Vietato indossare i pantaloni o truccarsi se si vuole entrare in chiesa. È questo il divieto imposto alle donne in Egitto dall’arcivescovo copto dei governatorati di Damietta e Kafr el-Sheikh nel nord del Paese. Immediata è stata la reazione delle fedeli, che si sono riunite per una manifestazione di protesta davanti alla cattedrale di Abbasiya al Cairo dove il Papa copto Tawadros II stava celebrando una funzione.

É proprio a lui, perché intervenga a porre fine a questo divieto, che si sono rivolte le donne. Il sito di al-Ahram online, intanto, ricostruisce la disposizione dell’arcivescovo dei governatorati di Damietta e Kafr el-Sheikh, che il mese scorso ha ordinato a «tutte le signore e ragazze di età superiore agli undici anni di evitare di indossare pantaloni, camicette o di essere truccate durante il sacramento della Sacra comunione nella Divina liturgia. Devono indossare abiti modesti». Il religioso non è nuovo a questi provvedimenti e già nel 2012, ricorda il sito di notizie, aveva invitato le donne cristiane a vestirsi con modestia. «Alcune donne cristiane non saranno d’accordo con me, ma la Vergine Maria, Santa Demiana e le suore indossano abiti modesti», disse allora.

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