Gli italiani tornano a comprare casa per le vacanze

(di Daniela Giammusso) Gli italiani sono tornati ad acquistare la casa per le vacanze.Investimento o scelta familiare, nel 2016 le compra-vendite sono cresciute di un +20,2% che si conferma anche nei primi sei mesi del 2017. Scegliamo soprattutto la montagna (+23,5% nel 2016), poi mare (+19,9%) e lago (+15,2%). Chi è più fortunato può puntare fino a Santa Margherita Ligure (GE), prima nella classifica delle località dove è più costoso acquistare (mediamente 13.600 euro al metro quadro contro di 2.229 della media nazionale per abitazione turistica), seguita da Forte dei Marmi (LU), Capri (NA), Madonna di Campiglio (TN) e Courmayeur (AO). E’ la fotografia dell’Osservatorio nazionale immobiliare turistico 2017 sul mercato delle case per vacanza in Italia, realizzato da FIMAA-Confcommercio in collaborazione con Nomisma, che si inserisce nel trend positivo sia del mercato immobiliare generale che del turismo in Italia. ”L’81% degli italiani nel 2017 sceglierà il nostro paese per le vacanze”, racconta il presidente FIMAA-Confcommercio, Santino Taverna.

E a spingere verso l’acquisto di una casa, aggiunge Fabrizio Savorani esperto immobiliare turistico della Federazione, sono più fattori. Dopo le crisi delle banche ”i risparmiatori – dice – hanno iniziato a ripensare la casa anche come bene rifugio. C’è poi il terrorismo internazionale che tiene lontani da alcune località. E anche il calo dei prezzi che rende più allettanti gli immobili”. Se il 64,1% delle case acquistate servirà all’utilizzo diretto, ovvero alle vacanze della famiglia, illustra dati alla mano Luca Dondi Dall’Orologio, Managing director di Nomisma, solo il 19,3% dei casi pensa a un investimento. Probabilmente a causa del terremoto, nel 2017 l’Umbria è la regione che ha registrato il calo più intenso di prezzi (-4,5% contro il -2,5% medio delle località turistiche), soprattutto nelle località di montagna o lago (-4,6%). Seguita, non a caso, dall’Abruzzo (prima al ribasso al mare con -3,2%) e poi Lazio, Lombardia, Marche, Toscana e Valle d’Aosta. Friuli Venezia Giulia e la Puglia sono le regioni che soffrono meno (-1%). E se una villetta a Santa Margherita ligure resta lontana dalle possibilità di molti, Serra San Bruno (VV) e Porto Rosa (ME) sono le mete più a portata, con valori delle abitazioni periferiche nell’ordine dei 400 euro al metro quadro. Amalfi quella che invece ha più rincarato (+3,6%).

Quanto agli affitti, tra giugno e agosto registrano un +0,4% di contratti, dice Taverna, con un canone medio settimanale per quattro posti letto spese incluse che va dai 370 euro di giugno ai 685 di agosto.

Ma a comprare una casa per le vacanze in Italia due volte su 10 sono gli stranieri (+5% sul 2015). ”Soprattutto gli europei – spiega Taverna – Olandesi, svizzeri, tedeschi e inglesi scelgono laghi e montagne. Gli americani, le città d’arte”. Il risultato? L’osservatorio ha calcolato anche ”quanto si parla bene” delle strutture di un territorio, calcolando un indice da tutti i post degli utenti, positivi e negativi, pubblicati sui social. E allora la regione che regala vacanze migliori è il Trentino Alto Adige, con le prime quattro posizioni conquistate da Andalo (+6,9% sulla media Italia di 86,51%), Lavis, Corvara e San Candido. Seguono Roccaforte Mondovì (CU), Cabras (OR), Alba adriatica (TE), Riposto (CT) e le due salernitane Traiano e Positano.

ansa

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