Papa è atterrato in Svezia. «Un viaggio ecclesiale, ecumenico»

Papa è arrivato in Svezia Il Pontefice, affiancato dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, è stato accolto all’aeroporto di Malmo, dal primo ministro Stefan Loefven, e dalla ministra della Cultura, Alice Bah Kuhnke. La ministra, afro-svedese, è membro del Sinodo luterani di Svezia. Erano inoltre presenti alcuni membri della Federazione Luterana Mondiale.

Francesco con il premier svedese Lofven all’aeroporto di Malmo (Ansa web)

In volo
In volo verso la Svezia il Papa si è raccomandato ai giornalisti: «Questo viaggio è importante perché è un viaggio ecclesiale, molto ecclesiale nel campo dell’ecumenismo. Il vostro lavoro aiuterà tanto a capire, che la gente capisca bene. Grazie tante”.

8.20 Papa Francesco è partito dall’aeroporto romano di Fiumicino, per il suo 17mo viaggio internazionale del pontificato che lo porta in Svezia: è stato invitato dalla Federazione Luterana Mondiale (Lwf) a partecipare alla cerimonia di commemorazione dei 500 anni della Riforma di Martin Lutero. Il viaggio ha dunque una forte connotazione ecumenica. Oggi infatti avrà due incontri ecumenici – un rito nella cattedrale di Lund e un evento con testimonianze nella Malmo Arena – mentre domani, festa di Ognissanti, celebrerà la Messa presso lo stadio di Malmo per i cattolici svedesi, alla quale sono invitati anche gli esponenti della Federazione Luterana.

Durante il viaggio in Svezia il Francesco pronuncerà quattro interventi pubblici, tra omelie, discorsi e Angelus. La Svezia ha già accolto un Papa nel 1989, quando Giovanni Paolo II ha compiuto un viaggio in Scandinavia. L’arrivo del Pontefice è previsto alle 11 all’aeroporto di Malmo, dove ci sarà l’accoglienza ufficiale ai piedi della scaletta, da parte del premier svedese, Stefan Lofven e del ministro della Cultura, signora Alice Bah-Kuhnke.

Ci saranno anche altre autorità e alcuni membri della Lwf. L’accoglienza non prevede discorsi. Subito dopo, Francesco incontrerà privatamente il premier e il ministro della Cultura. Subito dopo, trasferimento in macchina per circa 42 chilometri a Igelosa, dove presso una grande struttura di ricerca medica che ha già ospitato gli incontri della Conferenza episcopale svedese, Papa Francesco alloggerà durante questo breve
viaggio.

avvenire

I santi del 31 Ottobre 2016

 

San VOLFANGO DI RATISBONA   Vescovo
Svevia, Germania, ca. 924 – Pupping, Austria, 994
Nato nel 924 in Svevia, diventò monaco a Ginsiedeln. Inviato missionario in Ungheria nel 971, l’anno successivo fu eletto vescovo di Ratisbona. Riorganizzazò la diocesi e operò per…
www.santiebeati.it/dettaglio/75850

Sant’ ANTONINO DI MILANO   Vescovo
m. 671
www.santiebeati.it/dettaglio/75780

San QUINTINO DI VERMAND   Martire
www.santiebeati.it/dettaglio/75800

San STACHYS   Discepolo di s. Paolo, vescovo di Costantinopoli
I sec.
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Santa MARIA DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE (MARíA ISABEL SALVAT ROMERO)   Vergine
Madrid, Spagna, 20 febbraio 1926 – Siviglia, Spagna, 31 ottobre 1998
María Isabel Salvat Romero, nativa di Madrid in Spagna, avvertì nell’adolescenza un forte desiderio di consacrarsi a Dio per servire i poveri. Entrò quin…
www.santiebeati.it/dettaglio/95291

Santa LUCILLA DI ROMA   Vergine e martire
Lucilla è una santa poco conosciuta, dal nome antico e familiare. Era attribuito dagli antichi romani alle bambine nate alle prime luci del nuovo giorno. Lucilla, diminutivo…
www.santiebeati.it/dettaglio/75900

Sant’ ALFONSO RODRIGUEZ   Vedovo, Religioso gesuita
Segovia, Spagna, 25 luglio 1533 – Palma di Maiorca, 30 ottobre 1617
Alfonso era un mercante, nato a Segovia, in Spagna, nel 1533. Si era sposato e aveva avuto due figli ma fu sconvolto dalla perdita della moglie e dei beni. A 35 anni tornò a…
www.santiebeati.it/dettaglio/75650

Sant’ EPIMACO (EPIMACHIO) DI MELUSIO   Martire
www.santiebeati.it/dettaglio/75760

San FOILLANO DI FOSSES   Abate
www.santiebeati.it/dettaglio/75770

Beato CRISTOFORO DI ROMAGNA   Sacerdote
† Cahors, Francia, 1272
Cristoforo, inizialmente sacerdote diocesano, esercitava il ministero di parroco, forse presso Cesena in Romagna, anche se il suo culto presso tale città potrebbe risalire s…
www.santiebeati.it/dettaglio/92973

Beata MARIA DE REQUESENS   Vergine mercedaria
† 1345
Di nobile origine catalana, la Beata Maria de Requesens, distribuì il suo ricco patrimonio ai bisognosi ed entrò fra le prime religiose mercedarie appena fondate da Santa Maria de …
www.santiebeati.it/dettaglio/94773

Beato TOMMASO BELLACCI DA FIRENZE   Religioso
Firenze, ca. 1370 – Rieti, 31 ottobre 1447
Figlio di macellai, Tommaso Bellacci (o Tommaso di Scarlino) vive a Firenze una giovinezza irrequieta. Trentenne, nel 1400 entra tra i Minori osservanti di Fiesole. Resterà semplic…
www.santiebeati.it/dettaglio/91227

Beato LEONE (LEON) NOWAKOWSKI   Sacerdote e martire
Byton, Polonia, 28 giugno 1913 – Piotrków Kujawski, Polonia, 31 ottobre 1939
Il beato Leon Nowakowski, sacerdote diocesano polacco, nacque a Byton (Cuiavia) il 28 giugno 1913 e morì a Piotrków Kujawski tra il 31 ottobre ed il 1° novembre 1939. Fu beatificat…
www.santiebeati.it/dettaglio/93070

Beato DOMENICO COLLINS   Religioso gesuita, martire
Youghal, Irlanda, 1566 circa – 31 ottobre 1602
Si ritiene che Domenico Collins nacque intorno all’anno 1566 nella città di Youghal, nella regione di Cork in Irlanda. Di là, quando era più o meno ventenne, si trasferì in Francia…
www.santiebeati.it/dettaglio/93360

Beata IRENE (MARIA MERCEDE) STEFANI   Missionaria
Anfo, Brescia, 22 agosto 1891 – Gekondi, Kenia, 31 ottobre 1930
Suor Irene Stefani, al secolo Mercede Stefani, nasce il 22 agosto 1891 ad Anfo nella Val Sabbia (Brescia). Nel 1911 entra nell’Istituto delle Missionarie della Consolata e il…
www.santiebeati.it/dettaglio/92401

#Terremoto TERRA TREMA ANCORA Il Centro Italia è devastato, crolli e feriti Nessun disperso, interi borghi scomparsi

Scossa di magnitudo 6.5 avvertita dal Trentino alla Puglia. Nelle Marche già 25 mila sfollati. A Norcia crollate la Basilica di San Benedetto e la cattedrale di Santa Maria argentea. Frattura sul Colle dell’Infinito a Recanati. Paura e danni a Roma.Renzi in stretto contatto con la Protezione Civile per seguire l’evolversi della situazione. Riattivato il numero solidale 45500.

ansa

Terremoto centro Italia Stazionario il bilancio dei feriti, 20 per ora: priorità è assistenza alla popolazione

A quattro ore dall’evento proseguono le attività del Sistema di protezione civile nei territori nuovamente colpiti dalla scossa 6.5 di questa mattina e sono progressivamente in arrivo le squadre delle strutture operative a potenziamento di quelle già a lavoro nei comuni umbri e marchigiani fortemente danneggiati dal terremoto.

Stazionario il bilancio dei feriti, 20 per ora, nessuno dei quali in pericolo di vita. Numerose inoltre le criticità ai servizi essenziali. Al momento le utenze disalimentate sono circa 3mila. I tecnici sono già impegnati negli interventi di ripristino, alcune cabine si trovano però in zone che non possono ancora essere raggiunte.

Anche per la rete idrica ci sono importanti criticità in termini di potabilità e di danni agli impianti. Per i Comuni che ne hanno bisogno sono in arrivo autobotti e un approvvigionamento di acqua imbottigliata.

Sia in Umbria sia nelle Marche si sta inoltre procedendo a controlli sulle strutture sanitarie. In alcuni casi sono state disposte evacuazioni preventive, ma nell’insieme i sistemi sanitari regionali stanno rispondendo in modo efficace alla situazione emergenziale. Un Posto medico avanzato è comunque in arrivo a Norcia e sarà presto operativo a supporto delle strutture locali.
Per la popolazione si stanno individuando, regione per regione, le strutture ricettive indicate per l’accoglienza, che andranno ad aggiungersi a quelle già individuate sulla costa. La priorità, in questo momento, è mettere al sicuro le persone coinvolte e contemporaneamente intervenire sui territori così pesantemente colpiti dall’ultima scossa.

Si conferma compromesso il quadro della viabilità e permane l’indicazione a lasciare libere le vie di accesso alle zone interessate dal terremoto.

Protezione Civile

Terremoto: Papa, vi sono vicino e prego

(ANSA) – CITTA’ DEL VATICANO, 30 OTT – “Esprimo la mia vicinanza alle popolazioni dell’Italia Centrale colpite dal terremoto”. Lo ha detto Papa Francesco al termine dell’Angelus in piazza San Pietro.
“Anche questa mattina c’è stata una forte scossa. Prego per i feriti e per le famiglie che hanno subito maggiori danni, come pure per il personale impegnato nei soccorsi e nell’assistenza.
Il Signore Risorto dia loro forza e la Madonna li custodisca”.
Un lungo applauso dalla piazza ha accolto le parole del Papa.

Nuova scossa magnitudo 4.6 alle 13.07 Epicentro fra Preci e Norcia, dove è crollata chiesa S.Francesco

(ANSA) – ROMA, 30 OTT – Il sisma di questa mattina ha avuto una nuova forte replica, alle 13.07, di magnitudo 4.6. Secondo l’Ingv, l’epicentro si trova tra Preci e Norcia. Si tratta di una delle repliche più forti dopo la scossa di 6.5. In piazza a Norcia c’è stato un nuovo fuggi fuggi e i vigili del fuoco hanno evacuato tutto il centro storico: la nuova scossa ha dato il colpo di grazia alla chiesa di San Francesco, edificata dai francescani nel XIV secolo e già ricostruita dopo il terremoto del 1859.

Allarme per il numero degli sfollati Castelluccio di Norcia quasi rasa al suolo

LA TERRA TREMA ANCORA

ansa

Cronaca.

Scossa di magnitudo 6.5 vicino Norcia,  avvertita in tutto lo Stivale, dal Trentino alla Puglia. La Basilica di San Benedetto e la cattedrale di Santa Maria argentea, a Norcia, sono crollate: sono rimaste in piedi parte delle facciate e delle strutture. La metropolitana di Roma è stata temporaneamente bloccata per verifiche. Il presidente del Consiglio Renzi è in stretto contatto con la Protezione Civile per seguire l’evolversi della situazione

#Terremoto rischio 100mila sfollati

(ANSA) – ANCONA, 30 OTT – “Da 10mila rischiamo di arrivare a 100mila persone che avranno bisogno di essere assistite”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, che si trova a Macerata, nella Sala operativa provinciale della Protezione civile, per monitorare la situazione dopo l’ultima scossa di terremoto. “L’area interessata – ha spiegato Ceriscioli – toccando, oltre al Maceratese, anche Ancona”.
Andando avanti di questo passo, con la crisi sismica che non si arresta, “si rischia di arrivare a 100mila sfollati”.