Corea del Nord, tensione in calo, toni più cauti su rischio conflitto

SEUL/PECHINO (Reuters) – Parziale allentamento della tensione sulla questione nordcoreana, dopo che il presidente della Corea del Sud ha dichiarato che la soluzione alle ambizioni nucleari di Pyongyang deve essere cercata pacificamente.

Anche le dichiarazioni di diversi esponenti di alto livello dell’amministrazione Usa hanno contribuito a stemperare i timori di un possibile conflitto.

“Non ci deve essere più guerra sulla penisola coreana. Al di là degli alti e bassi che dobbiamo fronteggiare, la situazione nucleare della Corea del Nord deve essere risolta pacificamente” ha detto il presidente sudcoreano Moon Jae-in. “Sono certo che gli Stati Uniti risponderanno all’attuale situazione con calma e responsabilità, con una linea che è uguale alla nostra”.

I timori che la Corea del Nord sia vicina all’obiettivo di mettere il territorio degli Stati Uniti entro la gittata dei propri armamenti nucleari hanno causato un inasprimento delle tensioni negli ultimi mesi, culminato nei giorni scorsi quando il presidente Usa Donald Trump ha affermato che gli Usa sono pronti a intervenire militarmente nel caso di azioni irresponsabili da parte di Pyongyang.

Nonostante una conferma dei toni duri di Trump, intervenendo a una trasmissione della Abc il consigliere per la sicurezza nazionale Usa McMaster ha spiegato che non “non siamo più vicini a un guerra di quanto non fossimo una settimana fa”, pur osservando che “siamo più vicini di quanto fossimo un decennio fa”.

Il numero uno della Cia Pompeo ha affermano che la Corea del Nord potrebbe condurre un nuovo test missilistico, ma che è eccessivo sostenere di essere sull’orlo di una guerra nucleare.

“Non ho evidenze che indichino che ci troviamo oggi in tale posizione” ha detto ieri Pompeo a Fox News.

Sul sito www.reuters.it

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