Lo spirito di riforma nella vita delle chiese cristiane

Roma (NEV), 1° agosto 2017- “E’ stata una sessione ricca di contenuti che ha messo l’accento su temi fondamentali per le singole chiese e il cammino ecumenico”. E’ questa la valutazione di Piero Stefani, presidente del Segretariato attività ecumeniche (SAE), a conclusione della LIV Sessione di formazione ecumenica organizzata dal SAE ad Assisi (24-29 luglio) con il titolo “E’ parso bene allo Spirito santo e a noi. Riforma, tradizione e profezia nella vita delle chiese”.

“Delle tre parole che formano il sottotitolo – ha spiegato Stefani in un’intervista andata in onda domenica 30 luglio durante la trasmissione di Rai Radio1 “Culto evangelico” -, il termine su ci siamo specialmente concentrati è ‘riforma’. Una decisione favorita dalla ricorrenza dei 500 anni della Riforma protestante che cade proprio quest’anno. Naturalmente non ci siamo limitati a ricordare questo evento, ma abbiamo cercato di capire come oggi le chiese vivono le esigenze di riforma e rinnovamento al loro interno”.

L’idea di riforma è stata dunque il punto di vista particolare attraverso cui i diversi relatori – cattolici, ortodossi, protestanti – hanno affrontato le tematiche proposte: l’idea di partecipazione nella vita delle chiese e nella liturgia, il ruolo delle donne nelle religioni, la relazione dei cristiani con il popolo ebraico, l’ospitalità come accoglienza ed ascolto dell’altro, la Cena del Signore come creatrice dell’unico corpo di Cristo.

Particolarmente significativo è stato l’incontro del martedì sulla presenza delle donne nelle comunità religiose che ha visto la partecipazione di Barbara Aiello, rabbina di Serrastretta (CZ), della cattolica Francesca Cocchini, docente all’Università La Sapienza di Roma, e di Nibras Breigheche, teologa e guida religiosa musulmana.

“Il tema della presenza e del ruolo delle donne è uno di quelli su cui tutte le religioni oggi si devono confrontare – ha precisato Stefani -. E’ uno degli ambiti in cui attuare uno spirito di riforma che trova una legittimazione profonda nei testi sacri delle diverse religioni”.

Tra i relatori protestanti della sessione, il professor Eric Noffke, docente di Nuovo Testamento presso la Facoltà valdese di teologia, è intervenuto con Anna Foa (Università La Sapienza) su “Ebrei e cristiani: dalla separazione al dialogo”; il professor Paolo Ricca, docente emerito della Facoltà valdese, ha dialogato con il presbitero cattolico Gianfranco Bottoni sui Cinquecento anni della Riforma protestante.

Il pastore Luca Maria Negro, presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI), ha invece partecipato al dibattito su “Liturgia. Cosa custodire, cosa mutare?” insieme all’arciprete ortodosso Traian Valdman e ad Andrea Grillo del pontificio Ateneo Sant’Anselmo. Ha concluso, sabato mattina la sessione il pastore avventista Davide Romano che, insieme al professor Severino Dianic, è intervenuto su “Il futuro delle riforme nella vita delle chiese”

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