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Politica / Lazzaro e lazzarone!

Mente sempre, è nel suo stile.

“In un Paése civile

quando è un leader condannato

se ne va a casa, è scontato!”

“E’ colpevole il Berlusca:

per chi la prigion si busca

con condanna conclusiva

non esiste alternativa,

è game over, la partita

in politica è finita!”

“Per il bene del Paese

mai più inciuci e larghe intese

col birbante Berlusconi,

senza dubbi e esitazioni!”

“Come ognun può ben sapere

è il passato il Cavaliere

e io parlo del futuro.

In pensione andrà il figuro

con i suoi persecutori

che di lui non son migliori!”

Fatte queste affermazioni,

il campion dei lazzaroni

le ha scordate prontamente

ed è pronto a un indecente

e novello Nazareno

con quel Berlusconi osceno,

per sentenza in tribunale

delinquente naturale.

Tutto quanto è perdonato

del suo lurido passato:

le sue tante leggi ad hoc,

di menzogne un grande stock,

il conflitto di interessi,

i suoi mandrilleschi eccessi,

la Costituzion stuprata,

la Giustizia malmenata,

le tangenti, i fondi neri,

i mafiosi, gli stallieri,

il controllo della Rai,

i flirt coi guerrafondai

in Iraq e Afghanistan,

a Gheddafi il baciaman,

le azion contro i magistrati,

i parlamentar comprati,

dell’Europa i sabotaggi,

dei tiranni i vassallaggi,

le sentenze a pagamento,

corna e gaffe a ogni momento

e nel mondo in ogni dove,

le minori nelle alcove.

Matteo Renzi è un arrivista

e pur di tornare in pista

molto in fretta ad evitare

che qualcun si dia da fare

e gli freghi la cadrega,

vengon buoni Grillo, Lega

e il caimano sempre amato.

Il quartetto ha concordato

una legge elettorale

che è una truffa colossale:

definita alla tedesca,

è in realtà un’orrenda tresca

per fregare gli elettori

e piazzare i servitori

sugli scranni in Parlamento.

E’ il sistema fraudolento

dell’ignobile boy scout

che dà al popolo il knockout.

Dopo il voto, larghe intese

con il turpe vecchio arnese,

già in passato una rovina:

“Silvio, alzati e cammina!”

Matteo corre senza freno.

“Gentiloni sta sereno!”

sarà il la per l’avventura

che ha già un nom: democratura.

Nel frattempo Mattarella,

un’eterna pennichella,

ogni dì sembra più triste.

“Forza, Presidente! Esiste?”

Carlo Cornaglia in MicroMega

Author: sacerdotisposati

Per informazioni scrivi a sacerdotisposati@alice.it

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