Parroco paroliere per Fortis

Da parroco di una piccola comunità a paroliere di Alberto Fortis per un brano inedito dedicato a Papa Bergoglio. Succede a don Gabriele Maria Corini, parroco di Lusignano d’Albenga, e la canzone in questione verrà pubblicato sull’atteso CD del cantautore italiano Per te, la cui uscita è prevista tra pochi giorni.

“Il brano nasce dall’amicizia con Alberto Fortis” dichiara il sacerdote. “Una sera ci siamo ritrovati a condividere insieme le belle esperienze passate ed è nata l’idea di scrivere questa canzone e dedicarla al Papa”.

Don Gabriele ha scritto buona parte del testo sulla melodia che Fortis aveva composto e partendo dal ritornello già preparato e che dà il titolo al brano: Al di là (a Francesco).

ANSA/SP

Festival Internazionale del Giornalismo 2016, la prima giornata – IL PROGRAMMA

Tante le tematiche che animeranno il primo giorno di ijf16; i giornalisti di La Repubblica Carlo Bonini e Giuliano Foschini a dibattito nell’incontro Il caso Regeni: i depistaggi, le inchieste, la ricerca della verità. Qual è la verità sulla morte di Giulio Regeni, rapito il 26 gennaio in Egitto e ritrovato morto una settimana dopo, barbaramente ucciso? Tra reticenze e depistaggi, resta uno spiraglio per la ricerca della verità sulla morte del giovane ricercatore italiano? (Alle ore 19.00 Sala Raffaello Hotel Brufani).

Tra i moltissimi ospiti: il giornalista, paleontologo e divulgatore scientifico Alberto Angela che presenterà il suo libro “San Pietro. Segreti e meraviglie in un racconto lungo duemila anni”, in un incontro alla Sala dei Notari alle ore 18.00; e torna al festival anche lo scrittore Fulvio Abbate protagonista di una serata teatrale dal titolo Il teatro degli oggetti: uno spettacolo-monologo, accompagnato dal musicista Gerardo Balestrieri (ore 21.00 Teatro della Sapienza).

Due gli incontri sul giornalismo sportivo: alle ore 16.00 nella Sala dei Notari, l’incontro Soccer telling, nello sport le parole sono importanti, con Beppe Bergomi commentatore tv Sky, Fabio Caressa condirettore Sky Sport e Giuseppe De Bellisvicedirettore Il Giornale. A 10 anni da quell’ “Andiamo a Berlino”, che ha fatto di loro una delle coppie più celebri del commento calcistico in tv, Caressa e Bergomi raccontano come si è evoluto il modo di fare la telecronaca di una partita.
Alle ore 18.00 al Teatro della Sapienza, Riccardo Cucchi Tutto il calcio minuto per minuto Radio Rai, Giorgio Matteoli Tgr Rai,Pierluigi Pardo Sport Mediaset ed Eleonora Trotta direttore Calciomercato.it, a dibattito sul tema Radio, tv, internet: il futuro del giornalismo sportivo.

Alcuni panel discussion da segnalare: Cronaca nera, effetti collaterali, con Lucia Annunziata direttore L’Huffington Post Italia, Antonio Campo Dall’Orto direttore generale Rai, Duilio Giammaria Tg1, Nino Rizzo Nervo presidente CISSFAGR eAntonio Socci direttore Scuola di Giornalismo Perugia (ore 16.30 Teatro della Sapienza); a confronto il mondo della scienza e quello dei media nel panel Com’è difficile informare: il caso degli OGM, con Giovanni Carrada Superquark Rai 1, Beatrice Mautino giornalista e scrittrice, Anna Meldolesi Corriere della Sera, Michele Morgante Università di Udine (ore 16.00 Sala Raffaello Hotel Brufani).

Quali sono le linee di confine tra l’advocacy e il giornalismo? WikiLeaks è davvero un arricchimento o è soltanto propaganda? Il crowdfunding promuove davvero il giornalismo indipendente o è l’ennesimo strumento in mano ai ricchi per manovrare l’opinione pubblica? Sono le domande a cui si cercherà rispondere nel panel C’è un futuro per il giornalismo indipendente? (ore 17.30 Sala Raffaello Hotel Brufani).

Alle ore 15.00 Palazzo Sorbello, Il caso Giornale dell’Umbria: limiti e possibilità dell’editoria locale, un incontro per mettere in evidenza tutti i limiti e le possibilità che l’editoria locale può avere al giorno d’oggi nel panorama dell’informazione, con Noemi Campanella UmbriaTv, Andrea Giuli, Andrea Luccioli, Umberto Maiorca CDR Giornale dell’Umbria e Cristiana Mapelli collaboratrice Giornale dell’Umbria.

Tantissimi anche quest’anno gli eventi dedicati alla formazione organizzati nell’ambito al festival che prevede 75 appuntamenti, tutti gratuiti. Tornano gli incontri Law&Order, 19 sessioni sugli aspetti legali della professione giornalistica per approfondire e prepararsi agli aspetti giuridici della professione.

Da segnalare: La democrazia e il controllo elettronico di massa nell’era post-Snowden con Raoul Chiesa fondatore e president The Security Brokers (ore 15.00 Sala Priori Hotel Brufani); Tool per raccogliere, pulire e analizzare i dati con Gianluca De Martino e Andrea Nelson Mauro di Dataninja (ore 14.00 Hotel Sangallo); I dati, Excel e i segreti di Python con Marco Tulio Pires direttore School of Data; Datemi un (micro)drone e vi solleverò il giornalismo, con l’avvocato Giovanni Battista Gallus (ore 17.00 Sala Priori Hotel Brufani).

Tra i workshop della prima giornata del festival: Comunicare l’Europa: una sfida tutta da affrontare; Video storytelling: a lezione dai grandi del mondo con Giampaolo Colletti giornalista e storyteller e Celia Guimaraes di Rai News (ore 16.00 Sala Perugino Hotel Brufani).
Previsti anche corsi formativi tenuti da Twitter e Google Google Advanced Search: Images & Trends con Elisabetta Tola Google News Lab; Masterclass per giornalisti: Twitter e Periscope conLivia Iacolare Twitter Italia.

Fra le presentazioni: I media e il suicidio, come il giornalismo racconta le storie di suicidi. Una questione non solo di deontologia, ma soprattutto di etica con Carlo Bartoli presidente ODG Toscana e Mario Tedeschini Lalli Gruppo L’Espresso (ore 16.00 Palazzo Sorbello); Le basi della ricerca investigativa conDaniel Drepper cofondatore Correct!v (ore 15.00 Centro Servizi G. Alessi); Lo storytelling in TV: come sviluppare e costruire storie impossibili da dimenticare, con Marsha Barber Università Ryerson (17.00 Hotel Brufani Sala Perugino)

Nel trentennale del disastro di Chernobyl, arriva in anteprima al festival Il complotto di Chernobyl, il film di Chad Gracia, vincitore del Gran Premio della Giuria a Sundance 2015, che getta una nuova luce sulle origini e le motivazioni dietro il disastro (ore 20.30 Cinema Postmodernissimo).

In diretta dal festival, Voci del Mattino Radio1, condotto da Paolo Salerno dalle ore 06:00 alle 08:00 dal Bar Bellavista – Hotel Brufani.

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La Luna nasconde Venere in pieno giorno. Appuntamento il 6 aprile, ma servirà un telescopio

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Una sottilissima falce di Luna nasconderà Venere in pieno giorno: accadrà domani mattina e lo spettacolo è assicurato, a patto di poter usare un piccolo telescopio e di fare molta attenzione a non puntarlo verso il Sole per evitare danni irreversibili alla vista.

“Al momento dell’occultazione la Luna e Venere saranno a circa 16 gradi di distanza angolare dal Sole, il che renderà l’osservazione certamente più ardua, a causa dell’intensa luminosità del fondo del cielo”, spiega l’astrofisico Gianluca Masi. A Roma l’occultazione inizierà alle 09:14 e l’evento si concluderà alle 10:22, quando sia Venere sia la Luna saranno saliti sull’orizzonte. “Utilizzare uno strumento ottico o già solo i propri occhi per osservare il cielo di giorno, impone grande attenzione”, rileva ancora Masi. “La luce del Sole è infatti così intensa – prosegue – che anche una fugace visione della nostra stella con o senza telescopio, se non si dispone di specifica protezione, può risultare fatale per la retina”.

Per godersi lo spettacolo in sicurezza, consiglia l’esperto, conviene scegliere una postazione dalla quale il Sole, al momento dell’osservazione, risulti coperto da un palazzo o da un altro ostacolo simile: “in questo modo – rileva – si ha la certezza di non rivolgere accidentalmente lo sguardo o il telescopio verso la nostra stella”. Per osservare l’evento vanno bene anche fotocamere con un buon teleobiettivo (fra 135 e 200 millimetri). E’ consigliabile infine individuare la coppia Luna-Venere prima del sorgere del Sole: può essere di aiuto per tenerla centrata al telescopio fino all’occultazione, sempre mantenendo il Sole nascosto alla vista.