Moglie non indossa velo, chiusa in casa senza cibo

Una 20enne magrebina, residente a Bovolone, nella bassa Veronese è stata malmenata echiusa in casa senza cibo dal marito marocchino, suo coetaneo, che è stato denunciato dai carabinieri della Compagnia di Rovigo per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e minacce. Come riporta Antonio Andreotti sul Corriere del Veneto a pagina 11, dopo mesi di liti coniugali, a luglio, dopo l’ennesimo litigio, il 20enne ha chiuso a chiave la giovane in camera da letto per alcuni giorni, lasciandola senza cibo e continuando a picchiarla. La giovane, segregata in casa, è riuscita a procurarsi un telefono col quale ha contattato il padre, che l’ha accompagna al Pronto soccorso dell’ospedale civile di Legnago. Una volta dimessa, la ragazza si è trasferita a casa dei genitori, nell’alto Polesine e si è recata dai carabinieri a sporgere denuncia.

Abdallah Khezraji, considerato uno dei leader della comunità marocchina in Veneto ha commentato. «La scelta della moglie di non indossare il velo è libera, tanto che chi lo porta talvolta è uno dei peggiori e non certo un modello da seguire. L’obiettivo che doveva porsi questo giovane ragazzo era quello di amare la propria moglie e di costruire un futuro sereno, non maltrattarla ed imporre certe usanze». L’obbligo di indossare il velo «è un atteggiamento da estremisti che non solo non rispetta la scelta della consorte, ma che va condannato. Il richiamo che posso fare è alla moderazione. Potrebbe esserci l’eventualità che quello tra i due ragazzi sia stato un matrimonio combinato, quindi senza amore, ma questo non è assolutamente una scusante». Inoltre, conclude Khezraji, «dispiace moltissimo che una persona così giovane sia il contrario di ciò che dovrebbe essere, ovvero tollerante e di vedute aperte».

(Ph. Veronacollection.co.uk)

Lascia un commento