Novara, parroco rivendica paternità: rissa in sala parto

Nella sala parto dell’Ospedale Maggiore di Novara è scoppiata una rissa furibonda fra il padre di un bimbo appena nato e un parroco che del nascituro rivendica la paternità.

I riflettori che illuminano parroci e parrocchie non si riescono a spegnere.

Le pagine dei giornali, ancora zeppe dell’episodio di Padova ormai noto come “orge in canonica”, devono occuparsi anche del prete di Novara, padre Giorgio, che candidamente si è recato nella sala parto in cui stava per nascere il bimbo della “colpa”, almeno a detta dell’intraprendente prete che ne ha rivendicata la paternità.

Daniele G., un operaio di 32 anni, è sposato con la donna che ha messo alla luce il bimbo, da due anni.

Come tutte le giovani coppie, i due non vedevano l’ora di diventare genitori. Ma il momento tanto atteso per Daniele si è trasformato in un vero incubo.

Quando nella sala parto il parroco della sua chiesa, ha comunicato ai quattro venti che era lui il papà del bambino, messo al mondo dalla moglie, Daniele non ci ha visto più dalla rabbia che ha inveito con calci e pugni contro il prete ferendolo gravemente.

Il neo “presunto” padre (secondo il prete) è stato prontamente arrestato dalla Polizia e ora, invece di festeggiare, deve rispondere dei reati di “rissa aggravata” e “lesioni personali”.

Basiti i parenti della moglie per i quali: “Padre Giorgio è un uomo buono, sempre stato vicino alla nostra famiglia, non capisco cosa stia succedendo.

Noi riteniamo che sia un grande malinteso, e che il vero padre sia Daniele, nonché legittimo marito”.

Ora si attendono gli sviluppi della vicenda ma una domanda sorge spontanea: perché padre Giorgio dovrebbe rivendicare la paternità di questo bambino se non fosse la verità? E’ impazzito, o cosa?

Per saperlo dobbiamo armarci di pazienza e aspettare.

Per il momento sappiamo solo che Padre Giorgio, per decisione del Vescovo, in via precauzionale è stato sospeso fino a nuovo ordine.

veb.it

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