 dicembre, chiamano a gran voce come leader Pietro Grasso.

Yara Gambirasio 7 anni fa la scomparsa

Erano le 18,40 del 26 novembre di 7 anni fa quando Yara Gambirasio, una ragazzina di 13 anni, scompariva nel nulla, dopo essere uscita dalla palestra di Brembate Sopra, dove si era recata poco prima per riportare uno stereo. La giovane ginnasta era sparita nel tratto di strada tra la palestra e l’abitazione – poche centinaia di metri – e aveva richiamato, nei giorni successivi, centinaia di persone impegnate a lungo nelle ricerche. La speranza che fosse ancora viva si era frantumata esattamente tre mesi dopo: il 26 febbraio 2011, per caso, il suo cadavere venne ritrovato in un campo della zona industriale di Chignolo d’Isola. Sui suoi slip il dna dell’assassino, inizialmente individuato come ‘Ignoto 1’: soltanto dopo anni di indagini e accertamenti, con migliaia di persone sottoposte al test del dna, gli inquirenti sono risaliti a Massimo Giuseppe Bossetti, muratore di Mapello, in carcere dal giugno del 2014 e condannato anche in appello all’ergastolo per l’omicidio di Yara.

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Ghiaccio: Cappellini-Lanotte 2/i in Usa Qualificati per le finali delGrand Prix

Dopo il terzo posto ottenuto due settimane fa all’NHK Trophy di Osaka, Anna Cappellini e Luca Lanotte hanno centrato un altro podio a Lake Placid, dove si è chiusa oggi la sesta ed ultima tappa di Grand Prix di pattinaggio di figura. Nell’appuntamento americano la coppia regina della danza azzurra conquista infatti un eccellente secondo posto che le vale la qualificazione alle finali di Grand Prix in programma fra quindici giorni a Nagoya (Giappone).
Cappellini-Lanotte hanno realizzato oggi un programma libero da 108.93 punti con cui hanno raggiunto il punteggio complessivo di 181.63, confermando così il piazzamento della prima metà di gara e finendo alle spalle soltanto dei fratelli Shibutani, padroni di casa e primi con 194.25 punti. Dopo Carolina Kostner, l’Italia potrà così contare anche sulla coppia tricolore della danza per la prestigiosa finale del circuito internazionale.

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