Tendenze: una religione su misura

di Fabrizio Cerami – italiani.net

Tra le tante novità che ci riserva il futuro, non ci sono solamente conquiste spaziali, inquinamento, teletrasporto e globalizzazione, ma anche una nuova realtà virtuale dello spirito o della trascendenza, ma non chiamatela assolutamente religione, dove tutti finalmente saranno uniti in un sola credenza fatta a propria immagine e somiglianza.
Parliamo del Sbnr, un acronimo americano che sta per “Spiritual But Not Religious”, una realtà che non rinuncia agli aspetti spirituali della vita, ma credono che questa esigenza si possa vivere anche senza gli ormai inutili e vecchi riti, liturgie, sermoni, preghiere, templi e sacerdoti, insomma se è vero che “Lo Spirito soffia dove vuole” (Giovanni 3,5-8) dice il Vangelo, possiamo trovare Dio, affermano gli Sbnr, in un tuono, nel mare, ma anche nell’abbaiare di un cane o nel volo di un insetto e così via, tutto in un eterno cangiamento, perché non c’è nulla di fisso, di immutabile.

La religione e Dio si creano e si ricreano nella nostra mente, nella nostra libera fantasia e, dunque, l’unico male assoluto riconosciuto consiste nell’insinuare che esista qualcosa proprio di assoluto, peggio di eterno, per questo la via spirituale senza religione funziona a meraviglia.
Ognuno può costruirsi la propria religione in piena libertà.
Una spiritualità, se così possiamo definirla, che distrugge o almeno contiene la banalità del materialismo consumista, e non costringe a interminabili duelli dialettici per affermare una o l’altra teologia, tutti liberi di dire la loro, distruggendo di fatto anche lo stesso ateismo che diventa a sua volta un credo obsoleto ed inutile.
La Pew Research Center, in merito alle tendenze religiose degli americani, afferma che gli Sbnr sono già il 7 % della popolazione, superando gli atei dichiarati ed anche ebrei, musulmani e protestanti con un trend in continua crescita, sostituendosi di fatto alle religioni ufficiali, lasciando ciascun individuo con le proprie convinzioni tagliate come un abito su misura, stretto nel confine del proprio io.
Come sembrano lontani gli anni in cui, per uscire dal conformismo, migliaia di giovani occidentali partivano negli anni ’60 e ’70 verso l’Oriente, alla ricerca di una nuova identità spirituale, imbattendosi nel santone di turno.
Oggi tutto questo è superato. L’autentica religione è quella che possiamo liberamene creare ogni giorno cambiandola, se necessario, quando ci fa più comodo.
Così, seguendo il ragionamento degli spirituali senza religione, esistono più verità, anzi tante quanti sono gli individui e le innumerevoli realtà oggettive del creato, negando che possa esistere una verità sola. Addio, così, a millenni di filosofia per tornare ad una forma di pan-animismo, ma, per carità, senza religione.

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