La prossima Miss Italia la sceglierà anche un prete

Un prete e, forse, un famoso magistrato nella giuria di Miss Italia. Accadrà a Riva Ligure, 2866 abitanti, centro turistico balneare in provincia d’Imperia, la sera del 15 agosto. Il parroco don Piero Lanza ha dato la sua disponibilità. Resta invece da convincere l’ex procuratore di Palermo e Torino, Giancarlo Caselli. L’operazione è del giovane assessore al Turismo Francesco Benza. Che, grazie ad una serie di coincidenze, ha avuto l’opportunità di disporre fra i giurati del prete, fra l’altro molto benvoluto per la capacità di stare in mezzo alla gente e l’innato senso dell’umorismo, ma anche amato per saper offrire una parola di conforto. Aiutandosi a volte, perché no, con delle battute. «Non ho problemi – parole sue – a stare nella giuria. Ogni attività che coinvolge la comunità di Riva mi vede favorevole e partecipe». E aggiunge, con un sorriso: «Di sicuro sarò neutrale». Benza, per scrupolo, ha telefonato alla direzione nazionale di Miss Italia, dove ha avuto riscontri decisamente positivi. «Mi è stato detto – spiega – che questa sarebbe la prima volta che in una giuria di Miss Italia figura un sacerdote».

Don Piero è pure conosciuto negli ambienti calcistici: presidente dell’Inter Club Cipressa Peppino Prisco, all’epoca quello con il maggior numero di soci in Riviera. Nato a Predore (Bergamo), da queste parti è stato parroco, per oltre 15 anni, a Cipressa, Costarainera e Lingueglietta. Quindi a Riva, dal 2016. Con lui, in giuria, potrebbe esserci il procuratore Caselli che ha eletto il Ponente a seconda casa. Per il momento il giudice non sembra convinto: «Mia moglie non mi lascia». Ma Benza lo contatterà con calma e chissà non riesca a convincerlo (ora che è in pensione).
Intanto c’è da chiedersi come si sentirà don Piero nel giudicare le bellezze in bikini e lingerie che gli sfileranno a meno di due metri. Di sicuro di procaci ragazze, lo voglia o no, ne vede decine giornalmente nella turistica a assolata Riva Ligure. A proposito di Miss Italia, a Sanremo c’era stata la finale nazionale del concorso che ha lanciato Sofia Loren e Gina Lollobrigida. Era il 1982 e vinse Federica Moro. Manifestazione poi ripudiata dall’amministrazione, facendo la fortuna di Salsomaggiore dove la trasferì patron Mirigliani.

Riva dipende dalla diocesi (Sanremo-Ventimiglia) dove è proibita l’esecuzione di musica, che non sia sacra, in chiesa. Un controsenso? Come la prenderà il vescovo? E se avesse ragione l’Alighieri? Il Sommo Poeta sosteneva che la bellezza della donna era una delle manifestazioni terrene della grandezza di Dio. E che la donna non doveva allontanare l’uomo dal Creatore bensì avvicinarlo, facendosi da tramite. E si era nel Medioevo.

La Stampa

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