“Vietato lamentarsi”: quel cartello sulla porta del Papa. I problemi restano e Bergoglio li ignora

“L’incontro con il Papa è nato dal mio desiderio di conoscere da vicino una persona che ritengo straordinaria. Gli ho consegnato questo cartello perché nel 2013 Francesco ha pronunciato un’omelia in cui ribadiva la condanna delle lamentele spiegando che “ci tolgono la speranza”. Sono state parole che mi hanno colpito perché rafforzavano la mia convinzione in proposito, già espressa in un libro del 2012 che s’intitola “Smettila di lamentarti”.  A parlare così è Salvo Noè, psicologo e psicoterapeuta che, come raccontato dal sito Vatican Insider, al termine dell’udienza generale del 14 giugno scorso, ha regalato al Papa un cartello con la scritta ‘Vietato lamentarsi’ che da qualche giorno è appeso all’entrata del suo appartamento, a Casa Santa Marta.

da Radio Vaticana

Per il Movimento Internazionale dei Sacerdoti Lavoratori Sposati al di là del cartello (che certamente non si addice a un’istituzione come quella Vataicana) rimangono molti problemi nella Chiesa. Alcuni dei quali, come la riammissione al ministero dei preti sposati, completamente ignorati da Papa Francesco che si ferma a semplici proclami di facciata (ndr).

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